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Spintoni a Pontida, i bossiani ora querelano Ecco il video della rissa fotogallery

Violenza privata, ingiurie, minacce, lesioni personali. Questi i reati ipotizzati nelle querele presentate da decine di bossiani, che a Pontida, lo scorso 7 aprile, sono stati spintonati dal servizio d’ordine del raduno leghista.

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Violenza privata, ingiurie, minacce, lesioni personali. Questi i reati ipotizzati nelle querele presentate da decine di bossiani, che a Pontida, lo scorso 7 aprile, sono stati spintonati dal servizio d’ordine del raduno leghista. Sono volate a più riprese spinte, qualche ceffone, come si può vedere anche dal video girato da Bergamonews. Ora i bossiani hanno deciso di rivolgersi alla giustizia: all’inizio di luglio sono state depositate le denunce alla procura di Padova. Alle accuse sono stati allegati video, testimonianze, foto. Le persone sospettate negli atti di denuncia sarebbero 35, di cui 25, secondo la comunicazione dei bossiani, già identificati.

Ora la parola passa al magistrato. Deve valutare la consistenza delle prove e, se la giustizia lo ritiene, aprire l’aula del tribunale. Oppure, archiviare. In un caso o nell’altro, nella Lega e fuori dalla Lega, la pace è ancora davvero lontana. “Fin da subito – si spiega in una nota dei bossiani – sono state raccolte prove testimoniali supportate anche dalle immagini che dirigenti del movimento avrebbero istruito i giovani padani alle cariche. I querelanti si sono ritrovati tutti insieme a Padova il 1 luglio scorso e presso l’ufficio di Polizia Giudiziaria all’interno del tribunale hanno depositato le querele. Tutti i querelanti sono assistiti dall’avvocato Massimiliano Nicolai del foro di Ravenna. Sono stati nominati decine di testimoni ed è stato richiesto di acquisire i filmati delle TV presenti e di poterli visionare per assicurare alla giustizia tutti i responsabili delle cariche. I reati ipotizzati sono: violenza privata, ingiurie, minacce, lesioni personali”.

Guarda il video degli spintoni

 

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