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In Valle Sedornia il recupero della Pista del Sole

A coordinare il progetto, il Parco delle Orobie bergamasche che, con lo stretto coinvolgimento del Comune di Valbondione e della Comunità Montana della Val Seriana, ha scelto di intervenire in prima persona, in corrispondenza degli impianti sciistici preesistenti, sanando la discussa situazione di degrado

Consolidare il terreno ed evitare il dissesto, ricreare la vegetazione autoctona, integrare gli interventi artificiali nel paesaggio e ridurre i tempi di rinaturalizzazione dei luoghi interessati da essi, favorire la qualificazione di tecnici e operai del settore, attraverso la partecipazione diretta alla realizzazione degli interventi.

Sono questi gli obiettivi raggiunti dal progetto di riqualificazione della pista del Sole, in Valle Sedornia, grazie all’ingegneria naturalistica, disciplina che prevede l’utilizzo combinato di materiali vivi (piante, funghi, batteri) e materiali da costruzione inerti come il legno, pietrame e massi, terra, acciaio, fibre vegetali e sintetiche.

A coordinare il progetto, il Parco delle Orobie bergamasche che, nell’ambito di un provvedimento sanzionatorio e con lo stretto coinvolgimento del Comune di Valbondione e della Comunità Montana della Val Seriana, ha scelto di intervenire in prima persona, in corrispondenza degli impianti sciistici preesistenti, sanando la discussa situazione di degrado.

Il presidente del Parco delle Orobie Yvan Caccia sottolinea: “Questo cantiere rappresenta un progetto pilota in grado di testimoniare modelli di intervento replicabili altrove. Le Orobie rappresentano un’area di importanza internazionale per la presenza di vaste estensioni di ambienti in ottimo stato di conservazione, che ospitano numerose specie di interesse conservazionistico e un elevato numero di endemismi, soprattutto per quanto concerne gli invertebrati e la flora. Sulle nostre montagne, se vogliamo preservare questo immenso patrimonio di biodiversità, è fondamentale intervenire con tecniche innovative anche nell’ordinarietà della progettazione”.

Il direttore del Parco delle Orobie Mauro Villa aggiunge: “Questa iniziativa ha permesso di sensibilizzare alla conoscenza di tecniche a basso impatto ambientale ed ampliare la professionalità di tecnici e maestranze, dimostrando come la corretta esecuzione di questi interventi possa risolvere egregiamente i problemi di dissesto del territorio ed al contempo procedere ad un recupero dell’ambiente e del paesaggio naturale, limitando l’impatto degli interventi. L’auspicio è quindi che sulla scorta dell’esempio tracciato in Val Sedornia, anche altri enti gestori del territorio possano fare ricorso a queste tecniche il più diffusamente possibile per giungere ad una gestione meno impattante sull’ambiente naturale”.

Per la gestione del progetto il Parco ha convocato una conferenza dei servizi con la partecipazione degli Enti interessati. La conferenza si è, quindi, sostituita alla società degli impianti, inadempiente proprio per quanto concerne il recupero ambientale, e attraverso il provvedimento sanzionatorio ha individuate i progettisti e le maestranze incaricate di portare a termine il progetto, il tutto senza spesa per gli enti pubblici coinvolti.

Nel cantiere sono state realizzate le seguenti opere: grata viva, palificata doppia, canaletta in legname e pietrame, vasca di dissipazione, rampa a blocchi, idrosemina a spessore e tradizionale.

Per avere ulteriori informazioni è possibile inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica aipin.lombardia@gmail.com oppure telefonare allo 02 795591.

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