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Allarme Confapi, in calo ordini e produzione Pmi “Nessun segnale di ripresa”

Secondo l’ufficio studi di Confapi Industria nell’ultimo trimestre la produzione di quasi il 40% delle pmi è diminuita così come il fatturato (-35,9%) mentre gli ordini sono calati del 40,2%, con percentuali notevolmente maggiori per gli ordini interni.

Maggiore tassazione rispetto ai competitor europei, eccessivo peso delle imposte dirette e della burocrazia, difficoltà di accesso al credito. Queste le cause, secondo i piccoli e medi imprenditori, della perdurante situazione di difficoltà nella quale si trova l’industria manifatturiera e di servizio alla produzione lombarda confermata dai dati emersi dall’indagine congiunturale.

Secondo l’ufficio studi di Confapi Industria, infatti, nell’ultimo trimestre, la produzione di quasi il 40% delle pmi è diminuita così come il fatturato (-35,9%) mentre gli ordini sono calati del 40,2%, con percentuali notevolmente maggiori per gli ordini interni.

“I dati allarmanti diffusi nel corso degli ultimi giorni dalla stampa in merito alla situazione economica regionale – ha spiegato il presidente di Confapi Industria Paolo Galassi – rispecchiano quelli delle piccole e medie industrie e sono confermati dal nostro ufficio studi. Non si avvertono segnali di ripresa. Anzi, se la situazione non è precipitata è proprio perché, negli ultimi anni, tante pmi hanno cercato di reagire e trovare nuovi mercati di sbocco, razionalizzando i costi di produzione, approvvigionamento e logistica e ottenendo una maggiore efficienza nella gestione dell’impresa e nella fornitura di prodotti e servizi. Dobbiamo puntare però su strumenti che pongano al primo posto la tenuta e la ripresa del sistema produttivo, da un lato sostenendo le pmi in difficoltà con un’azione congiunta su ammortizzatori sociali, formazione e finanza, dall’altro incentivando le imprese più dinamiche con progetti sul fronte dell’internazionalizzazione e innovazione”.

Commenti

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  1. Scritto da Damiano

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