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Mano pesante del giudice 3 anni al promotore che truffò 16 famiglie

Sentenza esemplare del Giudice Federica Gaudino del Tribunale di Bergamo ha condannato Antonio Valenti, ex promotore finanziario bergamasco di Banca Mediolanum, imputato per truffa, a 3 anni di reclusione.

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Con una sentenza esemplare il Giudice Federica Gaudino, del Tribunale di Bergamo, ha condannato Antonio Valenti, ex promotore finanziario bergamasco di Banca Mediolanum, imputato per truffa, a 3 anni di reclusione, 4 mila euro di multa e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Banca Mediolanum e Antonio Valenti dovranno pagare in solido una provvisionale di 22.500 euro a favore di Fausto Dotti e un’altra di 64.400 euro a favore degli eredi Denti, oltre a circa 10 mila euro di spese processuali in favore degli eredi di Andrea Denti ed euro 7.500 circa a favore dell’altro truffato.

Valenti Antonio è stato altresì condannato anche a pagare una provvisionale di 130 mila euro a favore di Banca Mediolanum, per il danno d’immagine causato alla banca, oltre a circa 10 mila euro di spese processuali a favore della stessa Banca Mediolanum.

Il Giudice si è riservato 90 giorni per depositare la sentenza.

In Banca Mediolanum Antonio Valenti ricopriva la figura del Family Banker, punto di forza dell’istituto bancario: una figura professionale nuova, punto di riferimento a domicilio, “volto umano della banca che offre al cliente anche una forte relazione personale”.

Ed è proprio in questo campo, quello della fiducia, della conoscenza stretta e diretta, che s’inserisce l’intera vicenda: famiglie che si fidavano in tutto e per tutto del proprio promotore finanziario si sono viste sottrarre somme importanti, magari i risparmi di una vita.

La vicenda inizia nel 2010: Andrea Denti, prima del decesso, aveva chiesto al promotore finanziario di far avere i propri risparmi alla famiglia. In seguito alla scomparsa del padre, però, i soldi tardavano ad arrivare e al tergiversare di Antonio Valenti, gli eredi Denti decidono di sporgere querela, assistiti dall’Avvocato Giorgio Rossi.

A seguito di tale denuncia querela Antonio Valenti venne convocato da Banca Mediolanum: si scoprirà che all’appello mancavano circa 370 mila euro, sottratti a 16 famiglie, tra cui anche parenti ed amici.

Nel frattempo, Antonio Valenti, allontanato dall’Istituto di credito, viene prima sospeso e, poi, radiato dalla Consob dall’albo dei Promotori finanziari che aveva contestato al promotore finanziario di aver comunicato e trasmesso ai clienti informazioni e documenti non rispondenti al vero, omesso di dar corso e simulato operazioni di investimento.

Al processo, però, arrivano solamente due delle 16 famiglie interessate: ci sono i due figli eredi di Andrea Denti, difesi dall’Avv. Giorgio Rossi, e un altro risparmiatore, difeso dall’Avv. Simona Ruggeri. E poi c’è Banca Mediolanum, nella doppia veste di parte lesa contro Antonio Valenti e chiamata in causa come responsabile civile dall’Avvocato Giorgio Rossi a risarcire i danni ai risparmiatori truffati.

Un caso, quello di Antonio Valenti, che, però, non è isolato: la lista dei promotori bergamaschi che lavoravano per Banca Mediolanum radiati dalla Consob è lunga, da Giancarlo Ghinzani e Roberto Malferrari nel 2006 a Claudio Magni, Giuseppe Imberti e Andrea Ciceri nel 2007, da Maria Giovanni Arnoldi e Gianluigi Spada tra il 2010 e il 2011, fino a Giuseppe Casali e Luigi Fontanella nel 2012.

Nella sentenza sembra che il Giudice Federica Gaudino abbia tenuto in particolare considerazione il principio costituzionale della tutela del risparmio e dei risparmiatori. Risparmiatori che, per rivedere i propri soldi, hanno dovuto aspettare la sentenza nonostante le promesse di risarcimento da parte della Banca.

E non è finita qui: la Guardia di Finanzia sta interrogando altri risparmiatori che sarebbero stati raggirati da un altro promotore finanziario, Luigi Fontanella. A breve partirà anche questo processo.

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Commenti

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  1. Scritto da michele

    dimenticavo l’ufficio della nota Banca si trova in Val Seriana………………..e si parla di ammanchi milionari….

  2. Scritto da michele

    Prossima fermata il Private Banking di una nota banca nazionale…si parla di oltre 20 milioni di buco….

  3. Scritto da kriss

    ha ragione lipstick. Molti hanno transatto e non vi era alcuna ragione per desistere visto che la banca è solidalmente responsabile dei danni, patrimoniali e non, dei suoi promotori! considera inoltre che il giudice ha liquidato una provvisionale e non l’intero danno per il quale i danneggiati dovranno attivarsi in sede civile!

  4. Scritto da Redazione Bergamonews

    per Nik, può chiamarci allo 035 211607? Grazie

  5. Scritto da Tunì

    Per truffe così, tre anni sono inadeguati. Ma la colpa é delle norme, merito invece alla giudice che si é mossa con scienza e coscienza.
    ATTUALITA’ ODIERNA: se i segugi del giornalismo web si mettessero veramente in caccia, senza limitarsi alla scrivania, oggi la potrebbero dare buca a quelli della carta stampata. Magari indagando su di un caso che “forse” sta emergendo in queste ore. Annusate le banche… Se confermato, sarebbe : botto magno!

  6. Scritto da Damiano Bettinaglio

    solo tre anni? e sarebbe esemplare?

  7. Scritto da Massimo

    Sarebbe facile fare dell’ indignato sarcasmo sull’onestà di molti promotori Mediolanum, che evidentemente hanno avuto un buon maestro nel proprietario della medesima. Mi piacerebbe invece capire perché solo 2 dei 16 soggetti coinvolti sono arrivati a processo. Qualcuno, forse, non ha avuto fiducia di poter recuperare il denaro perso. Qualcun’altro, forse, non voleva che gli si chiedesse da dove venivano quei soldi?

    1. Scritto da lipstick

      …Magari qualcuno ha “transato” con mediolanum senza attendere l’esito del processo. Come dire…meglio un uovo oggi che una gallina domani…Boh!