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L’omaggio della Cisl di Bergamo al senatore Bombardieri

“Lascia un grande vuoto, ma soprattutto grandi insegnamenti”. La morte di Vincenzo Bombardieri è arrivata negli uffici di via Carnovali a metà mattinata e ha lasciato a tutti un gran senso di tristezza.

La Cisl di Bergamo e il segretario Ferdinando Piccinini ricordano Vincenzo Bombardieri, il senatore operaio e sindacalista morto venerdì a 86 anni.

 

“Lascia un grande vuoto, ma soprattutto grandi insegnamenti”. La morte di Vincenzo Bombardieri è arrivata negli uffici di via Carnovali a metà mattinata e ha lasciato a tutti un gran senso di tristezza.

Era tanto tempo che non passava in CISL: la sua salute aveva limitato gli incontri ai momenti importanti e ufficiali. Ma non mancava mai, quando entrava, di lanciare un saluto a tutti, ricambiato da un sorriso e da affettuosi scambi di battute.

“Il senatore”, come in molti lo chiamavano, aveva lasciato uficialmente lasciato la CISL da pochi anni, quando era scaduto il suo mandato di presidente ANTEAS, al termine di un percorso che lo aveva portato al vertice del primo sindacato orobico.

Lui stesso ricordava con queste parole la sua carriera in un libro intervista a cura di Stefania Olivieri: “Il mio percorso in Cisl passò negli anni attraverso tutta la trafila di rito. Al congresso provinciale della Fim Cisl del 1959 venni eletto nella segreteria provinciale dei metalmeccanici e nel 1964 passai alla segreteria della Cisl di Bergamo. Nel ’68 assunsi la carica di reggente dell’Unione territoriale di Bergamo: Colleoni era stato eletto al Senato e le cariche politiche e sindacali erano incompatibili per la Cisl. Al congresso del 1969 venni ufficialmente chiamato a ricoprire la carica di segretario generale della Cisl di Bergamo. Nello stesso anno entrai nel consiglio confederale nazionale e del consiglio di amministrazione nazionale dello Ial, mentre a livello provinciale venni chiamato a far parte del Consiglio di amministrazione della Iacp e livello regionale entrai nel consiglio regionale Cisl e nel comitato regionale Inps per i ricorsi”.

Segretario generale fino al 1976, quando fu eletto al Senato. “Operaio e sindacalista”, recitava la nota biografica della “navicella”, il libro che presenta gli eletti in Parlamento.

“E operaio sindacalista lo è rimasto fino alla fine – lo ricorda Ferdinando Piccinini, suo attuale successore in CISL a Bergamo -. Ha fatto parte di una generazione che, nonostante le difficoltà sociali ed economiche del dopoguerra, ha sempre guardato avanti, lavorando assiduamente per realizzare quel mondo migliore in cui ha sempre creduto e interpretando la vita ed il lavoro come una missione finalizzata al servizio per il bene comune. Bombardieri – conclude Piccinini – è stato un testimone di coerenza e d’impegno, con una forte capacità di fare scelte determinate e di coniugare intuizione e azione”.

 

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