BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Aeroporto, il comitato: “Ora è indispensabile la valutazione ambientale”

Il presidente del comitato aeroporto di Bergamo, l’avvocato Alberto Cerati, commenta la sentenza del tribunale amministrativo che ha annullato la zonizzazione acustica approvata da Sacbo e recepita da molte amministrazioni comunali.

Più informazioni su

Il presidente del comitato aeroporto di Bergamo, l’avvocato Alberto Cerati, commenta la sentenza del tribunale amministrativo che ha annullato la zonizzazione acustica approvata da Sacbo e recepita da molte amministrazioni comunali.

Com’è noto il Tar di Brescia, con sentenza n. 668 del 15.7.2013 ha accolto il ricorso presentato dal Comitato Aeroporto di Bergamo e da Legambiente Lombardia , sottoscritto da un consistente numero di cittadini ed ha annullato l’atto di zonizzazione acustica aeroportuale così come approvata il 22-11-2010 dalla Commissione Aeroportuale. Ha altresì annullato le deliberazioni dei comuni di Bagnatica, Seriate, Costa di Mezzate e Grassobbio che hanno recepito detta zonizzazione acustica.

Con questa sentenza il TAR ha fissato in modo chiaro e incontrovertibile alcuni principi molto importanti in appresso specificati: Innanzitutto ha riconosciuto la legittimità ad agire in giudizio del COMITATO AEROPORTO DI BERGAMO che per statuto si propone di operare in ordine ai problemi causati dall’impatto ambientale dell’aeroporto di Orio al Serio. Il TAR ha evidenziato che “ i pubblici poteri devono promuovere, non limitare, la spontanea iniziativa dei privati” in materia ambientale. Sul punto si rammenta che in più occasioni il comune di Bergamo e la Prefettura hanno invitato il COMITATO AEROPORTO BERGAMO ad incontri ufficiali. Per contro, la Provincia ha, da sempre, negato ogni contatto.

Nel merito non corrisponde assolutamente al vero quanto dichiarato da SACBO, che “l’annullamento sia motivato da un vizio di forma seguito dall’iter dell’atto approvato”. Al contrario, il TAR di Brescia ha accolto il ricorso perché la zonizzazione acustica non è stata preceduta da VAS. (Valutazione Ambientale Strategica) come prevista dalla normativa nazionale. L’assoggettamento alla VAS non è dunque un “vizio di forma” ma, come giustamente rileva la sentenza, una procedura essenziale per quei procedimenti che hanno “potenziali effetti significativi sull’ambiente” e che ha il compito “di assicurare che l’attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile e garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente” (DLGS 152/2006). Tale procedura viene effettuata anche al fine di “garantire la partecipazione degli interessati”. Questi sono adempimenti sostanziali, non vizi formali.

Se il Tar di Brescia ha ritenuto illegittimo un provvedimento, è chiaro che la sua eliminazione non può che essere doverosa con l’effetto che gli enti e soggetti proposti si devono attivare per ottemperare a quanto prevista dalla normativa in materia. Pertanto, non sussiste nessun “vuoto normativo “ come asserisce l’assessore all’Ambiente Bandera, bensì l’Autorità Giudiziaria ha eliminato un provvedimento illegittimo che come tale non poteva produrre effetti secondo legge, positivi per la popolazione. L’annullamento del provvedimento in oggetto comporta la cancellazione delle zone di rispetto aeroportuali A) B) C). Pertanto, nelle aree urbanizzate che erano ricomprese nelle zone di rispetto aeroportuali dovranno essere rispettati i limiti di rumore previsti dalla zonizzazione acustica comunale. I Sindaci, che hanno, tra l’altro, l’obbligo di tutelare la salute pubblica, dovranno pertanto ora far rispettare i limiti della zonizzazione acustica comunale più restrittivi a paragone di quelli delle zone di rispetto aeroportuali. In virtù dell’annullamento della zonizzazione acustica aeroportuale vengono meno anche i presupposti per esercitare i voli notturni (salvo quelli sanitari, di Stato e di emergenza) come previsto dal DPR 476/ 1999.

Per quanto riguarda gli interventi di mitigazione della SACBO (doppi vetri, impianti di condizionamento con spese di installazione e funzionamento, delocalizzazione per i residenti in zona aeroportuale B ovverosia la sostituzione dell’abitazione a spese della SACBO in altra zona ) prescrizioni imposte dal VIA del 2003, la stessa SACBO ha dichiarato ( è agli atti nel ricorso al TAR) che non intende delocalizzare i residenti in zona B. Infine, si fa presente che il VIA del 2003 , il verbale della Conferenza dei Servizi del 29.9.2004 ed il Decreto Direttoriale 02/2005 prevedono un limite massimo di unità di traffico pari a 6.174.000,00 (mentre attualmente superano i dieci milioni). Anche questi dati non possono sfuggire all’attenzione della Pubblica Amministrazione e dei cittadini. Con osservanza. Avv. Alberto Cerati Presidente Comitato Aeroporto di Bergamo

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mario

    quello che sorprende in tutta questa situazione di conflitto di interessi tra salute pubblica e interessi privati è che l’Assessore preposto del comune di bergamo, il Sig Bandera, non senta il dovere di dare le dimissioni a fronte della certificazione giudiziaria del fallimento totale delle sue iniziative.Ovvio che essndo in Italia la cadrega non si molla…

  2. Scritto da ruz

    INDICAZIONI CHIARISSIME. I sindaci prendano atto e…agiscano. Se no sappiamo da che parte stanno: non da quella della legge. il resto sono solo chiacchere e affari, in ordine sparso.

  3. Scritto da Riccardo

    Non abito vicino all’aeroporto, ma anni fa, quando c’era solo l’aeroscalo militare e l’aeroclub, stavo per trasferirmi a Colognola; fortunatamente non ho trovato casa lì perché so bene cosa devono sopportare adesso quelli che vivono da quelle parti, tra rumori e scarichi che piovono su di loro. E anche noi cittadini riceviamo un po’ di kerosene in testa. Non è un caso che Bergamo sia tra le prime in classifica per i tumori, e non è solo colpa del traffico. Forza comitati, altro che W orio

    1. Scritto da Cesare

      Informati meglio prima di parlare, se no parli a vanvara come tanti pecoroni fomenti dal vizio formale della menzogna, accolta in ricorso di Stato, che SACBO farà
      Le città con più alta mortalità di tumori NON corrispondono a quelle con aeroporti, oppure con aeroporti più trafficati.

      1. Scritto da ruz

        “fomenti dal vizio formale della menzogna”?!? ..a cesare, ma che sta addì? Ci sta dicendo che le docce di cherosene fanno bene alla salute? Porca miseria, mi citi la fonte scientifica, che andiamo tutti a ringraziare Sacbo.

        1. Scritto da Riccardo

          Caro Ruz, informati un po’ meglio e non parlare a “vanvara”: il kerosene fa bene alla salute, pulisce i bronchi, è un ottimo collirio per gli occhi stanchi, stimola il sesso e contiene anche vitamine.

          1. Scritto da ruz

            Ah, e la fonte scientifica qual’è? giusto per capire. Ma una cosa è certa, o lei non sa cos’è l’ironia, oppure…è ancora peggio. Si beva un bel bitter di petrolio alla sua salute

          2. Scritto da Riccardo

            Studi scientifici ci sono: American Scemze ha parlato di vitamine e polifenoli nel kerosene, la stessa rivista, a firma Pussy Foryou ha scritto degli effetti benefici sul sesso dei carburanti aerei. In alcuni negozi cinesi si vende Keroseneye per pulire gli occhi delle loro statuine in porcellana e giurano che va bene anche come collirio. Un altro studio scritto dallo scienziato Peerl Whocred esalta le proprietà taumaturgiche sui bronchi del kerosene. Bisogna saper leggere!

          3. Scritto da ruz

            Benissimo. Allora facciamo così: venga ad abitare a Colognola. Poi vediamo se questi studi sono così con-vincenti. Sa, un conto è il cherosene (come, in che modo…?) un conto è avere un jet ogni 20 minuti che te lo spara addosso con un bel rombo…? Scommetto in un qualche ripensamento.

  4. Scritto da usiamo il cervello

    infatti ci siamo attaccati al…TAR che ci ha dato ragione in pieno
    speriamo che SACBO ti paghi bene, perchè la pacchia vi dura poco

  5. Scritto da w orio

    cari comitatoni siete solo una minoranza pertanto attaccatevi

    1. Scritto da Lorenzo

      Complimenti per l’educazione
      L ignoranza non ha limiti, il limite dei voli si….

      1. Scritto da Cesare

        quella è tutta da vedere. Pertanto la collaborazionei dell’unico comitato è da accogliere, ma lungi dal dire all’aeroporto come deve fare l’aeroporto.

        1. Scritto da gimondi

          coppi o bartali??
          regole regole regole regole regole regole regole
          ci vuole tanto?
          ma quando diventeremo un popolo civile?
          quando i furbastri evasori, sprezzanti delle regole saranno trattati come si meritano? quando i diritti dei cittadini saranno la cosa piu’ importante. Chi se ne frega dei profitti ( o piu’ probabilmente perdite sovvenzionate dagli stati cioe da noi ) dell’irlandese volate, dispensatore di lavoro e diritti low cost!