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“Vivi Bergamo il giovedì” Migliaia in centro città tra concerti e balli fotogallery

“Vivi Bergamo il giovedì”. L’imperativo del verbo vivere che fa da slogan alle serate della movida orobica è stato preso ancora una volta alla lettera da migliaia di bergamaschi. Tantissimi si sono riversati in strada per vivere la città, libera per una sera da auto e traffico.

“Vivi Bergamo il giovedì”. L’imperativo del verbo vivere che fa da slogan alle serate della movida orobica è stato preso ancora una volta alla lettera da migliaia di bergamaschi. Tantissimi si sono riversati in strada per vivere la città, libera per una sera da auto e traffico. Il segreto di questo successo non è ancora ben chiaro, ma poco importa: sarà l’atmosfera estiva, sarà la soddisfazione di camminare liberi in mezzo a viale Papa Giovanni, oppure le salamelle distribuite a fiumi dai banchetti e i tanti amici incontrati (vista la quantità di gente è quasi sicuro incontrare volti conosciuti).

La cornice è davvero speciale: ogni angolo di Bergamo, anche quelli che ignoriamo nel tran tran lavorativo, si trasforma in un sobborgo di New Orleans con un complessivo blues oppure una balera caraibica. Ce n’è per tutti i gusti. Di fronte alla zuccheriera si viene catapultati in un saloon con tanto di cow boy alla chitarra. Le cow girl invece sono impegnate in pista a ritmo di blugrass. In via Tasso la goliardia dei “Tre metri sotto il kilt”, ovviamente in kilt. In piazza Vittorio Veneto discoteca e quei matti dello slack line: una corda tesa su cui dei funamboli si lanciano per saltare. Uno sport? Un’arte? Boh, però fa un certo effetto vedere queste esibizioni con alle spalle la torre dei Caduti. Sulla strada piccoli campioni di fresbee, mentre più in là le promesse della ginnastica artistica impegnate in capriole e salti. Anche in via XX, fino in piazza Pontida, è un susseguirsi di concerti rock, jazz, folk, dj set. Poi ancora i locali aperti, i ristoranti ad invadere pacificamente le strade con carbonara e vino rosso.

E’ il penultimo appuntamento prima della chiusura fissata il 12 settembre. Una movida che è ormai è entrata nel cuore dei bergamaschi. Perché si vive una volta sola. Si spera, non solo il giovedì.

Commenti

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  1. Scritto da roberto reguzzi

    Serata bellissima,
    sSorpresa in chiusura, il comune ne ha approfittato per fare cassa ed ha tartassato con multe per divieto di sosta. Evidentemente è più facile multare e far cassa che organizzare parcheggi alternativi e informare chi arriva in città per l’evento. L’ennesima dimostrazione che il cittadino è considerato solo per quello che può pagare.

    1. Scritto da gigi

      informare sui parcheggi o informarsi ? Si aspettava la lettera personale a casa del comune ? mai sentito del web, giornali e tv locali, radio ?

    2. Scritto da poeret

      ha scoperto l’acqua calda.. vedasi ogni (maledetta) domenica allo stadio, la gente è meno cafona di quanto si dice ma d’altronde se i lcomune organizza eventi, piuttosto che manifestazioni sportive o fiere ed i parcheggi non ci sono, come i mezzi pubblici, il comune fa cassa..

      1. Scritto da Simone

        I parcheggi ci sono. Usali!!!!
        Hai parcheggiato in divieto. Multa!!!!!!

        1. Scritto da gigi

          non fa una piega, forse solo la multa sul parabrezza

        2. Scritto da poeret

          i parcheggi ci sono.. guardi che io li uso (e prettamente vado in moto) ma non sono ottuso e chiuso, vicino allo stadio (ma anche in zona visto c’è gente parcheggia al bonaldi) lei vede parcheggio per 15.000 persone di media? oppure per le 24.000 di punta? bene, mi spieghi dove visto che è tanto furba. Lo stesso problema c’è per il carnevale, le maratone, le fiere..

          1. Scritto da bergamasc

            Se non ci sono vicino si può parcheggiare lontano e farsi una bella camminata che fa anche bene…l’ho fatto anch’io in occasione di concerti a San Siro, per esempio.
            Probabilmente i cosiddetti “sportivi” sono anche piuttosto pigri.

          2. Scritto da daniele

            esistono anche i mezzi pubblici e anche le gambe… due passi non hanno mai fatto male. anche se si parcheggia ad 1 km dal centro non muore nessuno…