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Immigrati, Bergamo terza provincia in Italia per inserimento sociale

Bergamo è la terza provincia italiana più attrattiva per la popolazione immigrata, mentre la Lombardia guida la classifica delle regioni. E' quanto emerge dal IX Rapporto Cnel sugli "Indici di integrazione degli immigrati in Italia".

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Bergamo è la terza provincia italiana più attrattiva per la popolazione immigrata, mentre la Lombardia guida la classifica delle regioni. E’ quanto emerge dal IX Rapporto Cnel sugli "Indici di integrazione degli immigrati in Italia". La ricerca e’ stata condotta nell’ambito di una iniziativa congiunta Onc (Organismo nazionale di coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri) – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione, e riporta i dati annuali relativi al livello di inserimento sociale e occupazionale degli immigrati su base nazionale e locale, nonché al grado di attrattività che province, regioni e grandi aree nazionali esercitano sulla popolazione straniera presente in Italia.

In particolare, tra tutte le regioni italiane la Lombardia vanta: la più alta densità demografica degli immigrati (con ben 44,6 residenti stranieri per kmq, un valore enormemente più alto non solo della media nazionale, che e’ di 15,2, ma anche della seconda regione a più elevata densità, il Lazio con 31,5), con punta di addirittura 225,4 nella provincia di Milano, che non a caso svetta smisuratamente nella corrispondente graduatoria per province, con un valore quasi 1,5 volte superiore a quello di Prato (92,8), seconda nell’ordine; il più elevato grado di stabilità delle presenze, con un’incidenza media di minorenni tra gli stranieri residenti pari al 24,2% (contro una media nazionale del 21,7%), con punte del 27,3 a Brescia e Cremona e di poco meno del 27% a Bergamo e Lodi, che infatti guidano, nell’ordine, la corrispondente graduatoria per province; la più elevata quota di incremento annuo degli immigrati, dovendo a questa regione ben un quarto (24,5%) di tutti i nuovi residenti stranieri registratisi in Italia nel corso dell’anno, con Milano e Roma che, da sole, ne hanno ospitati oltre un decimo ciascuna (11,8% e 11,1% nell’ordine). Per il resto, l’Emilia Romagna detiene l’incidenza più alta di stranieri sul totale dei residenti (11,3%, contro una media nazionale del 7,5%), la Liguria il saldo migratorio interno positivo più consistente (129,4 stranieri iscrittisi come residenti da altri Comuni ogni 100 cancellati per altri Comuni) e la Valle d’Aosta il tasso di natalità straniero più elevato (21,3 nati ogni 100 residenti, contro una media nazionale di 17,7). Rispetto al 2009 (anno precedente a quello cui si riferisce il presente indice) tra le regioni di testa hanno significativamente perso in attrattività il Veneto (-2,5 punti centesimali di indice), che e’ stato scavalcato al secondo posto dall’Emilia Romagna, e il Lazio (-6 punti); regioni che hanno conosciuto anche una contestuale riduzione del proprio potenziale di integrazione (soprattutto il Veneto). D’altra parte, sempre tra le regioni a maggiore attrattività, il Piemonte, l’Emilia Romagna e la Liguria vantano invece – nell’ordine – i potenziali di integrazione più alti d’Italia a fine 2011.

Tra le province, la massima attrattivita’ e’ detenuta dalla lombarda Brescia, la quale precede Prato. Seguono Bergamo e Milano. Il calo di attrattivita’ registrato dalla provincia di Prato trova riscontro nel fatto che molti cinesi stanno effettivamente abbandonando l’area pratese, nella quale da tempo si erano stabiliti numerosi per impiantarvi le proprie attività imprenditoriali, spostandosi in altre zone del Paese.

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Commenti

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  1. Scritto da NUOVI ELETTORI PER IL PD

    PER AVERE NUOVI ELETTORI IL PD SI E’ DOVUTO INVENTARE LA MINISTRA DEL TURISMO CLANDESTINO …. MA SIAMO RAZZISTI

    1. Scritto da Luigi

      Primo non c’è bisogno di urlare. Secondo legga di più, si informi, fa solo bene alla mente. Dei clandestini si occupa il Ministro dell’Interno. La Ministra non ha nessuna competenza.

  2. Scritto da alvaro

    Poiché la crisi rimanda già a casa tantissimi immigrati,inutile fare la faccia feroce, basta il destino. Buona fortuna a tutti i poveri.

  3. Scritto da makio

    non avevo dubbi siamo invasi, lavoro prima ai nostri Italiani poi vengano Loro, avanti di ste passo a breve saremo comandati da imprenditori Cinesi Africani, Asiatici, e pagati come nei Loro paesi,MEDITATE POLITICI

    1. Scritto da Luigi

      Non è difficile, sa? basta fare come loro. Presentarsi in qualche fonderia, in qualche chimica. o per fare la badante. Almeno mettersi in fila…

      1. Scritto da facci

        Appunto, basta fare come loro. Gli esempi di via Quarenghi (ormai ghettizzata da ‘loro’) o dei condomini di Zingonia (dove le bollette non le paga nessuno e guai a tagliare il servizio), sono solo 2 esempi di come la voglia di integrarsi ‘loro’ migliori la vita degli ‘altri’.

      2. Scritto da Giovanni

        Non è così semplice: sto cercando lavoro, e per il fatto di avere 49 anni ed evidentemente nessuna esperienza in certi mestieri (ne ho fatti alcuni, nella vita, ma non tutti :-), ti chiudono le porte in faccia. Ho pat. c., patentino muletto, so usare computer. Legga le inserzioni, anche per fare il nettacessi richiedono esperienze precedenti: assurdo. Se oggi c’è crisi e ho perso il lavoro che facevo da 30 anni (metalmeccanica leggera) come posso avere esperienza di pulizie, fonderia, etc?

  4. Scritto da poeret

    mah.. non siamo tutti beceri e razzisti qui al nord? riflettere gente, a volte le ideologie offuscano e separano..ed a qualcuno va bene così! Nei fatti si vede quanto poco xenofoba è bergamo, la sua provincia, il suo popolo.. Dimenticavo, al bando il RISIKO non vorrei che il gioco con i carrarmatini deviasse i ragazzini

  5. Scritto da Alberto

    Di certo non è una bella notizia per Bergamo, anche se la cosa è comunque evidente passando in qualunque (o quasi) via di città e provincia…

    1. Scritto da al

      Non e’ bella ne’ buona. E’ un dato di fatto e col tempo non fara’ piu’ notizia perche’ sara’ una cosa normale come d’altronde lo e’ per le nuove generazioni dato che l’immigrazione e’ una realta’ storica e la xenofobia una reazione inutile.

      1. Scritto da Alberto

        Beh, questo è uno dei tipici modi di non-pensare imposti dal “pensiero unico” obbligato da politica, tv e giornali (un pò come per l’euro o l’omosessualità, insomma). Notizia dell’altro giorno è che solo l’Italia nel 2012 ha aumentato gli ingressi di extracomunitari (di 285.000 unità), mentre Francia e Spagna hanno invece iniziato grosse operazioni di rimpatrio (la Spagna 92.000 nel solo 2012).

      2. Scritto da Piero

        La xenofobia è inutile, ma un po’ di educazione civica e di “creanza” in più da parte degli immigrati, sarebbe auspicabile. Pirati della strada che investono e fuggono, bambini che annegano in specchi d’acqua, sono in buona parte stranieri. Evidentemente esagerano nel confidare nei propri mezzi…