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Guerra dei testi scolastici: sconti fuorilegge, Libraccio denuncia i supermercati

Le librerie Libraccio (di Bergamo, Monza, Milano, Torino) hanno dato mandato ai propri legali di rivolgersi alla magistratura per contrastare la campagna di alcune grandi catene di distribuzione che - sostengono - violerebbero la legge sui prezzi dei libri scolastici applicando uno sconto superiore al 15 per cento.

Libri scolastici nel carrello della spesa, tra gli scaffali del supermercato. Con un bello sconto. Sconto che fa arrabbiare le librerie, quelle che confidano proprio nei testi degli studenti per far quadrare i conti. Come il Libraccio che a Bergamo è presente in via San Bernardino, in città, e a Curno.

Già, le librerie Libraccio (quelle di Bergamo, Monza, Milano, Torinohanno dato mandato ai propri legali di rivolgersi alla magistratura per contrastare la campagna di alcune grandi catene di distribuzione che – sostengono – violerebbero la legge sui prezzi dei libri scolastici applicando uno sconto superiore al 15 per cento.

"Alcuni gruppi della grande distribuzione organizzata violano sistematicamente la normativa sui prezzi dei libri di testo scolastici proponendo la vendita al pubblico di libri scolastici con sconti eccessivi, vietati dalla legge indicata, e in palese violazione di ogni principio di correttezza commerciale, utilizzando la pratica sistematica, oltre che prolungata, di vendita ‘sottocosto’ costituente concorrenza sleale".

La legge Levi n.128 del 2011 era stata promulgata proprio per l’insistenza degli operatori del settore per salvaguardare le librerie, già colpite dalla crisi economica generale, dal rischio chiusura e di evitare una concorrenza selvaggia al ribasso dei prezzi, non sopportabile dalle librerie indipendenti.

Sul banco dunque, ma quello degli imputati, finiscono catene della grande distribuzione nazionale come Coop, Carrefour, Conad, Pam e altre, accusate di concorrenza sleale dalle librerie: in pratica, l’accusa è quella di praticare sconti pari al 15% sul prezzo di copertina, ma di fatto superiori perché integrati con buoni spesa.

Commenti

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  1. Scritto da Roberto

    purtroppo lo scandalo vero è che ogni anno gli studenti delle superiori devono comprare nuove edizioni di libri che differiscono per poche righe dalle edizioni precedenti.Le case editrici speculano su queste minime variazioni diffondendo edizioni che sembrano nuove e i genitori pagano. Quando mai si potranno avere tutti i testi scolastici che durano per tutto il ciclo di scuole superiori o quanto meno per biennio e triennio? Cose che si sanno da sempre e mai cambiate.

  2. Scritto da roberta

    Che assurdità! Tutti ad incensare l’economia di mercato, poi però di fronte alla concorrenza tutti a frignare. Una legge che regolamenta IN BASSO il prezzo di beni consumo è, oltre che ridicola, incostituzionale ed incompatibile con il sistema economico del mercato.

  3. Scritto da diletta

    Ma questi commentatori capiscono la differenza tra legale e illegale? Se c’è una regola va rispettata, a prescindere dal fatto che chi la vede infrangere ti piaccia o no. Certo che Berluska e compagnia vi hanno indottrinato ben bene: per voi la legge non conta nulla

    1. Scritto da Alessandro

      Scrivere di certi policiti ti rende intoccabile?

      Se un legge e’ sbagliata si puo’ commentare?
      O gradivi stalin e i dittatori di sinistra che uccidono chi e’ di idee differenti.

      Io da quando e’ entrata la legge levi non ho comprato piu’ un libro cartaceo, ne per me ne per regalarlo, non entrero’ mai piu’ n una libreria solo libri cartacei o edizioni inglesi comprate online.

      Le leggi stalinisti anti mercato mi fanno schifo

  4. Scritto da giovanni61

    Dispiace sicuramente che succeda questo, ma è successo anche a me quando avevo una piccola libreria e “Il Libraccio” a sua volta vendeva i libri a un prezzo più conveniente del mio;
    detto ciò non mi dispiace affatto come non dispiaceva a quei tempi a loro; chi la fa l’aspetti……………

  5. Scritto da mara

    Non è giusto… Probabilmente ma almeno i supermercati fanno lavorare parecchia gente. Facciamo casino invece per tutti i negozi e laboratori cinesi… Quelli si che sono una vera piaga

    1. Scritto da dino

      Non è proprio così, i supermercati vendono i libri scolastici solo nel periodo dell’inizio della scuola, e il personale è sempre lo stesso del giorno prima, inoltre non vendono i libri delle elementari poichè li i soldi li prenderebbero 3 mesi dopo

  6. Scritto da Niki

    Da qual pulpito vien la predica!!! Il “Libraccio” ha vissuto da anni adosso ai poveri studenti con la compravendita dell’usato.
    Ben vengano gli sconti in un momento di crisi come quello odierno!

    1. Scritto da naso lungo

      VERISSIMO! comprarno al 20, quel che gli vien buono, e rivendono con ricavi anche superiori al 30 per centro. Ma da che pulpito parlano? Hanno solo trovato chi è più grosso di loro, Ma gli utenti che devono trovare i libri ci guadagnano.