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Stop alle pensioni d’oro La battaglia della Cisl sbarca a Palafrizzoni

Mentre a Bergamo l’assegno medio non arriva ai mille euro mensili i massimi dirigenti dello Stato percepiscono pensioni e stipendi d’oro: la campagna per la moralizzazione di politica e pubblica amministrazione condotta dalla Fnp Cisl di Bergamo arriva a Palafrizzoni.

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La campagna per la moralizzazione di politica e pubblica amministrazione condotta dalla Fnp Cisl di Bergamo ha segnato un punto nei giorni scorsi quando il consiglio comunale di Bergamo ha accolto e approvato un ordine del giorno promosso dalla sezione cittadina dei pensionati Cisl.

“In una provincia dove la media delle pensioni non arriva ai mille euro mensili è perlomeno immorale, se non illecito, che esistano persone che percepiscono assegni previdenziali superiori anche ai diecimila euro”.

Roberto Corona, segretario della sezione cittadina della Fnp Cisl bergamasca, non usa mezzi termini per presentare l’ultima iniziativa dei pensionati cislini, ovvero la richiesta di un ordine del giorno al Consiglio comunale del capoluogo per prevedere un tetto massimo al reddito pensionistico (le cosiddette “pensioni d’oro”) e agli stipendi dei massimi dirigenti dello Stato, “come atto di solidarietà e condivisione con quelle persone che, avendo lavorato una vita per il benessere di questa società, vivono in modo precario e ora con fatica aiutano figli e nipoti per l’oggettività di questa crisi economica e sociale”.

Il Consiglio comunale di Bergamo, primo firmatario Sergio Gandi del PD, ma con lui esponenti di quasi tutte le forze politiche presenti a Palafrizzoni, ha licenziato proprio nei giorni scorsi un ordine del giorno di ispirazione cislina, con il quale “impegna Sindaco e Giunta a farsi interpreti presso Parlamento e Governo affinché vengano adottati provvedimenti normativi che pongano tetti massimi alle pensioni dei dirigenti dello Stato”.

“Siamo soddisfatti della buona riuscita dell’ordine del giorno. Nostra intenzione – dice Corona – è infatti quella di promuovere una sensibilizzazione verso tutta la cittadinanza, attraverso un impegno diretto della classe politica cittadina, con un atto concreto di responsabilità e solidarietà”.

Le analisi Cisl sui dati Inps provinciali, infatti, dicono che la stragrande maggioranza dei pensionati orobici sopravvive con un reddito medio da pensione di 1052 € lordi al mese per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia, mentre per le pensioni di invalidità siamo sui 679 € lordi e per le pensioni del superstite, sui 619 € lordi al mese. “In Lombardia – conclude Corona – peggio di Bergamo c’è solo Sondrio”.

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Commenti

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  1. Scritto da Osservatore

    Si parla di quasi tutti a firmare.
    Mi poiacerebbe tanto sapre ch NON HA firmato e perchè.
    Comunque noto che Sergio ha, per dirla ciclisticamente, preso una buona pedalata.
    A Roberto Corona Grazie, alla festa democratica ho visto che CISL (i bancari per essere precisi) raccoglievano firma anche per ridurre i compensi dei manager del settore bancario (multimilionari). vedo che sono molto attivi. Ottimo

  2. Scritto da Andrea

    Roby Cornoa sei il nostro paladino, Sergio Gandi il tuo braccio operativo..

  3. Scritto da Massimo Conti

    Un plauso all’iniziativa di Roberto Corona e Sergio Gandi
    Grazie

  4. Scritto da Samuele

    Finalmente qualcuno che inizia a prendere posizione sulle malefatte dei politici romani (ce ne sono tanti anche nei nostri comuni/provincie/regioni…). Speriamo solo che non ci si fermi alle lamentele e che qualcuno a Roma metta mano a questi sprechi che ci costano troppo.

    1. Scritto da Gianni

      Con effetto retroattivo, però!