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Recupero produttivo Pigna Maroni ad Alzano: “Sia da esempio per tutti”

Roberto Maroni ad Alzano Lombardo per la firma del contratto di recupero produttivo delle Cartiere Paolo Pigna: “Un modello di recupero che dovrà servire da esempio a livello nazionale. Sarà luogo d’eccellenza nel campo della sperimentazione e dell’innovazione”.

Il piccolo tour della Bergamasca del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, arrivato in terra orobica martedì 16 luglio per sottoscrivere e presentare 3 importanti progetti, è partito da Alzano Lombardo dove ha firmato il contratto di recupero produttivo “Cartiere Paolo Pigna Spa”.

Il contratto è finalizzato alla ristrutturazione aziendale dell’insediamento produttivo delle Cartiere Paolo Pigna e alla contestuale riqualificazione delle aree in via di dismissione e costituisce il primo importante esempio a livello regionale di accordo tra Regione, autonomie locali e funzionali, imprese, rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro e altri soggetti pubblici e privati, per la realizzazione di progetti di rilevante impatto sociale nell’ambito regionale, in relazione al numero dei lavoratori coinvolti. Al progetto, partito 4 anni fa, hanno partecipato il Comune di Alzano, la Provincia di Bergamo, Regione Lombardia, i sindacati e Confindustria.

Al tavolo con Roberto Maroni c’erano Giorgio Jannone, presidente e amministratore delegato della Pigna, Ferruccio Locatelli, presidente di Leonardo Spa, Roberto Anelli, ex sindaco di Alzano e consigliere regionale, ed Ettore Pirovano, presidente della Provincia di Bergamo.

“Un modello di recupero produttivo realizzato qui ad Alzano ma che dovrà essere da esempio anche per altre realtà, regionali e nazionali – ha commentato soddisfatto Maroni – Sarà un luogo di sperimentazione e innovazione, puntiamo all’eccellenza”.

Il presidente della Regione Lombardia ha sottolineato i punti salienti del contratto, dando particolare rilievo all’attenzione riservata al territorio e alla sostenibilità del progetto dal punto di vista delle energie rinnovabili.

“La Pigna è un’azienda storica, un marchio tra i più importanti a livello internazionale e questa valle è cresciuta insieme ad essa – ha aggiunto Giorgio JannoneHo preso in mano un’azienda seduta, ad un passo dal fallimento, che oggi invece sta correndo: 110mila metri quadrati rivitalizzati e una sede tra le più belle a livello produttivo in Lombardia. E mi piace ricordare come il contributo da parte di Regione Lombardia non sia stato di tipo economico ma nel campo delle idee”.

Il presidente della Provincia di Bergamo Pirovano ha posto invece grande enfasi sull’importanza di fare squadra e di farla con chiunque, indipendentemente dal colore politico.

Commenti

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  1. Scritto da toni

    la verità è che naviga in cattive acque,lo sa tutta bergamo e provincia!!!!!!!!!!

  2. Scritto da Tunì

    Fa piacere leggere quel che dichiara l’on. pres. Jannone Giorgio. Abbiamo così una smentita a chi dice che l’azienda navighi in cattivissime acque, con fornitori non pagati che rifiutano nuove forniture e che per averle, ove indispensabile la Pigna si trovi costretta a pagare in anticipo, pur di avere merce. Questo malgrado le proposte del catalogo vendite abbiano riscosso ottimo successo. La valle confida che la proprietà immetta liquidità, o che accolga nuovi soci. W PIGNA !