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Albino, Michele Oberti vince al fotofinish e si conferma Highlander

L'atleta bergamasco si è messo tutti alle spalle, superando a pochi metri dall'arrivo il marocchino Elaloiani e bissando il grande trionfo dell'anno precedente.

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Sabato 13 il centro di Albino, in occasione dello Shopping Festival, ha ospitato la seconda e decisiva tappa dell’Highlander Run, la corsa a eliminazione che è entrata nel cuore di numerosissimi appassionati dello sport e di tanti cittadini meno abituati a toccare così da vicino simili spettacolari manifestazioni.

Il meteo non è stato purtroppo favorevole, specie per il pubblico: fin dalle fasi di preparazione alla gara qualche goccia ha intimorito parecchi, anche se, armati di ombrelli, sono stati comunque in diverse centinaia ad assistere all’ennesima sfida all’ultima volata tra i quindici campioni.

La gara è stata combattutissima fin dalle prime serie, con i primi tre tempi di percorrenza tra i 59 e i 54s, quando Dario Ceccarelli s’è aggiudicato il traguardo volante messo a disposizione da Timex per il vincitore della terza ripetuta. Nel frattempo, erano stati eliminati Matteo Vecchia, Walter Guerinoni e Guido Lodetti, prima che lo stesso Ceccarelli si arrendesse provato dalla fatica supplementare.

Il susseguirsi delle prove ha visto la tattica farla da padrone, con gli atleti più esperti che hanno cercato in tutti i modi di spendere il meno possibile e controllando gli sprint verso l’arrivo, sempre serratissimi. Hanno quindi ceduto in successione le tre giovani leve dell’Atletica Bergamo 1959: Riccardo Trocchia, Michele Zanini e Alberto Mazzucchelli, eliminato a suon di una ripetuta ancora in 57s. È poi stato il turno di Mamadou Gueye, giunto al traguardo veramente stremato ma applauditissimo, anche perché ha saputo stupire il pubblico resistendo a ben 8 ripetute dopo aver gareggiato due ore prima in un 400 a Milano ed essere arrivato ad Albino in extremis e senza riscaldamento.

La formula killer dell’Highlander Run ha mietuto come vittima anche il sempreverde Luigi Ferraris, il grande deus ex machina dell’intera manifestazione, che, nonostante le tante fatiche lungo i mesi precedenti e lo stress amplificato nei giorni delle due tappe a causa dell’organizzazione, sa sempre dare il meglio di sé.

Rimasti sei atleti e con i valori in campo ormai quasi livellati, si sono viste sfide veramente avvincenti, con una decima ripetuta in 55s che ha eliminato Samuele Lazzaro, un’undicesima in 56s che ha escluso Elia Polli e una dodicesima in 59s che ci ha privati di Luca Leone.

Sono stati così i tre grandi favoriti della vigilia, ossia Michele Oberti, Mor Seck e Abdellatif Elaloiani, a giocarsi la vittoria in questa tappa di Albino. Dopo una prima parte in discesa in relativo controllo, Elaloiani ha provato ad allungare, ma Oberti, nonostante potesse limitarsi a controllare il solo Seck per essere proclamato “Highlander 2013”, ha voluto dare un’ennesima dimostrazione del proprio valore, affiancando l’atleta marocchino e superandolo quasi sul traguardo, in mezzo al boato del pubblico festante.

È pertanto Michele Oberti (Atletica Bergamo 1959), capace ancora dopo tredici ripetute di un ottimo 56s, a vincere la quarta edizione dell’Highlander Run, bissando il titolo conquistato lo scorso anno e pareggiando il successo in entrambe le tappe ottenuto nell’edizione 2011 da Elaloiani.

(Corribergamo.it)

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