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“Valigia distrutta dopo i controlli in aeroporto: vacanza Usa rovinata”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore, alle prese con una disavventura durante un viaggio di qualche giorno fa in America. Dopo un volo interno si ritrova con la valigia distrutta: "E nessuno si vuole prendere la colpa per rimborsarmi"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore, alle prese con una disavventura durante un viaggio di qualche giorno fa in America. Dopo un volo interno si ritrova con la valigia distrutta nonostante abbia pagato il supplemento per ottenere la fascia di sicurezza per i controlli riservati solo alla polizia.

"Gentile redazione,

volevo raccontarmi la mia disavventura durante un viaggio in America. Volo Milano-New York tutto regolare. Volo New-York San Francisco imbarco il mio bagaglio su Delta Airlines (valigia senza combinazione inserita, cioè 000, con attorno fascia con combinazione per permettere solo alla polizia di aprirla per controlli ed evitare furti da parte di addetti al carico e scarico).

Risultato: a San Francisco fascia correttamente sopra e chiusa ma valigia danneggiata nell’apertura a sinistra. Hanno strappato via la maniglietta con la chiusura per aprirla (bastava aprirla normalmente, non aveva la combinazione). Poi dopo 3 giorni, volo interno San Francisco-Las Vegas, imbarco su United Airlines, pago pure un supplemento di tassa fissa di 25 dollari per il bagaglio (l’agenzia mi aveva avvertito che potevano chiedermela), ritiro a Las Vegas il bagaglio ed è senza la fascia di sicurezza.

Faccio quindi notare la cosa al punto informazioni United Airlines in aeroporto ma mi rimbalzano dicendomi che la colpa non è loro perché il bagaglio viene maneggiato successivamente dalla polizia ed è responsabilità loro: io un rimborso lo posso chiedere solo se è danneggiato il bagaglio o manca della roba dentro.

Secondo me hanno aperto in dogana la valigia (che poi dentro avevo solo abbigliamento e roba del bagno, tutto il resto è nel bagaglio a mano, che pesa infatti 8 kg!) e poi l’hanno richiusa senza rimettere la fascia. Comunque io adesso mi trovo a dover andare l’ultimo giorno del tour a Los Angeles a comprare un’altra fascia (con la valigia già mezza rotta rischio che mi si apra, dovendo poi fare due voli, Los Angeles New York e New York Milano, con 2 scarichi bagaglio con i loro modi delicati…) e a casa cambierò la valigia!

A.C."

Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Ah, la superiore civiltà americana…

  2. Scritto da Michele

    se si va negli Stati Uniti si deve avere un lucchetto TSA o una valigia con chiusura TSA. Se no, ci si deve aspettare questo trattamento. Inoltre, sui voli interni USA il bagaglio in stiva si paga sempre, a parte.

  3. Scritto da grazia lorenzetti

    vado negli states 2/3 volte l’anno e di solito mi accorgo dell’apertura della valigia solo dal foglio che viene messo dentro perchè tutto è come alla partenza…mi sembra strano…basta chiudere la valigia con i lucchetti a codice internazionale costo / dollari in italia 14 euro e tutto è risolto senza danni.

  4. Scritto da uno qualunque

    Polemica inutile, lei ha torto. Negli Stati Uniti i controlli aeroportuali hanno facolta’ di forzare qualunque bagaglio privo di serrature TSA per ispezionarne il contenuto qualora ne rilevino la necessita’ (e’ ben evidenziato…). Inoltre per la maggior parte dei voli interni il bagaglio da stiva non e’ incluso nel costo del biglietto (capira’ anche lei che non c’entra nulla con i controlli…). Prima di viaggiare bisogna informarsi ed evidentemente e’ la sua prima volta negli Stati Uniti.

  5. Scritto da So problemi

    La valigia deve essere TSA, e se so questi i problemi… Comprati una nuova valigia e tutto risolto, stai sereno, sono cose che capitano..,

  6. Scritto da gigi

    dev’essere brutto per gli americani vivere con l’incubo terrorismo. Certo non fanno molto per essere considerati simpatici e democratici

  7. Scritto da Alessandro Toti

    Ormai lo sanno anche i muri che per viaggiare in usa la valigia TSA è un requisito fondamentale, per quanto riguarda il ritorno non è più semplice comprarsi un altra valigia??

  8. Scritto da mario59

    Mi pare di capire che la vacanza non sia ancora finita, io provvederei prima di tutto a comprare un’altra valigia magari non troppo costosa visti i trattamenti che gli fanno, il tutto per evitare di imbarcare una valigia rotta con il rischio di perdere parte del contenuto.riguardo al rimborso se il bagaglio è assicurato dovrebbe leggere attentamente quanto prevede il regolamento dell’assicurazione stipulata..altro non saprei.

  9. Scritto da giupì

    continua. Sapere fluentemente l’inglese è utile, ma pretendere che si diventi filoanglosassoni (come al Politecnico di Milano) mi sembra una grande cavolata.

    1. Scritto da Mark

      Diavoldannazione doveva solo scrivere Italy non un’opera di Shakespeare!Recandosi in America penso sia uno dei requisiti minimi saper scrivere almeno la propria nazione!
      Poi ci si chiede come mai siam lo zimbello del mondo….

  10. Scritto da giupì

    Anche a me è successo quasi la stessa cosa all’aeroporto di Newark. Questi statunitensi, con la loro mania di autodiritto di ingerenza e di scasso in tutto, non fanno eccezione nemmeno con le valigie del viaggiatore italiano. Di più: avevo indicato nel modulo come paese di provenienza: Italia. Il doganiere ha corretto: Italy. (continua)

    1. Scritto da uno qualunque

      Scusi, su un modulo in inglese, che deve essere utilizzato da funzionari che parlano inglese, lei si stupisce che sia stato corretto per aver scritto in italiano?
      Inoltre e’ chiaramente indicato che ogni passeggero o bagaglio in transito puo’ essere soggetto ad ispezioni. Italiani compresi. O pretende forse di andare in casa d’altri e stabilirne le regole?

      1. Scritto da Leo

        Quest’ultima affermazione é valida solo per l Italia dove chiunque venga qui stabilisce le regole. Infatti da noi le regole le fanno gli extracomunitari

      2. Scritto da giupì

        leccayankee

        1. Scritto da Mark

          Non é questione di esser leccayankee é questione che l’inglese é mezzo di comunicazione internazionale quindi se il modulo é in inglese per far capire a lei direi che lei é cortesemente pregato di rispondere in inglese.Provi a riempire qualche modulo in Italiano in inglese in comune o alle poste..

  11. Scritto da carlo

    A me é successo lo stesso. Volo Delta New York-Malpensa. Senza fascia, serrature lasciate aperte ma…maniglie prese a martellate per “aprire” il bagalio. Insomma…lo fanno sempre, alcuni impiegati sembrano automi. Le consiglio di querelare cmq la compagnia aerea in base alle norme italiane. Loro hanno molti modi per dialogare e lamentarsi con la TSA per questi (ripetuti) casi. Ma se non pagano loro in primis, non avranno mai interesse a fare qualcosa con le autoritá americane.