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“Seduta sospesa? I deputati che non han lavorato diano il gettone ai poveri”

Non fa giri di parole don Claudio Visconti, il direttore della Caritas di Bergamo che invita i deputati a "risarcire" chi più ne ha bisogno dopo che mercoledì han deciso di sospendere i lavori in seguito alla decisione della Corte di Cassazione di procedere con la sentenza sul processo Mediaset, che vede imputato Silvio Berlusconi, il prossimo 30 luglio.

"I parlamentari hanno chiuso le Camere per una giornata? Considerando che in questo giorno non hanno svolto il proprio lavoro, dovrebbero dare il proprio compenso alle persone che ne hanno più bisogno, destinando al sociale, all’aiuto dei poveri": non  fa giri di parole don Claudio Visconti, il direttore della Caritas di Bergamo che invita i deputati a "risarcire" chi più ne ha bisogno dopo che mercoledì han deciso di sospendere i lavori in seguito alla decisione della Corte di Cassazione di procedere con la sentenza sul processo Mediaset, che vede imputato Silvio Berlusconi, il prossimo 30 luglio.

“Sul territorio è in crescita il numero di persone che stanno vivendo situazioni di grave disagio – spiega don Claudio -. Nei primi 6 mesi dell’anno, da gennaio a giugno, le richieste di aiuto sono aumentate parecchio. Chi sta in frontiera, come le organizzazioni sociali e gli amministratori locali, come gli assessori o i sindaci, sono a stretto contatto con un situazione di grave affaticamento sociale. I tagli al sociale, inoltre, si fanno sentire: le risorse che si possono utilizzare per dare risposte a chi ne ha bisogno sono limitate. Stupisce vedere la distanza dei politici a Roma dai reali problemi della gente". 

Gli effetti dalla crisi economica, infatti, continuano a farsi sentire anche in città e provincia. Don Claudio afferma: “C’è una condizione di grave affaticamento sociale. Le richieste di aiuto sono in continua crescita. Per rendersene conto è sufficiente guardare alla fila di persone che chiedono di poter usufruire del fondo famiglia-lavoro: c’è chi chiede una mano per pagare le bollette, chi domanda buoni pasto, chi è senza lavoro cerca un’occupazione e chi vorrebbe accedere al microcredito perché si trova in difficoltà. Sono molti di più rispetto all’anno scorso: significa che la situazione sociale è sempre più critica. Le risorse pubbliche e le risorse private sono limitate”.

Crescono le nuove povertà: è aumentato il numero di italiani indigenti ed è scesa l’età: in modo particolare è cresciuta la domanda nella fascia d’età che va dai 31 ai 40 anni. Le richieste al centro d’ascolto, la porta aperta a tutti quanti si trovano in difficoltà, sta registrando un continuo aumento di contatti. L’operatore di Caritas Bergamo Massimo Zanini spiega: “Negli anni scorsi le persone che chiedevano sostegno si trovavano in estrema marginalità, come tossicodipendenti, alcolisti, prostitute, adolescenti difficili, persone con problemi psichici, ragazzi di strada o senzatetto, mentre negli ultimi mesi la nostra utenza è rappresentata da persone che prima non avrebbero avuto bisogno e che non avrebbero chiesto aiuto, come padri di famiglia che hanno perso il proprio posto di lavoro e non sanno come fare”.

Tra le nuove fasce di disagio, ci sono i padri separati e divorziati, già 93 nel primo semestre del 2013. La loro situazione diventa critica quando perdono il proprio posto di lavoro. Non potendosi permetere un legale che possa assisterli, si rivolgono al servizio di consulenza della Caritas, che può contare sulla collaborazione gratuita di alcuni avvocati. Le cause principalmente riguardano il mantenimento dei figli e le procedure per la separazione.

Le prospettive per l’immediato futuro sono tutt’altro che rosee. Don Visconti dichiara: “Chi vive i problemi della periferia della nostra società, stando a contatto con gli ultimi, al limite, si acorge prima di quello che sta succedendo. Il rischio è che si possano creare situazioni di tensione sociale. A breve, è destinata ad emergere l’emergenza condomini perché tante persone in difficoltà, che hanno perso il lavoro, non riescono a far fronte ai costi della casa e quindi non pagheranno nemmeno le spese condominiali. Per evitare queste conflittualità, bisognerebbe riscoprire i rapporti di buon vicinato e l’aiuto reciproco, come facevano una volta le nostre nonne nei cortili delle cascine. Chi non riesce a pagare le spese condominiali e magari è disoccupato, potrebbe occuparsi, per esempio, delle pulizie, dando vita a forme di aiuto reciproco”.

 

Paolo Ghisleni

Commenti

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  1. Scritto da Marco

    Spiace che anche la Caritas non abbia capito cosa realmente è successo. Sono state spostate 4 ore di lavoro parlamentare (recuperate lunedì) quindi la premessa è totalmente inesistente. Ancora una volta vince la disinformazione e gli avvoltoi che puntano solo a lucrare un po’ di consenso personale.

  2. Scritto da nino cortesi

    E’ una ulteriore dimostrazione di una Chiesa indecente nel raccogliere denaro. E’ la sua vera occupazione, grazie ai politici che dobbiamo spazzare via. Forza M5*!

  3. Scritto da nino cortesi

    Mi risulta che M5* non ha sospeso la seduta anzi si è arrabbiato di brutto. Ormai è una miriade di buoni comportamenti (M5*) e miriade di truffe vergognose (gli altri). Si tratta ormai solo di non essere ottusi. Portiamo M5* al 51% e poi vedrete che i poveri cominceranno a respirare e la Chiesa e i mister 500 euro a pagare.

  4. Scritto da Thomas A.

    La smetta Caritas di puntare il dito contro gli altri. Il patrimonio dello IOR è stimato attorno ai 5 miliardi di euro… Vorrei capire cosa se ne fanno di tutti quei soldi, però evidentemente è meglio distrarre la gente puntando il dito contro i politici.

    1. Scritto da Sergio

      Quei poveri martiri di politici. Brutti cattivoni e invidiosi: siete tutti contro questa categoria diligente, eticamente esemplare, irreprensibile, e che ha fatto tanto bene per il Paese… Scusi, Thomas: se la chiesa è incoerente per comportamenti suoi, ciò giustifica le entrate immeritate dei politici? Lei, se non lavora, viene pagato lo stesso?

  5. Scritto da daniela

    Sarebbe interessante sapere cosa pensa don Visconti dell’imu non versata dalla chiesa…davvero, mi piacerebbe ce lo dicesse. E mi piacerebbe tanto che anche Papa Francesco ci dicesse qualcosa nel merito.

  6. Scritto da robi

    Non so perchè ma questa vicenda mi ricorda tanto il bue che da del cornuto all’asino. Bha.

  7. Scritto da Luca

    se la gente fosse informata su tutto quello che la caritas fa per i poveri prima di giudicare chi fa qualcosa ci penserebbe bene. Quelli che giudicano chi fa qualcosa, poi, sono i primi che non fanno niente per aiutare chi sta male… tipico dell’Italia!

    1. Scritto da Manuela

      confermo….chi chiacchiera e giudica in genere sono i latitanti del volontariato (a tutti i livelli) e della solidarietà….tengano almeno la bocca chiusa

    2. Scritto da Suvvia...

      Caro Luca, vuole sentire qualcosa che non sarebbe tipico dell’Italia? Un direttore della Caritas che andasse dal proprio vescovo, picchiasse i pugni sul tavolo e dicesse: possedere miliardi di euro e lasciare che la povertà porti alla disperazione la gente è tutto fuorchè da cristiani! E un vescovo che svendesse le azioni delle banche bergamasche, e desse tutto ai poveri, per mettere in pratica alla lettera il Vangelo: quello sì che non sarebbe tipico dell’Italia…

      1. Scritto da fatti, poche parole

        Intanto quanti hanno gridato allo scandalo? Clerici e laici tutti insieme….siete tutti bravi a far le pulci ai clerici. Come se invece nel resto della società ci fossero solo grandi modelli di etica….
        Chi conosce Visconti sa che è uomo d’azione e non predica senza fare.

      2. Scritto da Bah !?

        Commento un pò qualunquista . Assolutamente veri tanti eccessi ma per il resto delle esigenze provvede il sig “Suvvia…” ? Hai qualche ideuzza, che ne so, per i musei vaticani ? Li battiamo da Christie’s ? Per inciso su questi temi, parliamo pure dello Ior & C ma sarebbe saggio lasciar stare la Caritas

        1. Scritto da Suvvia...

          Yes Sir, io qualche ideuzza ce l’avrei sì: ad esempio, assegnare gli immobili sfitti di proprietà della Curia ai senza alloggio, oppure cedere le partecipazioni UBI e Creberg per costruire infrastrutture nei quartieri di frontiera. Di cose da fare, magari qualunquiste, ce ne sarebbero, eccome. Aggiungo che il fatto di dare ai poveri togliendolo ai ricchi non l’ha predicato il signor “Suvvia”, ma quell’altro Signore cui dicono di fare riferimento proprio le gerarchie ecclesiastiche: le risulta?

  8. Scritto da Andrea barino

    Affermazioni incredibili,! Rifletta Prima la Chiesa, e in particolare quella bergamasca Sulla gestione delle Sue grandi ricchezze….., milioni e milioni di euro che possiedono ricchezze immobiliari incredibili! Società editoriali, società che gestiscono loro patrimonio con esclusivo criterio privatistico e di profitto. Ci dicano prima di dare lezioni su cosa fare di questi tesori !!Altro che pensare ai poveri!

    1. Scritto da Curius

      Mi tolga una curiosità , perchè questi ragionamenti si fanno con la Caritas ( a mio avviso l’ultimo a cui pensare insieme ai missionari in africa, il cristianesimo più autentico) e non si fanno quando si devono raccattare voti , che ne so, per pdl e lega ? Sono curioso , se lei ha la risposta provi a raccontarmela.

    2. Scritto da abadorataitalia

      sono persone umane ancke loro chi sbaglia o ki no ….ma chi fa del bene va lodato come don visconti e non guardare cosa ci sta dietro ,anche madre teresa di calcutta era in bangladesch in mezzo alla miseria ma a lei non importava nulla della chiesa ma del fare il bene ,ma il giorno della sua morte ha riunito il mondo e ha vinto il bene e non il male ,quindi chi non ha peccato scagli la prima pietra.

  9. Scritto da andrea

    da che pulpito arriva la predica.dal solito parroco che predica bene e razzola molto male.da loro che pur di non perdere un centisimo di euro non guardano in faccia a nessuno e licenziano pure i loro dipendenti (maestre delle scuole materne per esempio).
    don visconti DIRETTORE DELLA CARITAS BERGAMO ma mi faccia il piacere …..

  10. Scritto da Asdrubale

    Oh oh , qui sotto un po’ di verdolini offesi , a loro bastano le proposte trotesche sul crocifisso : mmhhh , non funziona così ,

  11. Scritto da il polemico

    la chiesa propone di devolvere dei soldi ai piu bisognosi,però qualche settimana fa si è letto che la chiesa a bergamo ha perso decine di milioni di euro in azioni ubi.meno investimenti a scopo di lucro e più solidarietà non guasterebbe….

  12. Scritto da Monia

    Tu e la tua chiesa invece rinunciate all’inoptato dell’8 per mille. Referendum radicali subito!

  13. Scritto da Ubalda

    Se evitavi di scrivere e facevi le tue solite genuflessioni davanti al ritratto di LUI con la bandana forse ci guadagnavi ….. che miseria.

    1. Scritto da Ubalda

      Ops ! Era per Vanessa qui sotto ……

  14. Scritto da Marco

    La Caritas …

  15. Scritto da Savonarola

    La proposta sarebbe bellissima, se non venisse da un pulpito un tantino scricchiolante: la Curia orobica possiede un patrimonio immenso, soprattutto immobiliare, così, forse forse, potrebbe cominciare a dare il buon esempio, devolvendo, cristianamente, ai poveri una parte dei propri beni: exempla trahunt, si diceva una volta…

    1. Scritto da Nebbia

      Un savonarola un po’ confuso , la chiesa viaggia da tempo immemore su due binari , tu hai sbagliato direzione, certe osservazioni vai a farle a quell’altro binario, quello a cui magari chiedi i voti . Dipanata un po’ di nebbia dal cervello ?

      1. Scritto da Anna

        e invece, caro Nebbia, è giusto che i parlamentari si prendano una barca di soldi mentre la gente sta male? Ma fammi il piacere!

        1. Scritto da Nebbia

          Sarebbe giusto sforzarsi di capire ciò che si scrive . Che diavolo c’entra ?

  16. Scritto da Matteo

    Mitico don Claudio! Chi lo conosce sa tutto l’impegno che ci mette. Questa non è polemica, ha detto una cosa sacrosanta. Da notare che entrambi gli schieramenti in Parlamento hanno deciso di sospendere i lavori parlamentari, una vergogna.

    1. Scritto da Please

      Si rivolga prima alle proprietà della chiesa, il mitico.
      Li si che c’è tanta ciccia per i poveri.
      Tra un pó ci arriva Papa Francesco, se non lo fanno fuori prima

      1. Scritto da Anna

        please, ma sai tutto quello che fa la Caritas per i poveri? Prima di generalizzare, informati

        1. Scritto da Please

          E che c’azzecca questo con il fatto che la Chiesa possiede miliardi e che il buon parroco della caritas poteva indirizzare altrove la sua indignazione?
          Anna capisci quel che si scrive o anche tu brancoli nella nebbia?

  17. Scritto da bepo

    sempre a dire cosa dovrebbero fare gli altri e sono pieni di calici e crocifissi d’oro…..vendete quelli e aiutate i poveri facile no ??????? la chiesa si spogli delle ricchezze che ha

    1. Scritto da Furbèto

      Diglielo (a quell’altra frangia) anche quando ve ne servite per raccattare voti, che tu lo dica alla Caritas fa venire il vomito.

  18. Scritto da Vanessa

    Ok ha ragione, ma a mio parere dovrebbe evitare polemiche che scadono nel politico polemici.. Faccia il prete e magari nel frattempo cominci a chiedere i soldi alla Sede Sede!