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Bloccato prima della fuga Narcotrafficante arrestato all’aeroporto di Orio

Arrestati Antonides Hol, 51 anni, olandese allo scalo di Orio al Serio. Stava prendendo un volo per il Belgio quando i carabinieri di Clusone, coordinati dal capitano Diego Lasagni, lo hanno bloccato. E' uno degli uomini legati al clan Blam arrestati nell'operazione "Chamaleon".

Le manette sono scattate all’aeroporto di Orio al Serio la sera di giovedì 11 luglio mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto in Belgio. I carabinieri di Clusone e di Breno hanno arrestato Antonides Hol, 51 anni, cittadino olandese ma residente a Riva di Solto, indagato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Ora è in carcere a Bergamo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Antonides Hol, detto “Ton” è un narcotrafficante legato al gruppo Blam, smantellato lo scorso 14 maggio nell’operazione “Chamaleon” ed è accusato di aver importato notevoli quantitativi di marijuana e hashish dell’Olanda diretti alla zona di Bergamo e Brescia e in Puglia. Secondo gli inquirenti, nell’accordo raggiunto con il gruppo Blam, Hol era capace di arrivare a forniture addirittura di una tonnellata al mese. Anche se con un ruolo minore, Hol rientra in quella più complessa operazione che ha smantellato il gruppo Blam ideata dal Ros di Brescia in collaborazione con la compagnia dei carabinieri di Clusone e di Breno.

Tutto ha inizio nel 2007 quando la sera del 25 aprile fu freddato sotto casa Leone Signorelli, 59enne di Castelli Calepio e Giuseppe Realini, l’artigiano di Chiuduno ucciso con tre colpi di pistola la sera dell’11 settembre dello stesso anno. Realini aveva assistito all’esecuzione dell’amico Signorelli che era riuscito a inserirsi nel giro della coca, facendo da mediatore tra i colombiani e gli acquirenti bergamaschi.

Entrambi sono stati uccisi per una partita di denaro, circa 700 mila euro, che si Signorelli s’era incaricato di recuperare inutilmente e perché avevano realizzato una vera e propria raffineria della droga – scoperta dalla polizia a Telgate nel 2004 – senza il via libera della potente organizzazione criminale che aveva base tra la Val Camonica e la Colombia.

In cinque anni le indagini hanno portato al sequestro di una tonnellata tra cocaina, hashish e marijuana tolta al mercato bresciano e bergamasco.

Dal sequestro di questi quantitativi si erano risaliti fino ai container a Cartagena, in Colombia, e nel porto di Genova: sono nel novembre 2011 erano stati sequestrati 400 chili di cocaina.

Una ragnatela di relazioni, dati, persone costituiscono l’operazione Chamaleon che ha portato all’arresto di 34 persone. Tra queste: Massimo Blam, 51 anni di Darfo, detenuto, considerato il promotore dell’associazione; Bruno Marzoli, 56 anni, di Paratico, incaricato di reperire la droga sul mercato spagnolo e argentino, Maurizio Bertoni, 62 anni di Costa Volpino, Danilo Minelli, bergamasco, ma residente a Desenzano, incaricato di lavorare lo stupefacente Carlo Paolo Loato, 50 anni, di Costa Volpino, referente con Hol per l’importazione dall’Olanda di sostanza stupefacente tipo hashish e marijuana e Rinaldo Contini, 34anni, cagliaritano.

L’indagine si era conclusa, lasciando però aperto piccoli capitoli. Antonides Hol era uno di questi. Chiuso la sera dell’11 luglio prima che prendesse un volo per il Belgio dallo scalo di Orio al Serio.

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