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Sole e vene varicose: convivenza difficile ma non impossibile

Le vene varicose compaiono quando le valvole nelle vene diventano difettose. Non è esattamente chiaro cosa possa provocare il loro malfunzionamento ma l'età, gli ormoni, l’incremento del peso corporeo, lesioni e prolungata standing sembrano influenzare il rischio di svilupparle. La causa specifica di una varice può essere determinata attraverso un’ecografia (Ecocolor Doppler Venoso).

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A cura di Clinica Castelli

E’ ufficialmente estate e questo significa trascorre più tempo esposti ai raggi solari. Per coloro che soffrono di vene varicose, questo può essere tuttavia un momento dell’anno piuttosto difficile. Il sole infatti, oltre a costringere a mettere in mostra le gambe, è anche colpevole di indebolire gli strati superficiali della pelle, diminuendone l’elasticità e riducendo la sua capacità di scorrere liberamente sui piani più profondi (si pensi a come ci si sente anche dopo una blanda ustione da esposizione solare).

Questa riduzione della mobilità della pelle si ripercuote sulle vene superficiali provocando una diminuzione del normale flusso di sangue e portando allo sviluppo di vene varicose. Le vene varicose colpiscono circa il 15% degli uomini e il 25% delle donne (in particolar modo tra i 30 e 40 anni).

Sono vene gonfie che solitamente si manifestano sulle gambe sebbene possano apparire anche in altri distretti corporei. Un aumento di pressione del sistema venoso e di quantità di sangue determina il loro particolare aspetto caratterizzato da un colore blu intenso o viola e, a volte, dalla forma “a corda” con andamento tortuoso che compare lungo le cosce, gambe, caviglie e piedi.

Sebbene comunemente le vene varicose vengano prese in considerazione solo come una questione estetica, in realtà possono spesso causare dolore e disagio fisico peggiorando nel tempo. Il loro mancato trattamento può determinare senso di pesantezza alle gambe, bruciore, pulsazioni o crampi muscolari, gonfiore agli arti inferiori e ai piedi, prurito intorno al sito della varice, ulcere vicino la caviglia, oscuramento o iperpigmentazione intorno alle caviglie. Se si osserva la presenza di ulcere della pelle e iperpigmentazione intorno alle caviglie è consigliato contattare immediatamente uno specialista flebologo. Le vene varicose compaiono quando le valvole nelle vene diventano difettose. Non è esattamente chiaro cosa possa provocare il loro malfunzionamento ma l’età, gli ormoni, l’incremento del peso corporeo, lesioni e prolungata standing sembrano influenzare il rischio di svilupparle.

La causa specifica di una varice può essere determinata attraverso un’ecografia (Ecocolor Doppler Venoso). Per risolvere questo problema, sia dal punto di vista estetico che del disagio fisico, si può ricorrere allo stripping venoso (chirurgia classica), oppure all’ablazione con utilizzo di sonda laser o all’ablazione con radiofrequenza, opzioni che il flebologo consiglia a seconda della gravità e della causa all’origine della patologia. Esistono comunque una serie di accorgimenti per attenuare la sintomatologia tipicamente estiva come: evitare le fonti di calore, bagnare sempre le gambe durante l’esposizione al sole, fare passeggiate in acqua, utilizzare gel specifici doposole. E, per cercare di ridurre i danni estetici, si possono applicare degli impacchi con principi attivi naturali ad azione protettiva e capillarotropa quali il rusco o pungitopo, la vite rossa, l’ippocastano, la centella.

"In alternativa ai principi attivi naturali esistono i farmaci flebotonici, molto utili per aumentare il tono della parete venosa e ridurre la sensazione di pesantezza alle gambe. E’ certamente opportuno – spiegano dottor Roberto Sacco, Responsabile del Dipartimento di Area Chirurgica, e il dottor Luca Magni dell’U.O. di Chirurgia Generale di Clinica Castelli – che le persone affette da questa patologia adottino una serie di precauzioni importanti, quali: non essere in sovrappeso che grava su tutti gli organi del corpo peggiorando, di conseguenza, anche il sistema venoso superficiale; non consumare caffè, bevande alcoliche, cioccolato e alimenti grassi e di difficile digestione; non utilizzare troppo sodio che disidrata producendo danni alla salute della vena; non fumare per non peggiorare l’elasticità della cute; non usare tacchi troppo alti che riducono l’azione pompante dei muscoli; correggere le cattive posture e l’ortostatimo protratto, cioè il restare fermi in piedi a lungo. Inoltre sarebbe importante cogliere le opportunità che offre l’estate per inserire nella dieta mirtilli e lamponi, aggiungere allo spuntino un agrume come un arancio, pompelmo o mandarino che contengono anche bioflavonoidi ottimi per rafforzare la parete dei vasi, bere molta acqua e bevande alla frutta per mantenere il corpo ben idratato, preparare del tè alle erbe con un cucchiaio di iperico, achillea o radice arnica e, infine, assumere un multivitaminico contenente zinco e vitamina che svolgono un’azione preventiva.

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