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Nuova tassa sui rifiuti, Federconsumatori: “Aumenti spropositati”

Pubblichiamo l’intervento di Federconsumatori in merito alla nuova tassa sui rifiuti entrata in vigore quest’anno. Il caso di Brignano gera d’Adda è significativo: aumenti fino al 96% per le famiglie.

Pubblichiamo l’intervento di Federconsumatori in merito alla nuova tassa sui rifiuti entrata in vigore quest’anno. Il caso di Brignano gera d’Adda è significativo: aumenti fino al 96% per le famiglie.

Federconsumatori denuncia il comportamento di quelle Amministrazioni che penalizzano i propri amministrati imponendo in modo inaccettabile aumenti della TARES. In premessa occorre dire che l’impatto della TARES sui contribuenti è notevolmente diverso a seconda dei casi. Per coloro i quali già stavano pagando la TIA (Tassa per l’Igiene Ambientale) l’aumento dei costi è di molto inferiore a quello che si trovano ad affrontare i contribuenti che pagavano la TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani), in quanto i primi già versavano ai rispettivi Comuni il 100% dei costi relativi alla raccolta e smaltimento, comprensivi dei servizi di spazzamento strade, mentre, non in tutti i Comuni la TARSU corrispondeva al 100% dei costi sostenuti. Ne consegue che l’applicazione della nuova tassa, gravosa per tutti, per chi ancora stava pagando la tariffa ambientale con il sistema “TARSU” sia una vera batosta. A questo si aggiunga che alcuni Amministratori ci mettono del proprio per aggravare la situazione.

Mentre la normativa consente di far pagare il tributo/tariffa in quattro rate, di cui le prime tre a titolo di anticipazione senza che al tributo/tariffa sia applicata la maggiorazione (da 0, 30 sino a 0,40 € per metro quadrato) prevista (maggiorazione che potrà essere richiesta con il pagamento della quarta rata), il comune di Brignano Gera D’Adda ha deciso diversamente. Ai Brignanesi è stato recapitato un “AVVISO DI PAGAMENTO TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI-TARES” per l’intero ammontare della tassa calcolata su tutto l’anno 2013 (comprensiva di maggiorazione), suddiviso in tre rate. Senza preoccuparsi del “dettaglio” consistente nell’aumento del 15% per i nuclei famigliari composti da tre persone sino ad oltre il 96% per quelli composti da 6 persone. Per alcune attività commerciali ancora peggio. Esempio: ristoranti, pizzerie, ecc + 150%; ortofrutta, pescherie, fiori, pizza al taglio + 295%. Naturalmente a questi costi si allinea anche l’addizionale provinciale che paghiamo sulla tassa: non solo la maggiorazione dai 30 ai 40 centesimi di euro per metro quadro. Con una postilla scritta sull’avviso di pagamento: “Gentile contribuente, Le comunichiamo le somme che devono essere da Lei corrisposte all’Ente scrivente per i periodi d’imposta sotto indicati. Al fine di non incorrere in sanzioni, si ricorda di effettuare i versamenti entro le date di scadenza riportate di seguito”. Facciamo notare che il mancato versamento, a seguito di un “avviso di pagamento”, non comporta alcuna sanzione ma, una volta scaduto il termine ultimo indicato nell’avviso, la semplice notifica di cartella esattoriale. Federconsumatori invita gli amministratori comunali a rendere trasparente e corretta l’informazione ai Cittadini.

Federconsumatori Bergamo

Commenti

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  1. Scritto da ciccio pasticcio

    In merito alle addizionali comunali e provincili segnalo che il comma 46 del dl 201/11 istitutivo della TARES stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2013 sono soppressi tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l’addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza. Niente pie addizionali ECA e MECA.

  2. Scritto da Massimo Silvestri

    Il mio caso: vivo da solo, sono a casa la sera e la domenica, acquisto in modo da minimizzare i rifuiti, riciclo persino i biglietti con il mio nome sulle riviste che ricevo. Morale della favola: 1 mezzo sacchetto della spesa di indifferenziato ogni 15 giorni, circa 1 kg, ovvero 50 kg all’anno. Pago – a memoria – circa 200 Euro, ossia 4 EURO AL KG! Quanto costa 1 kg di latte, o di pasta, o di pane? Possibile che il mio rifiuto al kg COSTI IL DOPPIO? Civilmente, ma anticipo che disobbedirò!

    1. Scritto da Luigi

      Commento condivisibile, ma da completare per onestà intellettuale: purtroppo, anche se non piace, finora è stata in vigore la TARSU, che si paga in ragione dei metri quadri proprio come la TARES, una sorta di patrimoniale mascherata, del resto, smaltire i rifiuti effettivamente costa ed anche molto. Morale: i Comuni,anche se con le mani legate, possono adottare regolamenti per ridurre i costi a carico dei cosiddetti single, SE vogliono…

      1. Scritto da Gigi2

        Sbagliato la TARES poggia su due valori, un valore fisso in base alle persone che occupano l’immobile ed un valore variabile calcolato sui metri quadrati.Così come è strutturata è sicuramente più equa,cioè piu persone producono piu rifiuto ma ripeto è il prelievo dello Stato di 0,30 al m2 che sballa i conti.Disponibile ad un confronto con Federconsumatori che mi pare abbia le idee poco chiare in merito.Esempio personale Tarsu 2012 €101 Tares2013 €105 (3pers) oltre 0,30 a Roma

  3. Scritto da roberta

    Secondo me la cosa più sconvolgente è che il 75% dei comuni della padanissima e avanzatissima provincia di Bergamo non avevano ancora introdotto la TIA al posto della TARSU, nonostante vi fosse l’obbligo per legge ormai da parecchi anni…

  4. Scritto da Gigi2

    Sonoun amministratore comunale e preciso a federconsumatori che i comuni sono obbligati ad applicare la TARES con pochissimi margini di scelta. Ad esempio la categoria che paghera di meno ,circa un terzo rispetto alla vecchia tarsu, guarda caso saranno le banche.Il comune che amministro ha un grado di copertura del 95% e tutto filava liscio , con questo obbligo la tares avrá come gettito lo stesso dello scorso anno con una differenza che la maggiorazione di 0,30 al m2 va a Roma . Uno schifo …

    1. Scritto da tale-bano

      cari politici, la colpa è sempre degli altri, di roma ecc ecc, fate una cosa bella, dimettetevi dato che non contate nulla.

      1. Scritto da Gigi2

        E poi con chi te la prendi ?

    2. Scritto da federconsumatori

      E’ vero: la TARES non è una scelta degli amministratori. Come applicarla, invece, lo è. Quello che contestiamo al Comune di Brignano, stante la crisi in atto, è di farla pagare in sole 3 rate, di penalizzare le famiglie numerose e di inviare ai cittadini avvisi di pagamento compilati in modo fuorviante.

      1. Scritto da Gigi2

        Anche il mio comune ha fatto 3 rate visto che il servizio rifiuti è iniziato il 1 gennaio 2013 e purtroppo, non per colpa dei comuni, la tares è stata in alto mare per molto tempo. Abbiamo però posticipato la terza rata a febbraio 2014 per non congestionare il mese di dicembre. Per quanto riguarda le famiglie numerose la norma prevede la creazione di un parametro fisso a persona che funge da moltiplicatore, più persone più rifiuti piu tassa.Poi i comuni con i serv soc.possono prevedere….

  5. Scritto da tale-bano

    aspetto solo che mi inviino la 4 rata per decidere quanto essere incivile