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De Roma: “Ciao Bergamo, tieniti stretta l’Accademia della Finanza”

Il colonnello Giovanni De Roma dopo due anni alla guida della Guardia di Finanza di Bergamo saluta per un nuovo incarico a Roma. Fa un bilancio e raccomanda: "Il legame tra Bergamo e l'Accademia della Guardia di Finanza è stretto, indissolubile. Bergamo faccia di tutto per tenersela stretta".

Quando pensa a Bergamo il colonnello Giovanni De Roma rammenta i suoi anni trascorsi all’Accademia della Guardia di Finanza, ai due trascorsi alla testa del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle e a un legame profondo. "Quando uno pensa all’Accademia della Guardia di Finanza pensa a Bergamo. E’ un legame stretto, indissolubile, come per Modena l”Accademia militare, per Livorno l’Accademia navale, per Pozzuoli per l’Accademia aeronautica. Uno dice Bergamo e collega l’Accademia della Guardia di Finanza, per questo credo che la città debba far di tutto per tenersela stretta". 

Il comandante Giovanni De Roma saluta la città, andrà a ricoprire un nuovo incarico: capo ufficio stampa del comando generale di Roma. Una chiamata prestigiosa e inaspettata che porterà il comandante nella capitale dopo due anni passati sotto le Mura, due anni che lo stesso De Roma ha voluto definire “molto positivi. Quella di Bergamo – ha commentato – è stata un’esperienza unica, che mi resterà dentro per sempre. Mi sento di dover ringraziare i bergamaschi per la loro collaborazione; negli ultimi tempi le chiamate al 117 sono aumentate parecchio, segno che ai cittadini interessa il nostro lavoro. In questi giorni ho ricevuto tantissime chiamate: istituzioni, professionisti, cittadini comuni, tutta gente che mi voleva semplicemente salutare. Per me è un attestato di grande stima”.

Comandante, si capisce che lascia Bergamo con il sorriso. Ma c’è anche qualche rammarico?

“A Bergamo sono stato benissimo e non nascondo che mi sarebbe piaciuto molto restare nella vostra città ancora un po’. E questo discorso vale anche per la mia famiglia. Qualche rammarico c’è: questa chiamata inaspettata e improvvisa mi costringe ad abbandonare diversi lavori ben avviati. Ma sono certo che il comandante Vincenzo Tomei che mi sostituirà saprà portare avanti il tutto nel migliore dei modi”.

Cosa pensa di aver portato a una città come Bergamo?

“Durante il mio lavoro ho sempre cercato di far passare ai cittadini l’importanza della legalità. L’articolo 53 della Costituzione, quello a cui sono più legato, spiega quanto sia importante contribuire alla spesa pubblica: l’ho tenuto appeso nel mio ufficio in questi due anni”.

Dovesse analizzare i dati delle evasioni accertate, potrebbe dire che Bergamo è una città di grandi evasori?

“No, assolutamente. Ricordiamoci che stiamo parlando di una città che vive nella ricchezza, circondata da grandi numeri. In questi due anni abbiamo fatto tanti controlli, abbiamo stanato qualche furbetto ma devo anche dire che abbiamo anche trovato tante realtà perfettamente in regola. Quest’ultime non fanno notizia, lo so bene, ma esistono”.

Lei è stato il primo a intensificare i controlli sui professionisti: una mossa che si è rivelata azzeccata?

“Direi proprio di sì. E non è stato un caso se due episodi sono addirittura finiti sui quotidiani e sui tg nazionali. E pochi mesi fa, nell’ottobre del 2012, abbiamo scoperto un avvocato del Foro di Bergamo che non aveva dichiarato la bellezza di 450mila euro incassati in tre annualità, 230mila dei quali presi grazie ad una sola causa vinta”.

Del settore pubblico che ci dice?

“L’attenzione ai soldi pubblici è sempre stata altissima: la lotta alla corruzione, ai fenomeni collusivi e allo sperpero di denaro pubblico sono state le cose a cui ho riservato un occhio di riguardo. E posso dire con orgoglio di aver chiuso la mia avventura a Bergamo con una grossa indagine di cui vi parlerà il mio successore tra qualche settimana”.

Anche all’aeroporto di Orio al Serio l’attenzione è sempre stata ai massimi livelli, non è così?

“Sì, ed è normale che sia così vista la marea di passeggeri che ogni anno transita da quello scalo. E in previsione dell’Expo del 2015 ho già fatto richiesta di un numero maggiore di uomini”.

I rapporti con le altre forze dell’ordine?

“Sono stati eccellenti, sempre. Lavorare con un gioco di squadra simile è importantissimo per ogni città, soprattutto per Bergamo”.

C’è qualcosa che vuole dire ai bergamaschi?

“Solo una cosa: vivete in una città magnifica. Lasciarla è per me un grande dispiacere: questa avventura me la porterò dentro per tutta la vita”.

Commenti

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  1. Scritto da Laura

    Sarebbe opportuno che anche il sud Italia avesse nel cuore la GDF. Non soltanto Bergamo ;-)

  2. Scritto da al

    la realizzazione della nuova sede della Guardia di Finanza a grumello del Piano è stata cancellata dal centro destra, pertanto…..

    1. Scritto da giovanni 61

      e con questa sua mega riflessione cosa intende dire…………. anche la destra ci tiene ad abbattere la spesa pubblica giusto????