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“Calcioscommesse, ora vediamo se le regole sono uguali per tutti”

Il giornalista della “Gazzetta dello sport” Roberto Pelucchi ci ha inviato una lettera in merito al nuovo filone dell’inchiesta scommesse. In attesa delle condanne, la sensazione è che le pene saranno inferiori rispetto a quelle inflitte all’Atalanta

Il giornalista della “Gazzetta dello sport” Roberto Pelucchi ha inviato in redazione una lettera in merito al nuovo filone dell’inchiesta sul calcioscommesse che sta coinvolgendo diverse squadre di Serie A, tra cui la Lazio. In attesa di capire quale sarà la penalizzazione inflitta, la sensazione è che la squadra di Lotito, e il suo capitano Mauri, pur con lo stesso tipo di accuse (e di prove) finiranno per pagare molto meno rispetto all’Atalanta e ad alcuni suoi giocatori.

 

"Cara direttrice,

su Lazio-Genoa e Lecce-Lazio ci sarà quindi un processo sportivo, anche se con grande (e grave) ritardo. La speranza è che questa dilatazione dei tempi sia servita a raccogliere le prove necessarie per arrivare a un verdetto giusto. Per le carte che ho letto finora, mi sembra che ci siano basi solide per ottenere una condanna del capitano Mauri e della Lazio, ma magari gli avvocati di Lotito saranno così bravi da smentirmi, quindi resto in fiduciosa attesa del dibattimento.

Purtroppo, però, temo che questo processo confermerà la tendenza all’annacquamento che c’è stata nell’ultimo anno, da quando nella rete sono finiti i pesci grossi. Visto che molti lettori, anche su Bergamonews, mi hanno accusato (a torto) di essere inflessibile con l’Atalanta e morbido con gli altri, allora dico subito quello che penso, ancor prima del processo di primo grado. Se (e ripeto se) Mauri dovesse essere considerato colpevole di illecito e se la Lazio decidesse di non patteggiare, cosa probabile, la penalizzazione per la squadra di Lotito non dovrebbe essere inferiore a otto punti, tanti quanti ne prese l’Atalanta per Atalanta-Piacenza e Padova-Atalanta (patteggiata).

Una penalizzazione, la prima di sei punti, che Corte di giustizia federale e Tnas ritennero congrua. E per me lo era, perché in linea con i criteri adottati all’epoca (il Ravenna pochi mesi prima prese sette punti per il tentato illecito con il Lumezzane, neppure andato a buon fine, e non ricordo grandi sollevazioni popolari). L’errore non fu fatto all’epoca, ma successivamente, quando su pressione delle società (Atalanta compresa, è bene non dimenticarlo…) si è cercato di far passare la tesi che i colpevoli sono sempre i giocatori mentre i club sono sempre le vittime, indipendentemente dai risultati maturati sul campo grazie agli intrallazzi.

Come succede spesso in Italia, sono state cambiate le regole a partita in corso su pressione di chi quella partita la stava giocando (e magari perdendo). Quindi, grandi sforbiciate alle penalizzazioni e un caro saluto al principio dell’afflittività, in attesa di una revisione della responsabilità oggettiva in forma garantista. Sono certo che alla Lazio non verranno dati otto punti di penalizzazione.

E non perché la Lazio è protetta politicamente e l’Atalanta sta sulle balle al Palazzo (e a Palazzi), questa è dietrologia, è provincialismo. Semplicemente perché le cose nel frattempo sono cambiate (secondo me, in peggio). I movimenti di piazza e quelli più "sotterranei" delle società hanno permesso di avviare quella revisione del concetto di responsabilità oggettiva che non c’è ancora nel codice di giustizia sportiva, ma che viene comunque applicata. Ingiustizia? Probabilmente sì, ma è un’ingiustizia alla quale siamo arrivati anche grazie al contributo di chi quell’ingiustizia adesso la subisce".

 

Roberto Pelucchi

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Questo è un caso evidente dove anche i precedenti giudici dovrebbero essere sanzionati. Ed aspettiamo Conte, l’allenatore già del Bari con 23 giocatori inquisiti, a sua insaputa. Chapeau!

  2. Scritto da Veronika

    Aggiungo:
    le lancio una sfida dottor Pelucchi: faccia copia/incolla di questo splendido (senza retorica) articolo e lo pubblichi domani sulla Gazzetta.
    Non mi pare che la sua redazione le abbia mai fermato la penna quando c’era da accusare (giustamente) l’Atalanta.
    Vediamo se faranno altrettanto se sosterrà che la Lazio non dovrebbe prendere meno di 8 punti di penalizzazione.

  3. Scritto da Veronika

    Sottoscrivo ogni riga di quanto scritto da Pelucchi in questo articolo tranne una, quella in cui taccia di provincialismo chi considera la Lazio più tutelata dal palazzo rispetto a società quali Atalanta o Siena.
    E il fatto che ciò sia scorretto lo dimostra proprio lei dottor Pelucchi, che è costretto a inviare queste 4 righe a BergamoNews ma non le può pubblicare sul suo giornale.

  4. Scritto da berghem

    -1 alla Lazio per ogni partita in cui ha giocato Mauri. Coppa Italia alla Roma e niente supercoppa!

  5. Scritto da nino cortesi

    Lo sanno anche i ciechi che Mauri e Conte rappresentano, un ‘eccezione eclatante. Per caso hanno gli stessi avvocati di B. (e gli stessi giudici)?

  6. Scritto da Sergio

    Fantastici gli atalantini. Riescono ancora a parlare di “sospetti” e di “sensazioni” su Doni e l’Atalanta quando è stato dimostrato che non erano né sospetti né sensazioni, ma fatti. E riescono a criticare anche quando gli si dà ragione, perché per loro non esiste il grigio, ma solo il bianco o il nero. E’ sei con loro o contro di loro. La migliore rappresentazione di faziosità di una piazza con talmente tanti scheletri da non saper più dove metterli.

    1. Scritto da Simone Fornoni

      Sull’Atalanta – in totale assenza di fatti – rimangono sospetti e sensazioni, perché la società non è stata riconosciuta colpevole di alcuna combine. Eppure chi aveva dato voce – anzi, inchiostro – a illazioni in tal senso non mi pare sia stato messo in castigo. Altro che scheletri della “piazza”.

    2. Scritto da uno qualunque

      Cio’ che sfugge alle persone come lei, e’ che non si chiede impunita’ per le nostre vergogne, ma una giustizia equa che non guardi al colore della maglia. O la spaventa una giustizia uguale per tutti?

    3. Scritto da sergio vero

      gli unici ad avere pagato insieme al siena quindi sinceramente non si capisce proprio di che scheletri parli.. sempre a commentare qualsiasi notizia riguardi l atalanta in modo negativo e i faziosi sono gli atalantini poi..ci sono tanti articoli da commentare comunque, cambia disco

    4. Scritto da riccardo

      Guarda che sei fuori tema mica da ridere. Qui il problema non è l’Atalanta o gli atalantini, che ha pagato quel che doveva anche secondo il Pelucchi, ma la Lazio e il genoa che hanno potuto bellamente giocare, vincere o salvarsi non pagando un bel nulla e probabilmente pagando poco o nulla anche in futuro. con gravissimo ritardo. Un problema di equità insomma che lo steso Pelucchi, pur in ritardo, solleva.

  7. Scritto da Francesco

    Pelucchi scopre l’acqua calda o invita chi ancora crede nelle favole a darsi una bella svegliata. Le cose sono andate, vanno e andranno sempre così, non è provincialismo e nemmeno vittimismo, semplicemente le squadre più blasonate hanno più santi in paradiso di noi. Sinceramente della sciagura che si abbatté a suo tempo sulla Dea mi lasciò molto perplesso la poca opposizione che la Società Atalanta mise in atto per difendersi, pari a zero oserei dire.

  8. Scritto da Orobico

    Non ho nessuna fiducia nella giustizia sportiva, succedera’ come al napoli, derubricazione del reato di illecito e solo una grossa ammenda alla lazietta(spalmabile ovviamente..)

  9. Scritto da Eugenio

    Il buon Pelucchi riesce sempre nell’intento di essere doppio. A me sarebbe tanto piaciuto leggere qualcosa sul suo giornale ma penso che lì non possa. E’ divertente che scriva solo ora e non l’abbia fatto prima, come fece sulla base delle sue sensazioni con tutte le altre società indagate. Tutte. Per non parlare di come si contraddice magistralmente tra il penultimo paragrafo e l’inizio dell’ultimo. Certe società son forti eccome. E infatti vincono coppe… e si fan carriere.

  10. Scritto da giulio

    La legge è uguale quasi per tutti? Se pensiamo che a roma ci sono stati 11 accoltellati nel penultimo derby con ZERO multe e a Bergamo per Atalanta-Juve si è scatenata una retata tipo gestapo con una vagonata di denunce e stessa cosa di multa alla due società, è chiaro che …LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI!!! Amen

    1. Scritto da uno qualunque

      E’ vero mi sono dimenticato del derby nel mio commento…. Dopo un mesetto, derby di coppa italia a porte aperte come se niente fosse. Ma sicuramente anche questo sara’ colpa dell’Atalanta o magari del Ravenna (le quali avranno ovviamente messo una buona parola anche per i tifosi juventini!)..

  11. Scritto da riccardo

    ma pensa un po’, che novità, si scopre che in Italia si cambiano le regole in corso quando in ballo ci sono i pesci grossi. Nel calcio poi…Tutto molto sorprendente, tutti candidi e vergini e con il senso di giustizia quando c’è da vergare i meno potenti, poi colpa del mondo cinico e baro. Mah!
    Come sempre contano e conteranno i fatti e temo che di battaglie giornalistiche su questo genere di ingiustizie e relative gogne mediatiche sul genere Atalanta se ne vedranno ben poche.

  12. Scritto da uno qualunque

    Quindi: la lazio non fallì a suo tempo perchè era uguale agli altri(al punto da beneficiare di un apposito decreto “spalma-debiti”).La dilatazione dei tempi del processo è causa della scrupolosa raccolta di prove(con le piccole “far presto” era fondamentale,con le grandi il contrario..).L’arresto di Doni pose (giustamente) fine alla sua carriera. Mauri (arrestato pure lui) ha nel frattempo alzato una coppa italia.Ma come l’imparziale giornalista ha notato,è anche colpa dell’atalanta.Ovvio!

    1. Scritto da mauri

      UNO QUALUNQUE MI HAI ANTICIPATO.. CONDIVIDO TUTTO