BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Biblioteche, rischio caos Non c’è l’accordo sulla tessera a pagamento

Il sistema bibliotecario della Provincia di Bergamo rischia di implodere. I rappresentanti dei Comuni non riescono a trovare un accordo sulla nuova convenzione che da gennaio 2014 dovrebbe regolare l’acquisto di libri, la catalogazione e l’interprestito.

Il sistema bibliotecario della Provincia di Bergamo rischia di implodere. I rappresentanti dei Comuni non riescono a trovare un accordo sulla nuova convenzione che da gennaio 2014 dovrebbe regolare l’acquisto di libri, la catalogazione e l’interprestito. Il documento, all’ordine del giorno nei cinque sistemi bibliotecari della provincia, prevede anche una tessera a pagamento di cinque euro per tutti gli iscritti al servizio. Il sistema di Dalmine si è già schierato contro l’ipotesi, mentre la Valle Seriana ha approvato la convenzione nonostante le criticità espresse da tanti rappresentanti delle amministrazioni. Il punto più delicato del passaggio dalla gestione attuale a quella futura è la votazione del documento in ogni Consiglio comunale. Tutti i 243 Comuni (Bergamo escluso) dovranno discutere e votare la nuova convenzione. Il rischio è di allungare notevolmente i tempi ed arrivare alla fine del 2013 senza aver preso una decisione definitiva, quindi senza il nuovo servizio. Uno stop delle biblioteche sarebbe una sconfitta pesante per gli enti locali. Per evitare questo scenario il Pd ha presentato un emendamento al bilancio provinciale per chiedere che vengano destinati 300 mila euro alle biblioteche bergamasche. Se verrà approvato si potrà evitare la tessera a pagamento.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da L'ignorante

    Se è per far funzionare il servizio dell’interprestito io pago anche 20 Euro (10 per me e 10 per i miei due figli).
    Dire: “La cultura è per tutti, non si deve pagare una tessera per poter leggere”, è demagogia pura. E’ anche grazie a questa mentalità,del pretendo,ma non pago che siamo messi così male.

  2. Scritto da Sére

    La tessera-prestiti per 5 Euro annui é uno tra quei sacrifici ben sopportabili. Anzi é uno di quei casi dove il “sacrificio”, ancorché simbolico svolge anche una funzione educativa: ricordiamoci che nulla é gratis, perché alla fine paga sempre “Pantalone”. Il servizio bibliotecario della bergamasca é una eccellenza di cui essere veramente orgogliosi. Per questo, ritengo che da sempre, si sarebbe dovuto pagare una quota. Cmq la proposta del contributo provinciale é positiva.

    1. Scritto da Vanda

      noto un cambio di rotta, prima colpa dei leghisti cattivi e non culturalmente adeguati, poi quando ci si accorge che in realtà la proposta non è passata nell’ambito di Dalmine in prevalenza di sindaci leghisti, mentre è passata in altre zone dove il presidente d’ambito è un piddino, allora la cultura può essere a pagamento. Interessante. La cultura è per tutti, non si deve pagare una tessera per poter leggere. E magari mettete fuori la testa e guardate chi ci va in biblioteca!

  3. Scritto da silvia

    Non si può assolutamente perdere un servizio così! Io sono disponibilissima a pagare una sorta di abbonamento all’anno. Si potrebbe istituirlo anche volontario. Oppure pagando i 5 euro anche per una persona che non possa. Però 5 euro penso che chiunque li possa trovare…

    1. Scritto da Sara

      Chiunque abbia un lavoro…

  4. Scritto da baz

    grazie soliti leghisti, grazie Pirovano. Togliamo e tagliamo le biblioteche pubbliche, non i soldi agli amici degli amici

  5. Scritto da giovanni

    benche’, se parliamo di 5euro all’anno, non mi pare un dramma

  6. Scritto da cives

    grazie PD, si tratta di garantire il diritto primario all’istruzione, soprattutto ai ceti più disagiati che sono i maggiori utenti del servizio, compreso gli immigrati.

  7. Scritto da incompreso

    non pago di leggere… http://www.nopago.org/