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“No all’omofobia” Bergamo aderisce alla rete Favorevoli Lega e Pdl

Il Comune di Bergamo ha aderito alla rete Re.A.Dy, la “rete nazionale delle pubbliche amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere”.

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Il Comune di Bergamo ha aderito alla rete Re.A.Dy, la “rete nazionale delle pubbliche amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”. L’ordine del giorno, approvato senza voti contrari, è stato presentato dall’opposizione (primo firmatario il capogruppo Pd Sergio Gandi) e sottoscritto anche dalla maggioranza. Si tratta di un’approvazione significativa dopo le incertezze del passato su questo tema, soprattutto da parte del centrodestra. Il voto favorevole impegna il sindaco e la Giunta a sottoscrivere la carta d’intenti della rete, a creare una pagina ad hoc sul sito internet dell’amministrazione, a partecipare alle giornate tematiche e agli incontri annuali. “E’ molto importante far parte di questa rete – spiega la capogruppo del Patto civico-Lista Bruni Nadia Ghisalberti – perché avvieremo una relazione con le associazioni lgbt del territorio, per renderle protagoniste in difesa dei diritti e contro le discriminazioni. E’ fondamentale mettere in circolo le informazioni, è il primo passo per raggiungere il traguardo di vivere in una città libera dalle violenze fisiche e psicologiche”.

Favorevole anche il centrodestra. “Ordini del giorno di questo tipo non avrebbero ragione di esistere se non ci fossero violenze e discriminazioni – è l’intervento del capogruppo leghista Alberto Ribolla -. Il nostro voto è favorevole, è naturale dopo il percorso intrapreso in questi anni dal Comune di Bergamo”. “Si arriva a questa decisione dopo un lavoro lungo – gli fa eco il capogruppo del Pdl Giuseppe Petralia -. In qualsiasi caso bisognava attuare questo strumento, un segno chiaro contro ogni atto di violenza”.

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Commenti

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  1. Scritto da Delacato

    A.D. 2379. Siamo noi due gli ultimi esseri umani di questa vecchia Terra. Ci siamo amati. Mano nella mano andremo verso il nulla. Siamo l’ultima coppia d’una lunghissima catena di coppie. Davano vita allora le coppie, generavano figli. Dall’anno del nostro pieno trionfo, 150 anni fa, quando tutto il mondo fu liberamente, solo omosessuale. La vita fu gaia, sempre gaia, e anche la morte. Estirpata l’omofobia, estirpata l’antica famiglia, estirpata l’Umanità.

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Ma la pianti. L’omosessualità è sempre esistita e non ha mai provocato nemmeno una stasi demografica. Da quando esistono documenti storici e archeologici sappiamo che il numero di individui della nostra specie non ha fatto che crescere. Nell’ultimo secolo e mezzo la crescita è diventata impetuosa: da uno a sette miliardi. Solo le pestilenze e le guerre hanno provocato rallentamenti o arretramenti, e sempre circoscritti. Perciò, ripeto: la pianti.

      1. Scritto da Delacato

        Pianti? Sì, a leggerLa! La mia breve fiction non critica l’omofilia ma una pan-omogamia che totalizzi l’a-genia. Lei è contro la generatività letteraria? Sappia che ho solo adattato il tema studiato dal grande giurista e filosofo Filangieri, appassionato critico dell’agamia ecclesiastica e, a suo dire, della disastrosa a-genia che ne derivava per i migliori casati del Regno, con disfacimento sociale. La crescita demografica per Lei fu, è e sarà frutto d’omogamia? Ha da piangersi!

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Appunto, “fiction” è la parola chiave. In italiano, “panzana”. Invece di appassionarsi a tanti grecismi, dietro cui è facile nascondersi, si appassioni a due paroline semplici semplici: il Suo nome e cognome. Persino gli autori di fiction di solito lo usano.

          1. Scritto da Delacato

            Ad appassionarsi tanto sul commentino è Lei e il firmarsi non l’aiuta certo nell’argomentare. Né il non ricorso a grecismi ha portato sostanza al suo dire. Fiction = panzane? Vediamo: Repubblica di Platone, Storia Vera di Luciano, Apocalisse di S. Giovanni, Utopia di Thomas More, Frankenstein di Mary Shelley, Orlando Furioso dell’Ariosto, Viaggio dalla Terra alla Luna di J. Verne, 1984 di George Orwell …ecc. Panzana è la sua valutazione su questo genere letterario!

          2. Scritto da Narno Pinotti

            «Se uno non è disposto a mettere la faccia per le sue idee, o valgono poco le idee, o vale poco lui». Non ricordo chi lo diceva, ma mi perdonerà: sono troppo impressionato dal confronto fra la Repubblica di Platone e il Suo post. Poi, quando abbiamo finito di ridere, domandiamo un po’ in giro quanti lettori avevano inteso il Suo commento come un divertissement letterario sulle orme di Orwell.

          3. Scritto da Delacato

            Fraintende per metodo? L’elenco delle opere di “fiction” era per dimostrare che il genere letterario ha fatto cultura ben più della Sua equivalenza di fiction=panzane. Io mi paragono a Platone? ma dove l’ha letto, Pinotti! E che dialetticamente si ipotizzi una società tutta anglofona, liberal, omofila, agamica, Le è inimmaginabile?E se tutta agamica, anche a-genica e quindi estinguibile?! E si liberi dall’assillo del nome! Il vino buono non lo fa l’etichetta.

          4. Scritto da Narno Pinotti

            Il post è un genere di microscrittura con proprie regole; non ha niente a che vedere con la fiction, quindi lasci stare distopie e ucronie di geni letterari. “Omofila” e “agamica” (con illecito salto a “tutta agamica”) configurano una fallacia logica, giacché i due caratteri non solo sono dialetticamente compatibili, ma storicamente compresenti: la Grecia arcaica e classica e la Roma del I sec. a.C-II sec. d.C., per dare due esempi di “disfacimento sociale” ed “estinzione” mai avvenuti.

          5. Scritto da Delacato

            Ok al ritorno argomentativo. Lo spazio ai commenti che BGnews dà, esclude la trattatistica. Ritengo bravura le sintesi di quadro. Il ” Mattina. M’illumino d’Immenso.” è meno di un post, ma illimite il suo messaggio; ( non mi comparo ad Ungaretti, beninteso!?). La novità oggi non è l’omofilia ma l’omogamia, che non ha limiti quantitativi e che non esclude la totalità. Possibilità estrema? L’auto estinzione della specie Homo Sapiens, per a-genia. Sapiens, veramente?
            .

            .

  2. Scritto da maria

    se parlate di discriminazioni,ma tutte. quelle dei bulli. sul lavaro del colore della pelle della poverta dei vecchi dei disabili. degli immigrati ecc. ci sto ma di una sola no.tutti hanno dei diritti non solo i gay è questo che intendo sembra che siano loro i soli a non veder rispettati i diritti.fa tendenza.vero?

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Lei che cosa fa, di persona e di concreto, contro una qualunque di quelle discriminazioni? Agisce, scrive, fonda comitati, presenta ricorsi, raccoglie fondi, fa volontariato? “O tutte le discriminazioni o nessuna” sembra un argomento sciocco e finto per nascondere il fastidio per una causa che non ci piace. Se uno fonda un movimento giallista per la giallità potrà occuparsi principalmente del giallo o no? Degli altri colori si occuperà chi vuole, o no?

  3. Scritto da Alberto

    No all’omo-latria.

  4. Scritto da pietro

    ammetto che mi devo ricredere in parte sul consiglio comunale di Bergamo. Complimenti. Un pò più deluso invece da altri amministratori di comuni dell’hinterland, bigotti e ignoranti, che non sanno essere altrettanto “avanti”, sigh !

  5. Scritto da alice

    è arrivato un’altro super intelligentone… che si firma W V.E.R.D.I. ti sei accorto che non siamo più nel risorgimento almeno???

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Guardi che W VERDI ha nostalgia di Vittorio Emanuele sì, ma il III. E soprattutto del suo capo del governo ventennale.

  6. Scritto da marco

    Non se ne può più. Ribolla dovrebbe presentarla al provinciale della Lega non in Comune, a Bergamo si sente discriminato?

  7. Scritto da Luca

    Benissimo!

  8. Scritto da maria

    basta con questa fissa omofobica.basta ..non potete incolpare gli altri se vi sentite fuori posto..fate quello che volete e non rompete piu. e i politici la smettano di rincorrere le c..te per farsi pubblicita. abbiamo altri problemi ora. o non se ne sono accorti?basta.. a..e i bambini discriminati dai bulli? cè qualcuno che si fa portavoce? a gia sono solo bambini .figli di genitori normali.quindi..non interessano vero?gia non fanno tendenza.e togliete la bandiera della pace non c entra.

    1. Scritto da alice

      non so da che parte cominciare… quella bandiera oltre a essere della pace è anche rainbow. se vuoi parlare di bullismo sappi che ci sono adolescenti gay che vengono derisi per anni a scuola o nel loro quartiere e quando proprio non ce la fanno più si suicidano; cosa vuol dire “figli di genitori normali”? perchè secondo te i gay non sono normali? e invece le famiglie etero in cui lo zio violenta il nipote?oppure dove il marito picchia la moglie?

    2. Scritto da luca

      tipica risposta omofoba della peggiore risma

    3. Scritto da poeret

      la bandiera della pace? e si, quando non si conosce l’origine delle cose spesso sarebbe meglio stare zitti.. fortunata Lei che è “normale”. e? sol oadesione alla rete e segno di civiltà..certo c’è qualcosa di più importante nella vita, ma c’è sempre qualcosa di più importante, a meno che Lei ritenga più importante sempre e solo le PROPRIE priorità..

    4. Scritto da Laura

      La bandiera della pace ha 7 colori, questa è la bandiera arcobaleno e ne ha 6.Parli di genitori “normali”cosa vuol dire normali? Dici anche “fate quello che volete e non rompete più”, far quello che si vuole vuol dire anche essere considerati al pari degli altri, avere gli stessi diritti umani come avere una famiglia riconosciuta dalla legge e godere degli stessi diritti e doveri (non tralasciamo questa parte).

    5. Scritto da Disgusted

      Gentile sig.ra il fatto che il bullismo sia diffuso non impedisce a questa società di progredire sotto altri profili; quindi invece di criticare le iniziative degli altri si può far portavoce della sua ed arrivarsi in questo senso. Che poi i politici abbiamo cose più urgenti da fare dipende solo dai punti di vista e la Francia mi pare dimostri che pure in periodo di crisi globale le leggi che introducano uguali diritti per tutti di possano fare.

  9. Scritto da Gianluca Spitalieri

    Occorre precisare che l’adesione alla rete nasce sotto impulso delle associazioni omosessuali bergamasche in collaborazione con i capigruppo al consiglio comunale. Lavoro nato all’interno del tavolo permanente contro l’omofobia presso il Comune di Bergamo

  10. Scritto da W V.E.R.D.I.

    Comincio a sentirmi a disagio ad essere normale..

    1. Scritto da vacario

      Evidentemente nel suo concetto di normalità rientra la discriminazione. Davvero sicuro di essere normale sig. Vittorio Emanuele?

    2. Scritto da Beppe

      Perchè, tu sei normale?

      1. Scritto da W V.E.R.D.I.

        Non per fare polemica,ma fino a prova contraria tutto ciò che è secondo natura è normale. Se poi per te due esseri viventi dello stesso genere possono procreare è secondo natura non posso farci niente

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Quindi tutte le specie animali che praticano omosessulità, bisessualità, poliandria, poligamia sono una prova contraria e sufficiente,? E visto che l’unica cosa del tutto sconosciuta in natura è la castità forzata, preti e suore sono anormali e contro natura, giusto? O troverà un’altra scusa per tirare in ballo una natura che conosce solo lei? Forza con quelle ventose, ché il vetro è bello liscio!

        2. Scritto da Narno Pinotti

          La natura non c’entra niente con la sessualità e i sentimenti umani, fortissimamente culturalizzati e cerebralizzati. Se le piace ciò che è secondo natura butti via tutti i medicinali, vada a vivere nudo nei boschi e si procuri con le unghie e con i denti la carne, da mangiare cruda. Poi il prossimo inverno, se sarà ancora vivo, ci parlerà della bellezza della natura.

        3. Scritto da Giuseppe

          W V.E.R.D.I. non prendertela questo
          mondo gira al contrario, non e’ colpa tua ;-)