BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Mezz’ora di lavoro gratis per salvare l’azienda Tu lo faresti? Vota

In un'azienda siderurgica, la Joint & Welding di Sedico in provincia di Belluno, i trenta dipendenti hanno deciso di lavorare gratuitamente mezz'ora al giorno per aiutare l'azienda in difficoltà. La Fiom-Cgil si è opposta all'accordo definendolo illegale. Tu, di fronte a questa possibilità, che cosa faresti? Vota il sondaggio.

Di fronte alla prospettiva di perdere il lavoro una trentina di operai dell’azienda siderurgica Joint & Welding di Sedico, in provincia di Belluno, hanno accolto l’invito del proprietario: lavorare mezz’ora al giorno gratis. I dipendenti a parità di salario rinunciano a due pause giornaliere di 15 minuti.

La gran parte dei lavoratori ha accettato. Il titolare dell’impresa ha fatto sapere che se la situazione migliorerà a fine anno rimborserà gli operai.

La Fiom-Cgil ha attaccato l’accordo tra impresa e operai definendolo illegale. Per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni: "Questi sono tentativi disperati, spesso ai limiti della decenza sindacale e riflettono due fenomeni: l’angoscia per il rischio di veder morire le imprese e l’attaccamento degli operai all’azienda".

Di fronte a questa proposta come reagiresti? Vota il sondaggio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da lupo

    L’ho fatto per tanti anni, in un’azienda pubblica,con tutti i sindacati contro perché dicevano che rubavo il posto ad altri.

  2. Scritto da makio

    nella mia vita ho regalato e sto regalando tante di quelle ore, i sindacati…..meglio non parlarne

  3. Scritto da M.B.

    Basta con questi populismi, basta fare i pecoroni, ma secondo voi una azienda di 30 dipendenti può andare bene o male con + 15 ore di produzione non pagata ? ma smettiamola, andiamo a vedere cos ainseriscono nei bilanci queste aziende, vediamo dove hanno i costi strani e poi facciamo un ragionamento; il problema è che il lavoro è calato e non ritornerà più ai volumi di 7 o 8 anni fà, questo è un dato di fatto che non si risolve con mezza ora rubata ai dipendenti.

  4. Scritto da rocco

    no ma se si firma una specie di contratto dove il datore di lavoro se va storto risarcisce allora può andare anche bene a cosi a “minchium” no

  5. Scritto da L'e' dura

    E’ da fare senza se e senza ma…….. Sindacati??? ridicoli e arcaici. Con gli ideali la pagnotta non la porti a casa…..

  6. Scritto da Tino

    bravo Andrea !
    nei commenti l’unico dotato di buon senso !

  7. Scritto da Roberto

    mi piacerebbe che tutti i dipendenti provino per un anno a lavorare come “datori di lavoro”.
    vediamo quante mezz’ore al giorno dovreste fare per portare a casa la pagnotta…quando si riesce a portarla a casa!
    cambiereste subito idea e ritornereste a fare il dipendente.

    1. Scritto da Kurt Erdam

      Io di 1/2 ore(ore )sabati mattina,a volte anche domeniche ne ho fatte tante ma tante tante e sempre gratis,mentre correvo dietro ai problemi della fabbrica i miei”datori di lavoro” a volte erano al ballo delle giacche rosse o alle cene dei Lyon.E sul mio operato si sono fatti tante torte e tanti pasticcini,non solo pagnotte.Quindi faccia il piacere di non generalizzare,l’Italia è messa male perché i “datori di lavoro”hanno preso i risultati del nostro impegno e li hanno portati all’estero.

      1. Scritto da La verità fa male

        Nel mondo della grande industria funziona come dice lei: il grande capo lascia la gestione (con tutti i suoi problemi) al direttore e si diverte, i bilanci spesso sono fasulli, commercialisti e avvocati trovano mille modi per non pagare le tasse e delocalizzare. Nella piccola impresa il grande capo e i dipendenti si fanno il mazzo e collaborano altrimenti l’azienda muore; non ci sono delocalizzazioni e falsi perchè sarebbe ridicolo taroccare bilanci di 100-200 mila € di fatturato

        1. Scritto da Kurt Erdam

          Esistono un sacco di”piccole imprese”nate dalla volontà delle grandi imprese di”smagrire”facendo”fuori”lavorazioni fatte prima internamente,in qualche caso affidando i macchinari a ex-dipendenti convinti a mettersi in proprio.Questi alla fine sono meno tutelati dell’operaio,la grande azienda non vende l’euro a 80 cent.Chi si fa il mazzo,e chi pensa di essere un”imprenditore”e per mantenere il SUV e la villa al mare fa lavorare i clandestini in nero.E alla fine ci ritroviamo col nostro schifo

          1. Scritto da La verità fa male

            Veramente più che dipendenti “convinti” a mettersi in proprio in alcuni casi si tratta di dipendenti “obbligati” ad aprire la partita IVA: nella realtà sono sfruttati dalla grande impresa. Con il paradosso che gli studi di settore si applicano a chi supera i 30.000 € di fatturato (quindi anche a molte di queste partite IVA fasulle) mentre ne sono esenti quelli con più di 7.500.000 € di fatturato. Grazie a Visco, Tremonti e Monti i grandi sono tutelati e i piccoli sono massacrati

          2. Scritto da Kurt Erdam

            I 3 che ha citato sono ragionieri che hanno la forma mentis del magazzino scorte o dell’ufficio acquisti.Si comprano le biro che costano meno e devono andare bene,perché se le usano altrove non c’è ragione per cui non possano andare bene anche qui.Il problema più grosso sono quelli sopra che(ad esempio)si allargano la bocca sull’IMU per toglierla e sta già pensando di ridurre le prestazioni sanitarie(rivedere le esenzioni perché sono troppe dice la lorenzin))che colpiscono solo gli ammalati

  8. Scritto da guido

    lo stato purtroppo è assente bisogna trovare le soluzioni da soli, lo farei senza ripensamenti

  9. Scritto da nino cortesi

    Ma neanche a morire.

    1. Scritto da marco

      GRANDE !!!!!. Quindi meglio tutti a casa, anche perché rinunciare alle 2 PAUSE di 15 minuti per aiutare la propria azienda in un momento così difficile è terribile ed anticostituzionale. Per fortuna Lei non è un mio dipendente.
      Andate poi alla fiom-cgil a farvi dare lo stipendio

      1. Scritto da nino cortesi

        Non faccia il padroncino arrogante. Sia i datori di lavoro che i dipendenti devono essere persone intelligenti. Per fare i regali bisogna avere i soldi per farli.

  10. Scritto da Luca

    Il sindacato al giorno d’oggi,oltre ad essere inutile è dannoso. Chi di dovere ha già scelto prima per voi che pagate una costosa tessera. Gli anni ’70 son passati da un pezzo. E’ vero che alcune aziende se ne approfittano ma cosa ha di diverso il sindacato? Sedi che si moltiplicano e guardacaso tutti i sindacalisti son finiti in politica…con quali soldi secondo voi??? Tutte le associazioni di categoria fanno i loro schifosi interessi, sicuramente non quelli di chi dovrebbero tutelare.

  11. Scritto da Axel

    I sindacati dei nostri giorni sono complici del disastro che ci circonda e voglio anche passare per i buoni samaritani ma va bhè …
    Lo farei o meno ? La questione è che non dovrebbe nemmeno esistere la domanda. Stiamo scherzando o cosa ? ma ci rendiamo conto buone uscite milionarie a gente che ha distrutto aziende nazionali importantissime , un europa che applica sistemi oligarchico nazisti sovietici.Guardatevi i dati e non le chiacchere propaganda dei Giornalai.

  12. Scritto da sergio

    sputare sui sindacarti è un arte dei “crumuri” e proprio quelli che poi vanno a piangere nelle sedi del sindacato quando sono presi a calci in culo..

    1. Scritto da paolo

      In parte hai ragione.Devi ricordare che molte aziende sono state condotte per mano a trovare soluzioni agevolate per lavoratori che non meritavano, proprio dal sindacato.Il solo pensiero che ci siano tagli nell’amministrazione pubblica li ha già messi in allarme eppure certi uffici meriterebbero di essere snelliti.Se l’accordo fra lavoratori e azienda serve a mantenere l’organico non è un sacrilegio!! E’ stato fatto anche in tempi andati quando la crisi non mordeva e c’era lavoro

    2. Scritto da angy

      Caro Sergio, i crumiri sono altri t’assicuro….anche l’arte è altro. Per te i crumiri sono i lavoratori che non aderiscono ad uno sciopero indetto dai tuoi sindacati? Mi piacerebbe sapere quanto ammonta il costo dei sindacati in italia e chi li paga. Quanto ammontano i beni mobili ed immobili di proprietà dei sindacati? lascia stare i crumiri e l’arte…

  13. Scritto da nino cortesi

    Nel voto al sondaggio si sono precipitati i datori. Mezz’ora di lavoro i nostri eroi dovrebbero spenderla andando a far visita ai politici in Parlamento.

  14. Scritto da tenoch

    ma bravi tutti a dare dietro hai sindacati, facciamo cosi i prossimi contratti fateli tutti con un contratto individuale e vediamo cosa portate a casa, illusi le aziende non interessa il vostro posto di lavoro ma mantenere il proprio guadagno inalterato se non lo capite meritate di essere lasciati soli quando le cose vanno male,

  15. Scritto da Andrea

    Se basta solo mezzora al giorno x salvare un azienda, ho il sospetto che qualcosa non torni. A parte questo, ovvio che lo farei ma dubito che l’azienda possa salvarsi con cosi’ poco.

  16. Scritto da Angy

    E’ l’ora che i costi elevati dei Sindacati tutti siano tagliati e ridati ai lavoratori……siamo nel 2013!!! Tutti i sindacalisti del passato ora hanno poltrone in parlamento o in partiti….

  17. Scritto da cristiano

    ancora una volta l’arcaico apparato della Fiom Cgil non si smentisce…intanto i lavoratori ci tengono a lavorare e sono disposti al “sacrificio”.La ditta dice che il tutto verrà regolarizzato a fine anno,non mi sembra una “proposta indecente”. Voglio ricordare ai sindacalisti nostalgici di bandiere rosse e anacronismi del genere che siamo nel 2013 e gli anni’70 sono passati da un pezzo…

  18. Scritto da Raimondo V.

    Scelta difficile si… ma se l’accordo è stato fatto in maniera limpida perchè no?
    Questo è sindacalismo: accordi tra lavoratori e azienda.
    I Sindacati S.p.A oggi giorno fanno i loro interessi, si interessano a tutto tranne quello a cui dovrebbero occuparsi veramente: i lavoratori.
    In bocca al lupo a quell’azienda e a tutti i suoi lavoratori.

  19. Scritto da ugo

    Se l’azienda è seria si puo fare tranquillamente. Ho conosciuto dipendenti che non meritano il posto che occupano. C’è il buono e il brutto da entrambe le parti.(ah,sono un dipendente)

  20. Scritto da sempre

    lo faccio da anni…e la mia non è una azienda qualsiasi…è una banca e non me ne vergogno!!!

  21. Scritto da e basta!

    Lo farei o no, poco importa.
    Importante è invece la solita patetica figura dei sindacati, se non sono loro a trattare, non va bene: medioevali!!!

  22. Scritto da lia

    Andiamo avanti così… sempre addosso ai più deboli.. poi non lamentatevi ipocriti..se…

  23. Scritto da ab1

    Certo che lo farei: e l’ho anche già fatto portando a casa del lavoro da fare la sera (gratis). Il sindacato (CGIL e FIOM in particolare) sono fermi al medioevo, proclamando scioperi e occupazioni di fabbriche, strade e aeroporti per ogni cretinata. E perdipiù sono enti dittatoriali: quando mai un dipendente della CGIL ha fatto sciopero?

  24. Scritto da ahgu

    si ritarda di qualche mese la chiusura cambia poco

  25. Scritto da Gritti Bruny

    Lo farei sicuramente

  26. Scritto da maria

    seconde me quelli che hanno sfruttato di piu sono stati i sindacati.. in fondo li abbiamo mantenuti noi ..sia loro, sia i nulla facenti inseriti nel mondo del lavoro e, difesi a spada tratta ad oltranza…non vi siete mai chiesti perche, le tasse sul lavoro sono cosi alte per l imprenditore e per l operaio?va bene la scusa della classe politica,ma anche il sindacato
    ci ha masso del suo ora non cè piu trippa per tutti .è ora di tornare a LAVORARE SERIAMENTE..

  27. Scritto da julius

    questo conferma il mio parere: i sindacati sono un male estremo di questo paese di banane

  28. Scritto da Amos

    Certo che lo farei!!!!
    X me prima di tutto, poi per i miei colleghi…e per il mio Titolare che se lo merita!!! Mai un giorno di cassa in questi anni ( NON È POCO ) se l’azienda va avanti le nostre famiglie mangiano…..

  29. Scritto da marcello saponaro

    se non avessimo il sindacato che abbiamo, avrei commentato: “ma che domanda idiota è?”. Non è una domanda idiota.
    La produttività di un’azienda è affare di tutti. Di tutti quelli che non vogliono portare il paese alla deriva.

    1. Scritto da lotty

      forse dovrebbe spiegare meglio cosa pensa del sindacato che abbiamo e soprattutto rispondere chiaramente alla domanda. Lei, mi pare, è titolare e dipendente insieme, o sbaglio?

  30. Scritto da Luciano

    sicuramente sarei disposto a lavorare 1/2 ora gratis, basta che si ricordino quando saro’ io in difficolta.

  31. Scritto da Andrea

    Lo farei, senza dubbio. E solo dei sindacati ottusi e fermi alle lotte di 40 anni fa non sono in grado di capirne il significato.

  32. Scritto da dd

    lo faccio già…

  33. Scritto da Sergio

    un comportamento pericoloso, poiché se reale e fattibile, ben venga, ma se poi il rischio è l’emulazione di “crisi” per ulteriore sfruttamento dei lavoratori?

    1. Scritto da Mauro

      “Emulazione di crisi” ? Le consiglio di farsi curare perché certi pensieri contorti sono pericolosi. Se poi lei è un sindacalista -come sembra- spero per i suoi colleghi che l’azienda sia sana e non abbiano mai bisogno di un sindacalista simile. Mah!

      1. Scritto da Kurt Erdam

        Un po’ di anni fa ero in un’azienda che ha dichiarato lo stato di crisi ,ha ricevuto aiuti,ha messo in prepensionamento parecchi operai,dopo di che miracolosamente la crisi è sparita e per ripartire in pieno ha assunto operai di un’altra azienda in crisi ricevendo un premio e sgravi per ogni operaio riassorbito.L’amministratore delegato nel soggiorno della sua villa sul lago aveva diversi quadri d’autore famosi.Non saranno tutti così,per carità,ma mi sa che lei dovrebbe scendere dal caco.

      2. Scritto da lia

        ..a me il concetto di Sergio sembra chiaro e limpido e acuto. Forse se c’è qualcuno che ha bisogno di farsi curare è proprio lei…ma non la conosco e non mi sbilancio.. tutti addosso ai sindacati, ma più che altro ai lavoratori.. che già guadagnano tanto in questa bellissima democrazia.. dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più calpestati… Intanto i “lupi” sanno come fare profitti in ogni tempo…

      3. Scritto da Angelo

        Conosco un’azienda (molto famosa nella bergamasca) il cui titolare (molto famoso in bergamasca) da anni ricorre alla cassa integrazione NON avendone affatto bisogno.
        Nessuna perdita ma solo un calo di utili (prima della crisi c’erano stati diversi anni con fatturati stratosferici) gli hanno permesso di pianger miseria quasi i conti fossero in rosso (non ci si avvicinava minimamente !!)
        Tra la vera crisi c’è sempre il furbo che riesce a cavalcarne l’onda guadagnando sulla testa dei deboli!

      4. Scritto da sergio

        in una società realmente contorta, dove i miliardari della speculazione finanziario crescono (e sono cresciuti a dismisura negli ultimi anni) a scapito degli onesti lavoratori, quelli che si devono far curare sono quelli come lei, che vogliono sacrifici per i deboli e arricchimento per i mantenuti sulle loro spalle..si curi lei, per il bene dei più deboli ed onesti lavoratori….

  34. Scritto da Mic

    Decisamente sì. Se amo il mio lavoro e mi sento parte integrante dell’azienda lo farei senza problemi.

  35. Scritto da Maria

    Pienamente d’accordo, è proprio in questo momento che titolari e dipendenti devono essere uniti più di prima per fronteggiare questa crisi