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Quattro cime, una gara speciale: torna la Maga Skymarathon

Dopo una stagione di stop, torna quest'anno in scena la Maga Skymarathon, competizione di skyrunning che si snoda lungo i sentieri di quattro montagne, il Menna (2300 m slm), l'Arera (2512 m slm), il Grem (2049 m slm) e l'Alben (2019 m slm).

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Dopo una stagione di stop, torna quest’anno in scena la Maga Skymarathon, competizione di skyrunning che si snoda lungo i sentieri di quattro montagne, il Menna (2300 m slm), l’Arera (2512 m slm), il Grem (2049 m slm) e l’Alben (2019 m slm). Quattro cime (le cui iniziali formano il nome della gara) che abbracciano la Val Serina, meta suggestiva di escursioni, salite alpinistiche e, per quanto riguarda l’Arera, sito che attrae gli appassionati di flora da tutto il mondo alla scoperta del “Sentiero dei fiori” ricco di bellezze e rarità botaniche. Correranno immersi in questo scenario i runner che domenica 1 settembre 2013 parteciperanno alla sesta edizione della Maga Skymarathon, lungo un percorso di 40 km con partenza e arrivo a Serina. Ma ci sarà anche un’altra possibilità, la Skyrace di 25 km per coloro che non vogliano affrontare una distanza impegnativa come quella della maratona. Sulle Prealpi Orobie, all’interno del Parco delle Orobie Bergamasche, due eventi in uno scenario mozzafiato capace di regalare forti emozioni. Quest’anno l’organizzazione è a cura di un gruppo di volontari, amanti della disciplina dello skyrunning e desiderosi di valorizzare e far conoscere il proprio territorio, con il fondamentale supporto della Proloco di Serina. A incidere sulla scelta di riproporre la manifestazione la consapevolezza del valore della stessa e il folto numero di iscritti (nonché il loro alto livello atletico) delle scorse edizioni, che hanno onorato della loro presenza una gara così dura e allo stesso tempo emozionante come la Maga Skymarathon.

Presso la sede dei Cai Bergamo, al Palamonti, è stata presentata la sesta edizione. A coordinare l’evento il vicepresidente della Federazione Italiana di Skyrunning Paolo Valoti, che ha sottolineato l’importanza del ritorno di questa manifestazione, in programma domenica 1 settembre dopo una pausa di un anno, e ha introdotto le autorità presenti, in primis i due vicepresidenti del Cai provinciale Massenzio Salinas e Chiara Carissoni. Ha quindi preso la parola il delegato provinciale del Coni Giuseppe Pezzoli, il quale ha annunciato la concessione, da parte dell’ente da lui rappresentato, del patrocinio alla manifestazione della Val Serina: «L’auspicio del Coni è che arrivino atleti non solo dalla bergamasca ma da tutta Italia, a scoprire le bellezze paesaggistiche e il valore sportivo della Maga Skymarathon». «La Maga ha rischiato di svanire negli anni passati, perché è difficile decidere di organizzare senza alcun ritorno economico – ha dichiarato Thomas Cannone, membro del comitato organizzatore – ma grazie al direttore di gara Davide Scolari, che sta lavorando senza sosta per riproporre la manifestazione, travolti dal suo entusiasmo, abbiamo accettato con gioia di supportarlo nell’organizzazione di questa bellissima gara, Scolari ha insistito coinvolgendo tutti noi che ora siamo al suo fianco. E il nostro desiderio è quello di ripresentare la gara anche negli anni futuri». Il capo dell’organizzazione Davide Scolari ha quindi illustrato il percorso della 40 km e della 25 km e raccontato la storia della Maga dalle origini (anno 2002) ad oggi, citando i grandi nomi che compongono l’albo d’oro, a partire dal vincitore della prima edizione-Mario Poletti. Elio Carrara ha invece riportato i suoi ricordi legati alla Maga e alle relative quattro cime orobiche: «Il percorso della Maga, prima ancora della nascita della gara, era ben conosciuto dagli alpinisti e dagli sportivi della Val Serina e della Val del Riso: lo si faceva per intero tenendo sempre d’occhio il cronometro, e poi ci si confrontava sempre sui tempi conseguiti. Una caratteristica della Maga – ha proseguito Carrara – è che da Oltre il Colle, con un cannocchiale, è possibile seguire almeno tre quarti del percorso, cosa rara in queste manifestazioni, interessante per il pubblico che vorrà essere presente quel giorno». «Una gara di 40 km sulle nostre montagne non è facile da realizzare – ha rimarcato il segretario della Fisky Dario Busi – per questo va il mio plauso agli organizzatori e la garanzia che la Federazione sosterrà e darà loro una mano». Prima della visone del video di ricognizione sul tracciato di gara, sono stati chiamati in causa alcuni atleti, a partire da Riccardo Faverio, il vincitore nel 2011: «Allestire la Maga è un modo per far conoscere le nostre montagne, per me che sono di Serina è un orgoglio poter partecipare. Ritengo che il Pizzo Arera sia una delle più belle montagne della nostra zona. Soltanto il Kima, a mio avviso, è una gara più impegnativa della Maga, lo dico io che le ho disputate tutte le competizioni di skyrunning. Quest’anno spero di essere molto competitivo ed ottenere un buon tempo cronometrico sul percorso ufficiale, non su quello di emergenza dove ho vinto la scorsa edizione». È venuto quindi il turno di Carolina Tiraboschi che, come Faverio, ha già potuto iscrivere nell’albo d’oro il proprio nome: «Sportivamente vengo dallo sci nordico e nel 2006 ho esordio alla Maga nel mondo dello skyrunning, restandone affascinata. Un evento nella mia zona, splendido, a cui tengo molto. Spero parteciperanno tante donne!». Intervento conclusivo dell’alpinista e skyrunner Giuliano Zanga, classe 1953, autore del video di ricognizione: «La Maga è stata la mia prima gara su lunghe distanze, avevo già 49 anni e conclusi fermando il crono di un minuto sotto le sei ore, sono molto contento del risultato e spero di poterla disputare anche quest’anno». Il conto alla rovescia è scattato, mancano poco meno di due mesi alla corsa sulle quattro cime della Val Serina di domenica 1 settembre 2013.

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