BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

In due settimane ventitré fallimenti La crisi non si arresta

Ventitré istanze di fallimento in due settimane. È questo il dato reso noto dalla Camera di Commercio di Bergamo. La nostra provincia continua a soffrire. All’edilizia si aggiunge il settore primario: l’agricoltura. Nella settimana dal 17 al 23 giugno si sono cancellate 33 aziende di cui undici dedite alla coltivazione di cereali.

Nella seconda metà del mese di giugno sono stati registrati in tutto 23 fallimenti a Bergamo. Dal 17 al 23 giugno sono nove le aziende che hanno presentato istanza di fallimento al Tribunale di Bergamo e registrate alla Camera di Commercio di Bergamo. Si tratta delle seguenti società: Metalstampa Srl di Villa d’Adda; Hotel La Lepre Srl di Treviglio; Eversport Srl di Treviglio; Santa Cesarea Srl di Bergamo; Arredo Nautica Sas di Ponzoni Giulia e C. di Sarnico; Brembo Arredamenti Srl di Bergamo; Erresse Costruzioni Srl di Ghisalba; Art Gess Srl di Alzano Lombardo e, infine, G.B.C. Transfer Srl di Arcene.

Nella settimana che va dal 24 al 30 giugno le aziende che si sono arrese alla crisi sono: 14. In ordine di presentazione delle istanze sono: Ristorazione Italia Srl di Brignano Gera d’Adda, Tecno Steel Srl di Barbata, Tsunami Srl di Bergamo; Corredo Srl di Cortenuova; MGM Trattamenti Srl di Albino; INC Srl di Bergamo; Abaco Office Srl di Clusone; Arco Costruzioni Srl di Endine Gaiano; Technoin Snc di Curno; CPL Costruzioni Srl di Zanica; Edil Art Srl di Bergamo; Edil Petrol System Srl di Osio Sopra; P.A. World Sand Design di Canonica d’Adda e infine, Talbot Real Estate Srl di Bergamo.

NON SOLO EDILIZIA, ANCHE L’AGRICOLTURA

A soffrire non è solo l’edilizia. Se si osservano le cancellazioni della settimana presa in considerazione dalla Camera di Commercio, dal 17 al 23 giugno, sono 33 le aziende che si sono arrese e hanno chiuso i battenti. Se il dato numerico conferma che l’edilizia soffre con 8 aziende legate al mondo delle costruzioni che hanno chiesto la cancellazione, si deve notare che ben 11 aziende impegnate nella coltivazioni hanno chiuso nella Bassa Bergamasca. Un segno tangibile che la crisi non si arresta a colpisce anche un settore primario come l’agricoltura.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Andy baumwolle

    E non può altro che peggiorare
    Non ci sono motivi che si fermi la caduta o che migliori la situazione a meno che:
    1) si esca dall’euro
    Oppure
    2) si ridimensionino drasticamente le retribuzioni, così facendo si attirerebbero capitali Esteri e ripartirebbe l’export con una domanda interna in caduta libera
    3) licenziamento di 1 ml di statali con rischi di sommosse popolari