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Il vescovo: “Riconosciuta la sua bontà capace di trasformare i cuori” fotogallery video

L'intervento di monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, all'annuncio della canonizzazione del Beato Giovanni XXIII: "La nostra gioia e riconoscenza alimenti un nuovo slancio nella vita di ciascuno, delle nostre comunità, dell'intera società bergamasca".

Papa Francesco ha approvato i voti favorevoli della sessione ordinaria dei cardinali e vescovi circa la canonizzazione del Beato Giovanni XXIII e ha deciso di convocare un Concistoro, che riguarderà anche la canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II. Dopo il Concistoro si potrà anche sapere la data della cerimonia che si terrà nella Basilica di San Pietro. Questo le parole del vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi.

 

"L’annuncio della convocazione del concistoro dei cardinali per la proclamazione della canonizzazione di Papa Giovanni XXIII alimenta una grande gioia per tutta la Chiesa e per il mondo intero, che in modo speciale ha riconosciuto in lui una bontà capace di trasformare i cuori e risvegliare speranze. È una gioia che attraversa particolarmente la nostra Diocesi e l’intera comunità bergamasca.

In questo anno, in cui stiamo celebrando il cinquantesimo anniversario della sua morte, abbiamo rinnovato sentimenti di affetto e di venerazione per il Santo Papa; abbiamo approfondito ancor più la conoscenza della sua persona, della sua vita, del suo pensiero, della sua spiritualità; nella preghiera abbiamo chiesto non solo la sua intercessione, ma anche la grazia di assimilare la sua evangelica testimonianza di cristiano e di pastore. Il culmine di questa celebrazione è stato il pellegrinaggio diocesano a Roma, la celebrazione eucaristica in San Pietro, dove è deposto e il memorabile incontro con Papa Francesco. Le sue parole, che hanno approfondito il motto di Papa Giovanni Oboedientia et Pax, ci hanno consegnato non solo ammirazione e affetto per lui, ma anche un forte invito ad alimentare il rapporto con la sua testimonianza di fede.

Tra le parole non scritte, il Papa mi diceva: "Capisco la vostra Diocesi, ricordando Papa Giovanni, ma comprendo meglio Papa Giovanni vedendo la vostra Diocesi qui riunita in pellegrinaggio". E allora profondo è il sentimento di gratitudine per il Santo Padre Francesco, che si è determinato ad avviare la procedura di canonizzazione, in una forma del tutto eccezionale.

È riconoscenza al Signore che ci ha donato un segno così riconoscibile della sua bontà ed è riconoscenza a tutti i cristiani e a tutti gli uomini che non solo hanno custodito la memoria del Santo Papa, ma ne hanno trasmesso la testimonianza delle sue parole, dei suoi gesti, della sua bontà, della sua santità. Una riconoscenza che si rivolge con particolare affetto a Sua Eccellenza Monsignor Loris Capovilla, segretario e testimone vivente della santità di Papa Giovanni.

Il mio invito a tutta la nostra comunità è di preparare il grande evento con intensità di gioia, di riconoscenza, di affetto, di preghiera, di attenzione al grande magistero del Papa Santo culminato con l’indizione del Concilio ecumenico Vaticano II. Il primo appuntamento sarà il Concistoro che si terrà a fine settembre, così come indica il comunicato ufficiale della Santa Sede.

La nostra gioia e riconoscenza alimenti un nuovo slancio nella vita di ciascuno, delle nostre comunità, dell’intera società bergamasca".

Monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo 

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Sono diversi ma i risultati sono analoghi. Uno c’ha messo anche tanta furbizia l’altro era un socializzatore nato. Papa Francesco li batte netto tutti e due però.

  2. Scritto da giobatta

    molti anni fa, un padre del pime di sotto al monte mi racconto’ la sua grande meraviglia per quante persone scrivessero asserendo di aver ottenuto una grazia pregando papa giovanni, anche per casi molto gravi.

  3. Scritto da lotty

    lo fanno santo “senza miracoli” perchè devono giustificare la santità di padre pio(avversato da papa giovanni) e quella del papa polacco, entrambi immeritevoli se paragonati a lui.

    1. Scritto da SantaLotty

      Il papa polacco è stato il più colossale abbaglio dei fedeli di una religione, che era nata per stare al fianco degli ultimi. E’ stato un papa del ricchi, giramondo e attorniato da stuoli di accompagnatori. Giornate della gioventù organizzate sfarzosamente in capo al mondo, viaggi costosi per parteciparvi, montagne di denaro solo per sollazzo e turismo, quando gli stessi soldi avrebbero potuto salvare un sacco di vite povere alle quali mancava solo un vaccino o un’aspirina.

      1. Scritto da lotty

        non credo alla santità ma sto allo scherzo anche perchè sono d’accordo con il suo commento. Addirittura papa giovanni espresse chiaramente cosa pensava su padre pio, lo considerava un imbroglione, Ora più nessuno vuole ricordare questo fatto e mi dispiace che anche il suo segretario capovilla non ne abbia più parlato. Io stimo papa giovanni per la sua lealtà e per la sua apertura mentale ma continuerò a farlo considerandolo soltanto un uomo come è giusto che sia.