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E’ morta a Bergamo Maria Pasquinelli: eroina o assassina?

Il 10 febbraio 1947 assassinò il brigadiere De Winton, a Pola, per dire no al passaggio dell'Istria alla Jugoslavia. Condannata a morte prima e all'ergastolo poi, fu liberata nel 1965. Da quel giorno visse sotto le Mura nella riservatezza più totale. E' morta mercoledì a 100 anni.

di Marco Cimmino

Il 10 febbraio del 1947 fu un giorno determinante nella storia del mondo, dell’Europa, dell’Italia e di Pola, in Istria: a Parigi, venne firmato dai plenipotenziari italiani il trattato di pace, che concludeva ufficialmente, per il nostro Paese, la seconda guerra mondiale. Tutti i territori dell’Istria, della Dalmazia e della provincia di Trieste ad est del capoluogo passavano alla Jugoslavia, e cominciava l’esilio delle genti adriatiche: per questo motivo, da diversi anni, il 10 di febbraio è il giorno del ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli, riconosciuto e sancito da una legge.

La mattina di quello stesso 10 febbraio, di fronte alla sede del comando britannico, a Pola, il comandante della guarnigione, brigadiere De Winton, avrebbe dovuto passare in rassegna le truppe, per celebrare l’evento. Ma non potè farlo: dalla folla assiepata ai lati della piazza uscì una donna che lo uccise con tre colpi di pistola, dopo di che si lascio tranquillamente arrestare dai militari attoniti. Aveva in tasca una confessione scritta, in cui spiegava, con lucidità, le ragioni del suo gesto di protesta: voleva uccidere chi rappresentava i vincitori, che, proprio in quelle ore, avevano ceduto la sua terra a Tito. La donna, una maestra di poco più di trent’anni, era stata un’eroina di guerra: si chiamava Maria Pasquinelli, e divenne subito il simbolo dell’indomita italianità dell’Istria.

Durante il suo processo, in Italia vi furono imponenti manifestazioni in suo favore, soprattutto dopo la sua condanna a morte, che la donna accolse con straordinaria dignità e coraggio, rifiutandosi di chiedere la grazia. Ciò nonostante, la pena venne commutata nel carcere a vita: in realtà, Maria Pasquinelli tornò in libertà nel 1965 e scomparve dalle cronache, venendo praticamente dimenticata da tutti, tranne che dalle associazioni degli esuli e da qualche ricercatore.

Maria Pasquinelli ha vissuto, da allora, a Bergamo: riservata e fiera, sicuramente è passata inosservata a vicini e concittadini, che mai avrebbero potuto immaginare che quella tranquilla e schiva signora nascondesse un passato di crocerossina, di agente segreto, di agitatrice e, infine, di assassina politica e di ergastolana.

Mercoledì, tenendo fede al suo proposito di anonimato e di riservatezza, Maria Pasquinelli è morta, a Bergamo, ormai centenaria: la notizia ha percorso come un tam-tam le vie del web, in un passaparola imprevedibile: e, così, si è scoperto che tantissime persone, che non l’avevano mai conosciuta, che non erano nemmeno nate quando aveva ucciso o quando era uscita dal carcere, la ricordavano e ne onoravano la memoria.

"Giusta di glorie dispensiera è morte", scrisse il Foscolo, parlando di Aiace: ora, noi non sappiamo se quella di Maria Pasquinelli fu gloria o cronaca o delitto o, forse, un po’ di tutte queste cose insieme. Per certo si trattò di un pezzo, doloroso e controverso, della nostra storia: una storia che ancora divide, una ferita che per molti è ancora aperta. Oggi, questa storia perde una testimone importante: anzi, una protagonista.

Questa donna, dall’aspetto modesto e semplice, ha lasciato un’impronta sanguinosa nel nostro passato, come Gavrilo Princip, come Luccheni, come Gaetano Bresci. Ha vissuto vicino a noi, ignota ai più e, ora che anche per lei è venuto il momento di andare, scopriamo che il suo nome, per tantissime persone ha continuato a significare amore incondizionato per la Patria, per quella grande, l’Italia, e per quella piccola, la Heimat istriana.

Naturalmente, questa morte sarà commentata in modi del tutto opposti da chi vede ancora nella storia ragioni per una faziosità che ha a rappresentato una della peggiori iatture dell’Italia repubblicana: ci sarà chi onorerà e chi, al contrario, esecrerà. Così siamo fatti noi Italiani, purtroppo.

Noi pensiamo, invece, che non sia il caso di giudicare, ma di salutare questa donna, che, bene o male, ha lottato disperatamente per difendere ciò in cui credeva, con il rispetto che si deve a chiunque vada ad affrontare un giudizio enormemente più importante e giusto del nostro.

Un giorno, forse, saremo capaci di rileggere anche questa pagina dolorosa della nostra storia nazionale con animo sereno: allora, torneremo a parlare anche di Maria Pasquinelli, minuscola tragica particella di una gigantesca tragedia.

Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    Quanta ignoranza! Povera Italia. Sarà contento solo chi deve guidare una massa di somari perché li può condurre dove vuole!

  2. Scritto da Eleonora

    Articolo scritto benissimo, con grande delicatezza ed intelligenza.

    1. Scritto da Guttenberg

      Critica letteraria o storica? Intelligenza significa intus-legere ossia leggere all’interno dei fatti o anche portare al proprio interno gli avvenimenti e valutarne la sostanza, sotto il profilo della legge nazionale e internazionale, nonché sotto il profilo funzionale. In che si differenzia Maria Pasquinelli da Antonio Pallante, John Wilkes Booth, da Lee Harvey Oswald, da Sirhan B. Sirhan, e da chi assassinò Olof Palme?

      1. Scritto da Coppernico

        Caro lei, non sempre è così facile operare quelle acutissime distinzioni che pretenderebbe da un povero articoletto di cronaca: per esempio, l’illustre creatore della stampa a caratteri mobili, se si aggiunge una miserabile t, diventa il protagonista di “Scuola di Polizia”. Vede com’è la vita? A volte la semplice intelligenza neppure basta: occorre anche un pochino di umiltà, onde evitare sgradevoli inconvenienti. La vita è complicata e faticosa, hélas…

        1. Scritto da Guttenberger

          Scrivo come l’autore di Scuola di Polizia. E alùra? L’importante è dire se i partigiani che a Rovetta, a guerra finita, trucidarono 43 militi Rsi, arresisi sulla parola, o e che quest’agente della Decima Mas che assassinò un ufficiale inglese di presidio in una zona di tragedie inter-etniche, sparandogli alle spalle, siano eroi o felloni. Per me, il generale britannico Robert W. De Winton, e il segretario Onu, Dag Hammarskjöld, uccisi in missione di pace, sì sono gli eroi!

          1. Scritto da Coppernico

            Sia gentile,si differenzi dalla massa cialtrona e mostri un guizzo di stile: prima di ribattere, legga almeno il post cui vuole rispondere. Li’ c’e’ scritto che se a Gutenberg aggiungi una t diventa l’attore di “Scuola di Polizia”, che si chiama Guttenberg, non che scrive come scuola di polizia. Avanti, anche alla superficialita’ c’e’ un limite: lo trovi, che si trovera’ bene…gia’ troppi hanno scritto fesserie in questo forum.

          2. Scritto da Gutennberghem

            Ma cosa c’entrerà questo cavillare con l’articolo? Sì, già troppi hanno scritto fesserie in questo forum, e lei non ce ne fa mancare. Per rispetto dell’autore, concentriamoci sui fatti. La maestrina di cui si scrive, sia pace ad essa, in sua gioventù fu una prestante atleta di m 1,75 di altezza, seguace della mistica fascista, nipote del Ministro della Guerra della Rsi, agente della Decima Mas. E chi spara a un uomo a terra, un secondo e un terzo colpo, non è una dilettante.

  3. Scritto da Roberto

    Cinque giorni fa la Croazia è entrata a far parte dell’Unione Europea. Sono contento che la signora Maria Pasquinelli abbia avuto il dono d’una vita così tanto lunga e di poter assistere al farsi di una inimmaginata nuova Europa.
    RISPOSTA
    FORSE E’ MORTA PROPRIO PER L’INGRESSO DELLA CROAZIA IN EUROPA. NE SIAMO SICURI!

    1. Scritto da Reka Timav

      La sua è un’aggiunta anfibologica a un commento chiaro. perciò se la dipartita fu per il dispiacere della gioia della grande famiglia europea per la Croazia nell’Unione, mi auguro non sia un’epidemia di gruppo. Se invece il trapasso fu per la grazia illuminante su un errore di gioventù riparato dalla storia e dalla buona volontà di tanti, Maria ne gioirà in un paradiso pieno di festosi italiani, dalmati, croati, sloveni, serbi, bosniaci, ungheresi…. O forse è mancata per l’età.

  4. Scritto da Gaetano Bresci

    oeh!…non confondiamo i santi con i fanti. Il plenipotenziario ucciso era sicuramente uno sporco assassino in divisa ma le ragioni del gesto della Pasquinelli erano ben diverse da quelle che armarono la mano di Bresci.

  5. Scritto da calore

    e ricordarsi da che parte stavamo quando è iniziata la II° guerra mondiale????? E ricordare i rastrellamenti delle SS guidati dai republichini???? E ricordarsi le cascine ed i villaggi bruciati nei rastrellamenti???
    Memoria ragazzi memoria

  6. Scritto da sascha

    tutti i profughi giuliani si sono beccati la fama di fascisti. Non è così, il loro esodo è stata una tragedia provocata anche dalla propaganda italiana che aveva promesso casa e lavoro a tutti. Là hanno perso tutto e qui si sono inimicati la gente del posto per averla scavalcata nei pubblici impieghi., e molti hanno avevano persino italianizzato il cognome, perdendo la propria identità. Altro che onore alla Pasquinelli. Smrt fascismu sloboda narodnu.

  7. Scritto da sascha

    Ricordo che l’Italia non ha mai chiesto scusa per le pulizie etniche perpetrate dagli italiani in Jugoslavia, I primi infoibati sono stati gli “slavi”, poi purtroppo sono seguiti gli altri. Non sono mai stati avviati processi per i nostri crimini di guerra, e Tito, nel dopoguerra, ha soprasseduto a causa della mutata politica internazionale. Per colpa di questa fascista asssassina, di Roatta e di altri (continua)

  8. Scritto da manu

    Eddai una pensione in meno da pagare… Gia è stata una parassita della societa in carcere, ed è campata abbastanza direi

    1. Scritto da mario2

      Manu non hai capito un c…. Bravissimo invece il vs giornalista che da’ una chiara ed apolitica visione delle cose,condivido tutto,non sta a noi giudicare.

    2. Scritto da Fulvio T.

      Le consiglio di rileggere questo suo commento tra una settimana, un mese, un anno. Sono sicuro che gradualmente capirà che avrebbe potuto scrivere da non vergognarsene.

  9. Scritto da andrea

    se era di sx tutti pronti a dare a questa signora dell eroina , siccome era di dx è sicuramente un assassina.

  10. Scritto da noi?

    “Noi pensiamo, invece, che non sia il caso di giudicare”? Chi non giudica, non si schiera, non sceglie, non è partigiano, anche a costo di commettere errori, è indegno di appartenere all’umanità. E’ complice e corresponsabile degli errori del passato e della loro possibile riedizione futura.

    1. Scritto da lotty

      hai ragione, non si capisce quel noi, nel mio nome no di sicuro!

  11. Scritto da Miles 2.11

    “…Ma c’è qualcuno che non si arrende
    È una ragazza che sembra bambina
    Ha una pistola nella borsetta…”
    L’Associazione Miles 2.11 – Bergamo leva in alto il braccio per l’ ultimo Saluto a
    MARIA PASQUINELLI,
    DONNA E ITALIANA ESEMPLARE

    1. Scritto da giorgio

      Glorificare una che uccide per nazionalismo, incredibile. Tra l’altro un liberatore, drnza il quale saremmo tutti qua a sfilare in orbace. Sembra che due massacri mondiali a certa gente non abbiano insegnato nulla. Sempre pronti a ogni tintinar di speroni ad alzare il braccio teso e a inforcare l’elmetto, ma bisogna proprio dare tutto questo spazio a gente del genere?.

      1. Scritto da Miles 2.11

        Tieniti i tuoi “liberatori” .
        Tieniti i tuoi cari padroni del mondo.
        Tieniti i tuoi “esportatori di democrazia” a suon di bombe.
        Tieniti chi al Sangue preferisce l’ oro:
        Produci, consuma e crepa
        Tieniti la tua arroganza di “non voler dare spazio” a chi non è omologato come te
        Buonanotte giorgino

  12. Scritto da dd

    scusate, ma ha ammazzato un uomo con 3 rivoltellate e voi la volete chiamare eroina??

  13. Scritto da il polemico

    assassina senza dubbi,ammazza uno perchè lo considera rappresentante dei vincitori?avrà mai scritto ai familiari di questo inglese?se voleva protestare,poteva sempre imolarsi,come fece 20 anni dopo a praga jan palach

  14. Scritto da Fulvio T.

    L’Italia, le nazioni della ex-Jugoslavia, l’Europa, sono in debito d’onore, devono una statua, al generale brigadiere britannico Robert W. De Winton, comandante della Tredicesima Brigata di Fanteria dell’esercito di Sua Maestà Britannica, ucciso con tre rivoltellate da un’ex-agente della X Mas. Sparategli alle spalle. A guerra finita, da due anni. Il suo sangue, signor Generale Brigadiere, non è stato versato invano: ha generato frutti di pace. Tanks sir, for eternity!

    1. Scritto da Marco Saita

      In cauda lapsus. Io dei tanks “alleati” ancora sul suolo Italiano farei volentieri a meno…

      1. Scritto da Fulvio T.

        Forse non ha ben presente fin dove erano arrivate le truppe dell’Esercito Popolare jugoslavo nel ’45, né dove era l’Armata Rossa. Piluccandosi omonimie inglesi ha scordato che l’Italia orientale era l’adriatisches Kustenland del Reich. Ha mai sentito la sua casa di notte, tremare per ore al passaggio d’una colonna corazzata e blindata Usa? Con i carichi di missili da silos? Se le capitasse, scenda a dirglielo che ne farebbe a meno di loro. Ma gridi forte, e corra, perché vanno!

        1. Scritto da Marco Saita

          Di passaggi “alleati” in tempi recenti ricordo tra gli altri quello del Cermis. E sto ancora aspettando Giustizia.

          1. Scritto da Fulvio T.

            Le Conferenze di Teheran e Yalta, la resa senza condizioni dell’Italia, l’Armistizio di Cassibile e gli allegati segretati, la disfatta della RSI e del Reich, l’Otan, il Patto di Varsavia, la trincerizzazione atomica dell’Europa in funzione anti-Urss / anti Usa …ecc. Fa bene a ricordare la strage del Cermis. E i silos atomici della Puglia? e il B 52 caduto a Palomares con le 4 termonucleari? e Ustica? e…. Realpolitik, le dice qualcosa?

  15. Scritto da Il Conte Minimo

    Eroina senza alcun dubbio!

    Ottima l’idea di Laura: dedichiamole uno spazio pubblico a Bergamo!

  16. Scritto da Andrea

    X Daniele
    C’è una piccola differenza:
    i fascisti unitamente ai tedeschi hanno combattuto in tempo di guerra per la difesa dell’italianità dell’Istria, mentre gli Slavi hanno massacrato, infoibato, annegato, per rubarci una cosa nostra, soprattutto a guerra finita, circa venti mila persone (194 – 1947). Non saranno diventati tutti angioletti gli slavi ed i rimasti.

    1. Scritto da preciso

      I fascisti e i tedeschi (??) hanno combattuto in tempo di guerra per la difesa dell’italianità dell’Istria? Ma cosa bevi prima di scrivere?
      L’istria e il Friuli neanche facevano parte della repubblichetta di Salò, Mussolini li aveva ceduti alla Germania che chiamò la zona Kusterland, i cittadini erano equiparati ai tedeschi e l’italianitò era andata a quel paese, infatti nell’alto Friuli i tedeschi ci misero i Cosacchi del Don loro alleati.
      Quindi di cosa blateri?

  17. Scritto da Andrea

    Non parlate male dei fascisti, diversamente dovetecondannare il premio Nobel, ex fascista, Dario Fo, il grande Giorgio Bocca, ex fascista, che ha firmato le leggi razziali unitamente a Mussolini e 327 (trecentoventisette) compagni.

    1. Scritto da leo cat

      Loro, a differenza di te, hanno aperto gli occhi, hanno visto oltre la propaganda di regime e hanno scelto l’antifascismo e la lotta armata contro i servi dei padroni e dei nazisti.

  18. Scritto da Massimo

    Sono antifascista, comunista ( se ha ancora un senso questa parola), ho guardato con simpatia all’esperienza jugoslava e titoista. Ma di fronte a figure come quella di Maria Pasquinelli e di fronte al suo gesto del 10 febbraio 1947, io mi chino, raccolto in un rispettoso e ammirato silenzio.

  19. Scritto da Il Naggio

    Senza alcun dubbio, eroina! Riposi in pace

  20. Scritto da lotty

    un piccolo particolare, la signora era fascista. Lo ricordo, non per polemizzare, ma per informare chi non lo sapesse, la sua biografia sta su Wikipedia.Poi ognuno è libero di giudicare senza odio e senza vendetta.

    1. Scritto da Andy baumwolle

      Da convinto e duro antifascista ti posso dire che bottai e gentile e piacentini e sironi e fo e albertazzi erano fascisti
      Importa?

      1. Scritto da daniele basaldella

        Si ok, ma questi ultimi non sono andati in terre straniere, conquistate con genocidio di popolazione inerme, a sostituire popolazione con proprietà regalate dalla patria e sottratte ai residenti.

        1. Scritto da Andy baumwolle

          Ma veramente piacentini era un architetto, sironi, un pittore,gentile un filosofo,fo c’è lo abbiamo ancora così come albertazzi
          Bottai penso che l’unica volta che ha imbracciato un fucile sia stato nella legione straniera…..

  21. Scritto da Davide

    “Mi ribello, col fermo proposito di colpire a morte chi ha la sventura di rappresentarli, ai Quattro Grandi i quali, alla Conferenza di Parigi, hanno deciso di strappare ancora una volta dal grembo materno le terre più sacre d’Italia, condannandole o agli esperimenti di una novella Danzica o con la più fredda consapevolezza, che è correità, al giogo jugoslavo, sinonimo per la nostra gente indomabilmente italiana, di morte in foiba, di deportazioni, di esilio.”
    ONORE A TE GRANDE DONNA!!!

  22. Scritto da Laura

    Bergamo, è sempre stata molto sensibile alla Tragedia degli Istriani, Fiumani e Dalmati ed alla Tragedia elle Foibe; siamo sicuri che sarà la prima città d’Italia che dedicherà un luogo pubblico, via o piazza alla nostra Eroina dimenticata da tutti.

  23. Scritto da andrea

    l errore più grosso è stato quello di regalare l istria alla iugoslavia comunista.percio tanto di cappello

    1. Scritto da Max

      A onor del vero non fu un regalo, semplicemente, l’Italia ha perso la guerra e dovette rinunciare a tutto quello che chiedevano i vincitori. Ma la colpa non fu ne della Jugoslavia, ne dell’URSS ne degli USA. La colpa fu di chi dichiarò guerra a loro ovvero dell’Italia e sopratutto del tuo idolo Mussolini.

    2. Scritto da daniele basaldella

      Non un regalo ma una RESTITUZIONE, decisa da un consiglio di nazioni dopo una guerra sciagurata, condotta dai fascisti con genocidi e campi di sterminio contro una popolazione.

  24. Scritto da gigi

    solo Cimmino può mettere sullo stesso piano Bresci e una combattente attiva della X-MAS

    1. Scritto da lotty

      condivido il tuo commento

  25. Scritto da Marco Saita

    Non v’è eroe, si dice, per il suo cameriere. Ma questo”, ce lo insegna Goethe, “semplicemente perché l’eroe può venire riconosciuto solo dall’eroe. Il cameriere, del resto, saprà probabilmente apprezzare i suoi pari” e, aggiungo, continuerà a chiamare Dubrovnik Ragusa la Bella.

    1. Scritto da Claudio

      Riposa in pace e …..non ti curar di loro ma guarda e passa ……….! Complimenti a Marco per la tua coerenza di firmare i tuoi commenti a differenza di tutti noi !

  26. Scritto da Andy baumwolle

    Al pari dei patriotii risorgimentali e di tutti coloro hanno combattuto per un Italia degli italiani gli intitolerei una via a Bergamo

  27. Scritto da Timavo

    Cinque giorni fa la Croazia è entrata a far parte dell’Unione Europea. Sono contento che la signora Maria Pasquinelli abbia avuto il dono d’una vita così tanto lunga e di poter assistere al farsi di una inimmaginata nuova Europa.