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Le Province rimangono Pirovano: “Bravo Monti” Bergamo al voto nel 2014

Dopo il no della Consulta all'abolizione delle Province, l'UPL ha convocato i presidenti lombardi. Pirovano: "Disponibili a rivedere costi e ad assumerci nuove responsabilità ma il problema non siamo noi. Nel 2014 torniamo al voto".

La Provincia di Bergamo al voto nel 2014: è questa la notizia vera dopo il botta e risposta tra Consulta e Governo sull’abolizione delle Province.

La Consulta ha bocciato il provvedimento voluto dall’allora Governo Monti, dichiarando sostanzialmente l’illegittimità costituzionale della riforma contenuta nel decreto Salva Italia del dicembre 2011 e del riordino in base ai criteri di estensione e popolazione: illegittimo il ricorso al decreto legge, previsto solamente in casi di straordinaria necessità e urgenza e quindi non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema.

Uno stop che non ha spaventato il Governo che, per bocca del ministro dei Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, ha annunciato che un decreto di legge costituzionale per abolire le Province sarà portato venerdì in consiglio dei ministri.

Immediata la convocazione a Milano di un incontro dell’Unione Province Lombarde al quale ha partecipato anche il presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano: “Il governatore Maroni chiederà subito a Letta di incontrare l’UPL – ha spiegato Pirovano – Dal nostro incontro è emersa la disponibilità delle Province della Lombardia a una rivisitazione dei costi e ad assumersi altri impegni come, ad esempio, la gestione dei 350 enti di secondo livello. Le Province lombarde sono le più virtuose d’Italia e non è di certo qui che i tagli comporterebbero i risparmi maggiori per lo Stato: i dipendenti delle nostre Province sono 6.300 e non si può pensare né di farli passare tutti in Regione, perché costerebbero il 30% in più, né tantomeno di lasciarli tutti a casa: la Provincia di Bergamo ha ricevuto dalla Regione ben 73 deleghe e il personale è necessario per soddisfarle”.

L’impossibilità del Governo di ricorrere a un nuovo decreto obbliga l’esecutivo alla modifica costituzionale che, sottolinea Pirovano, di certo dovrà includere anche altre tematiche (per esempio la rivisitazione del numero dei parlamentari) e richiederà coesione in Parlamento e tempi lunghissimi.

Ma la grossa novità, a questo punto, riguarda le elezioni: in virtù del decreto non sono state rinnovate le Province di Varese e Como (commissariate), e anche Bergamo (come tutte le altre), che va a scadenza nel 2014, non sarebbe stata chiamata alle urne: “Fino a ieri nessuna parlava di elezioni mentre oggi dobbiamo necessariamente pensarci perché si andrà al voto”.

Il presidente Pirovano riserva infine un pensiero all’ex presidente del Consiglio Mario Monti: “Dopo aver sbugiardato la relazione che l’UPL fece fare alla Bocconi, la sua università, in cui si diceva che le Province lombarde non erano inutili e non erano il problema, poi ha fatto pasticci. Il decreto incostituzionale nel quale è satto coinvolto anche il Quirinale che l’ha ratificato. Complimeti. Complimenti a entrambi”.

Commenti

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  1. Scritto da miky

    ma perchè continuare a buttare soldi dalla finestra sempre a favore dei soliti noti??

  2. Scritto da carlo

    Ho letto bene? se i dipendenti delle Province passassero in Regione costerebbero il 30% in più…
    Qualcuno di voi è mai stato in un ufficio provinciale e regionale? non ci sono differenze apparenti nelle qualità del personale… quindi riduciamo il costo anche dei dipendenti Regionali.

    Cominciamo a togliere un benefit semplice semplice, via i buoni pasto, gli insegnanti per fare un esempio non li hanno, come pure la gran parte dei dipendenti comunali.

    1. Scritto da Damiano

      Basterebbe non spostarli automaticamente in Regione, ma, come per ogni lavoratore, “invitarli” a cercarsi un altro posto di lavoro! In Italia si sono fatte le cose al contrario: i posti di lavoro privati, senza garanzie per il domani, tranquillamente intercambiabili tra le persone. I posti di lavoro ambiti (quindi si presuppone non usuranti, talvolta nel settore pubblico) assegnati all’individuo per l’eternità. Facciamo a rotazione un po’ ciascuno, ogni un tot. di anni, i posti belli, va’…

  3. Scritto da carlo

    Ho letto bene? se i dipendenti delle Province passassero in Regione costerebbero il 30% in più…
    Qualcuno di voi è mai stato in un ufficio provinciale e regionale? non ci sono differenze apparenti nelle qualità del personale… quindi riduciamo il costo anche dei dipendenti Regionali.

    Cominciamo a togliere un benefit semplice semplice, via i buoni pasto, gli insegnanti per fare un esempio non li hanno, come pure la gran parte dei dipendenti comunali.

  4. Scritto da MAURIZIO

    1. La Costituzione dice al Governo : “fai una legge ordianaria e ti permetto di ridurre il numero delle Province” 2. Il Governo fa una legge straordinaria perchè non riesce a fare altro 3. Inoltre, la crisi economia è straordinaria, non ordinaria e richiede misure urgenti 4.La Costituzione se ne frega dell’urgenza e impone il suo iter burocratico 5. Tutto rimane uguale. Se le cose stanno cosi, noi non abbiamo nessun futuro. Il Governo e la forma sono più importanti di noi.

    1. Scritto da La verità fa male

      Su questa vicenda e sul contributo straordinario del 3% per gli stipendi superiori a 90.000 € c’è stato un golpe silenzioso, qui in Italia. Pur esistendo ed essendo addirittura PALESI i requisiti di necessità e di urgenza che richiedono lo strumento del decreto legge, la Corte (che in passato ha taciuto su decreti legge per i quali non esisteva la minima urgenza) li ha cassati e ha tradito lo spirito della Costituzione pur di salvare i privilegi di una casta intoccabile

      1. Scritto da Damiano

        Ce ne sono di golpe silenziosi ai danni dei cittadini, qui in Italia! Anche solo per questo fatto, andrebbero cacciati tutti, perché non degni di rappresentare gli elettori (che di certo non li hanno votati per giocare a fare gli scaltri per le proprie tasche).

  5. Scritto da rota bruno

    basta province, consorzi di bonifica, comunità montane ( impiuegati alle dipendenze dei comuni e dirigenti direttori con lauto stpendio a casa così si risparmia

  6. Scritto da Alex

    Quanti soldi la provincia di Bergamo ha dato allo Stato italiano?
    Che la provincia di Bergamo rimanga … gli sprechi sono altrove.
    Come sempre….

    1. Scritto da Mavalà

      Gli sprechi “sono semplre altrove” , B A S T A !!! Gli sprechi sono ovunque si fanno cose che non servono ! Le province non asfaltano più neppure le strade , praticamente ciò che incassano serve solo per pagare gl stipendi ?

  7. Scritto da il polemico

    Bergamo non sarebbe stata cancellata come provincia…

  8. Scritto da MAURIZIO

    Dire che non si può ridurre il numero delle Province perché il carattere di urgenza del decreto legge non rispetta i criteri, i tempi e gli iter previsti dalla Costituzione è assurdo. Si è creato il vergognoso paradosso per cui chi vuole fare una cosa normale è assolutamente necessaria per non morire non rispetta la legge e chi rispetta la legge ci fa morire. Se una legge ha l’effetto di farci morire, non bisogna rispettarla. Golpe democratico : chiudiamo le province con i Carabinieri.

  9. Scritto da MAURIZIO

    In Italia è impossibile fare COSE NORMALI e necessarie alla sopravvivenza economica del Paese come modificare passaggi burocratici inutili, tagliare stipendi legali, ma illegittimi o cancellare istituzioni che forse potevano servire nel 1965. Se la Costituzione impedisce di fare cose normali, la Costituzione non è più normale. Non poter tagliare una spesa inutile in una situazione di fallimento perché è prevista da una carta costituzionale è la follia di questo paese formale e marcio.

    1. Scritto da Damiano

      Sono totalmente d’accordo!

      1. Scritto da Pietro

        …beata ignoranza, intanto che ve la prendete con le provincie, le vere spese inutili passano innosservate, italiano apri gli occhi e non seguire il belato degli altri.

        1. Scritto da Damiano

          Come se ci fossero sprechi buoni e sprechi cattivi… Cominciamo ad eliminare i doppioni che svolgono le stesse funzioni a diversi livelli, e un bel po’ di sportelli ed enti inutili. Tanto poi, chi vuol eludere questi protocolli burocratici, lo fa lo stesso: anzi, prendiamo ottimo esempio da loro, che in ruolo pubblico, fanno il bello e il cattivo tempo. Come lo sceriffo nel Far West…

          1. Scritto da Vero

            Per ampliare di qualche metro un’officina, ad un mio conoscente hanno chiesto 18 permessi (o visti) differenti; persino il permesso del WWF. Ma non ne basta uno, quello della Provincia (o della Regione), che valga per tutti?

  10. Scritto da Diversamenteabile

    TUTTO INUTILE le provincie senza soldi li deve chiedere alla
    regione ma nemmeno la REGIONE ne ha per questi tagli alla
    spesa i soldi arrivano solo in MERIDIONE ma mistero cosi
    vedremo che la PROVINCIA non fa nulla idem la REGIONE
    AUGURI PIROVANO – MARONI

    1. Scritto da Serena

      Pensi che in Svizzera (che hanno l’IVA all’8%) stanno economicamente bene e si chiedono come facciamo, con la nostra pressione fiscale, a non avere i marciapiedi lastricati d’oro! Ci sfottono pure, e fanno benissimo…

  11. Scritto da roberto bonalumi

    sono da sempre un elettore di centrodestra e x vent’anni anche della lega, nn è un problema di destra e di sinistra, il dramma è che in italia c’è un bisogno assoluto di riforme che riducano il peso dello stato e della politica in particolare. Quindi ok alla cancellazione delle province e ancor di più al dimezzamento ( minimo ) dei parlamentari oltre che alla rivisitazione di centinaia di migliaia di posizioni dirigenziali pubbliche inutili e costosissime .

  12. Scritto da Paolo

    Ma le lega non era in prima fila x l’abolizione delle provincie e degli sprechi? Allora era solo una finta. Come è difficile essere coerenti x salvarsi le loro numerose poltrone.

    1. Scritto da carlo

      sono ancora dell’idea di riduzione delle provincie, ma quelle degli altri

    2. Scritto da fus

      ma dove vivi? la Lega ha sempre difeso le province, semmai ha contestato le province inutili da poche migliaia di residenti create apposta per aumentare le poltrone (vedi sardegna). Informati prima di straparlare…

  13. Scritto da La verità fa male

    Sono proprio assurdi i commentatori che se la prendono con Pirovano, classici sinistri che pur di sparare a zero contro Lega e PDL direbbero che in Egitto il golpe è stato organizzato da Silvio insieme alla nipote di Mubarak. Sulle province i casi sono due 1) Monti ha fatto un decreto legge incostituzionale: in questo caso la colpa è di Monti 2) la Corte Costituzionale difende sempre e comunque i baracconi inutili e i mega stipendi pubblici, e quindi non è colpa della Lega

    1. Scritto da NO TAVOR

      non è colpa di lega e pdl,bensi di pd pdl e udc che a monti gli hanno firmato l impossibile scaricando su lui le resposabilita del decreto salva italia.se lei ha la coda di paglia………….

      1. Scritto da La verità fa male

        Mokela fò con la coda di paglia. Guarda caso, del decreto salva Italia hanno mantenuto in piedi tutta la legge Fornero e l’IMU (non toccava i privilegi di lor signori) perchè c’era necessità e urgenza mentre hanno bocciato solo la parte sulle Province e sul contributo del 3% sui mega stipendi. Della serie: se si bastona l’operaio è una cosa necessaria e urgente, se si sfiorano i privilegi di qualche Alto Burocrate è un attentato alla Costituzione e alla democrazia

  14. Scritto da poeret

    il personale sarà anche necessario persoddisfare deleghe e lavoro ma quell oche pesa sono le poltrone politiche, i consigli, le giunte e quant’altro!!!! Insomma TU e i tuoi pari grado

    1. Scritto da andrea

      Che costano meno dell’1% di tutto il bilancio della Provincia. E una volta tolti? Che soddisfazione hai ottenuto? Le scelte chi le prenderà, topo gigio, al posto di rappresentanti scelti dai cittadini?

      1. Scritto da poeret

        le prendono i rappresentanti scelti nei comuni o in regione (e son già troppi) l’1% ..certo certo, forse non calcoli rimborsi.. consulenze fasulle, piacere agli amici, appalti confiati, e tutto ciò che ne consegue..e per quali risultati? mi dica una cosa OBIETTIVA che la provincia fa in modo buono (le anticipo che io ho a che fare con questo ente.. e spesso mi rimanda ad altri organi, prende tempo, chiede integrazioni o non prende decisioni)

  15. Scritto da ureidacan

    La Lega di Belotti e di Pirovano ha governato per dieci anni il Comune di Bergamo (giunta Veneziani e giunta Tentorio) e almeno 10 la Provincia: ha portato a casa i cartelli Berghem (e neppure a tutti gli ingressi della città) e il nuovo stemma della provincia. Congratulazioni!

  16. Scritto da anna

    Visto l’operato, la prima Provincia da chiudere sarebbe proprio quella di Bergamo!!!