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Finte partite Iva In Malpensata e a Bottanuco gli Info point della Cgil

Continua la campagna della Cgil contro le finte partite Iva che nascondono in realtà rapporti di subordinazione mascherati: da mercoledì fino a domenica banchetti informativi alla Festa democratica del parco della Malpensata e, venerdì e sabato sera, al Rock Island Festival di Bottanuco.

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Continua la campagna Cgil contro le finte partite Iva, che nascondono in realtà rapporti di subordinazione mascherati. Venerdì e sabato sera i banchetti informativi, oltre che alla Festa democratica provinciale al parco della Malpensata dove resteranno fino a domenica, saranno presenti anche al Rock Island Festival di Bottanuco.

“Le finte partite Iva sono ormai un vero e proprio fenomeno del mercato del lavoro che tocca tutte le professioni – spiega Mario Colleoni, responsabile della campagna Cgil ‘Con il contratto, fermiamo la svendita’ – I numeri sono impressionanti: solo nel 2012, in un periodo di recessione economica, in Italia sono state aperte 549 mila partite Iva, di cui 211.500 attribuibili ad under 35 (più 12% rispetto al 2011 in questa fascia d’età).

Anche nella nostra provincia purtroppo il fenomeno è diffuso. Le finte partite Iva sono tante e spesso obbligate ad accettare il ricatto perché non hanno le risorse finanziarie per costruirsi un’alternativa e per sostenere i costi fissi di uno studio professionale.

Spesso queste persone fanno orari che vanno ben oltre le 40 ore lavorative, senza però la possibilità di avere un sostegno in caso di malattia, senza diritto alle ferie, e con la possibilità di essere spediti a casa senza preavviso e tfr.

Lavoratori più o meno giovani che, pur di avere un’occupazione, accettano trattamenti salariali incerti e responsabilità che in genere dovrebbero essere in capo al datore di lavoro. Il sospetto è che le partite Iva nascondano sempre più spesso rapporti di subordinazione. Certo, si può essere imprenditori di se stessi per scelta, ma non per obbligo.

La Cgil sta cercando di capire come meglio tutelare queste persone. Abbiamo ad oggi richiesto a diverse amministrazioni comunali bergamasche di mettere a disposizione immobili dismessi per le giovani (vere!) partite Iva, che possono così trovare degli spazi in cui esercitare la propria professione senza il costo di un affitto, ma in cambio di consulenze gratuite rivolte alla collettività".

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