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La memoria del mare Oggetti ‘migranti’ nel Mediterraneo

Una mostra per raccontare l'immigrazione alla Gamec. Sabato 6 luglio speed-dating sul viaggio.

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Dal 3 al 7 luglio 2013 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita la mostra La memoria del mare. Oggetti migranti nel Mediterraneo, a cura di Anna Chiara Cimoli.

Attraverso le fotografie di Alessandro Brasile e di Mattia Insolera la mostra racconta un luogo unico: il Museo della Memoria del Mare di Zarzis, in Tunisia. Qui – nel giardino della propria abitazione – Mohsen Lihidheb ha raccolto per anni tutto quello che i lmare ha lasciato sulla battigia: oggetti appartenenti al mondo naturale, ma anche tracce delle migrazioni verso l’Europa.

Reperti poveri ma preziosissimi, che Mohsen ha onorato trasformandoli in installazioni, e continuando a interpellarli nel tempo.

Parallelamente viene proiettato il documentario Il postino del Mediterraneo, di Giulia Ardizzone e Kami Fares, dedicato al lavoro di Mohsen e al suo museo.

Il progetto è stato selezionato nell’ambito di IDEE MIGRANTI: Concorso per installazioni-performanceincontri organizzato dal Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma, che ha ospitato la mostra nel dicembre 2012. Nel mese di febbraio, inoltre, l’esposizione è stata allestita presso il Galata – Museo del Mare e delle Migrazioni di Genova.

In occasione della mostra, sabato 6 luglio alle 15 la GAMeC ospiterà un incontro basato su dialoghi che hanno come tema la memoria del viaggio e degli oggetti che cristallizzano questa memoria. Il format è preso a prestito, con ironia, dallo speed-dating: incontri brevi ma densi, che permettono a ciascuno di entrare in diretto contatto con tutti i partecipanti.

Si fa un gran discutere di migrazioni, infatti, ma non è così scontato incontrare veramente le persone al di fuori dei propri ruoli, dei discorsi istituzionali, delle semplificazioni.

I protagonisti sono i migranti che hanno storie di viaggio da raccontare e che, rileggendole, le attualizzano e le trasformano: non materia inerte, fissa per sempre nel passato, ma memoria malleabile che può essere interpretata alla luce della vita presente e dei progetti futuri.

Ciascuno è invitato a portare con sé un oggetto che evoca un viaggio importante (che si tratti di un viaggio nello spazio, o di altro tipo: umano, personale, affettivo, professionale, …). Questi oggetti verranno esposti alla GAMeC, solo per il pomeriggio, andando a comporre una piccola collezione pop-up, e verranno poi restituiti ai proprietari.

Apertura mostra: mercoledì 3 luglio, ore 18:30 alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo via San Tomaso, 53.

Orari d’apertura: mar-dom, ore 10 -19 / gio, ore 10-22 / lun chiuso. Ingresso libero. www.gamec.it

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