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M5S: “No all’inceneritore la Lombardia brucia già il 41% dei rifiuti italiani”

Il Movimento Cinque Stelle di Bergamo dice no all’ampliamento dell’inceneritore di Filago. Il consigliere regionale bergamasco Dario Violi alza la voce dopo che Legambiente non si è detta contraria alla proposta di ampliamento dell’inceneritore

Il Movimento Cinque Stelle di Bergamo dice no all’ampliamento dell’inceneritore di Filago. Il consigliere regionale bergamasco Dario Violi alza la voce dopo che Legambiente non si è detta contraria alla proposta di ampliamento dell’inceneritore di Ecolombardia nel paese dell’Isola. L’associazione ambientalista giudica positiva l’installazione di sistemi per la riduzione delle emissioni proposta dai tecnici del Consorzio ATS.

“Legambiente ha approvato il progetto di ampliamento dell’inceneritore di Filago chiamato “Ecolombardia” (un nome, un programma… come in questo caso il termine stesso “Legambiente”). Proprio ieri sera mi è arrivata una mail da un attivista (Guido, che qui ringrazio) con il rapporto annuale dell’Ispra relativo alla gestione dei rifiuti in Italia (Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2013).

Ebbene, Regione Lombardia vanta un sacco di primati. Innanzitutto brucia il 41% dei rifiuti inceneriti in Italia. Il 52% dei rifiuti che brucia proviene da altre Regioni (segue, tutt’altro che a ruota, il Lazio con il 19%). Gli impianti d’incenerimento sono 13 in totale, contro una media per regione italiana di circa 2. Se poi vogliamo parlare del primato per mortalità da tumori, lascio a voi l’onere di andarvi a cercare i dati ISTAT. Nel frattempo, grazie al paziente lavoro di mediazione di Gianmarco Corbetta, il M5S oggi presenterà in aula una mozione che impegnerà la Giunta ad andare in direzione opposta al revamping di inceneritori in via di spegnimento".

Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    Mi sono letto l’intero progetto di ammodernamento Ecolobardia, non è previsto nessun ampliamento. L’ho rivoltato in tutti gli anfratti ma non sono proprio previsti ampliamenti. E evidente che Violi parla senza aver letto il progetto presentato, altrimenti starebbe più attento. Si spiega così probabilmente anche il si di Legambiente, visto che il nuovo sistema di depurazione fumi ridurrà di molto le emissioni rispetto a quelle attuali.

  2. Scritto da mario59

    E’ evidente che in tutto questo ci sia qualcuno che ci guadagna un bel pacco di quattrini…e intanto la salute dei cittadini è diventata un optional.
    Tanto sono contrario alle divisioni che da anni predica la lega, tanto sono favorevole che ogni regione pensi a smaltire sul suo territorioi propri rifiuti.
    E che non ricomincino con la storia dei rifiuti pericolosi portati dalla lombardia in campania….poichè sono il frutto di accordi tra camorra e alcuni imprenditori lombardi disonesti.

  3. Scritto da L.

    Ognuno si bruci i rifiuti che produce a ca’ soa.
    N.B. Non ci vogliono 5 étoiles per capire un concetto tanto elementare!

    1. Scritto da Maudit

      no, non ci vuole un M5S, ma nessun altro consigliere ha fatto emergere il problema.
      …e Legambiente dava benestare…

      meditate gente

  4. Scritto da Pietro

    …41% ??!! ma noi lombardi siamo sempre i più cog…. ?

    1. Scritto da Luca

      Hai proprio ragione,dietro tutta questa ipocrisia del dare una mano,poverini gli altri,noi possiamo e loro no,ecco come ci siamo ridotti. E nemmeno abbasseranno le tasse locali…. Ma visto che siamo in Italia e volenti o nolenti dovremmo bruciarli ancora noi (Napoli non ricorda niente?) almeno facciamoci pagare bene…altrimenti anneghino nell’immondizia!! Vedrai che poi pregheranno per averne uno.

      1. Scritto da Ermes

        Luca, mannaggia , non è una questione di “poverini” , questo serve per gli allocchi . E una questione di fatturati e profitti.

        1. Scritto da mannaggia

          Fatturati e profitti fatti sulla salute della gente.

    2. Scritto da Bart

      Sì purtroppo, soprattutto negli ultimi vent’anni.

  5. Scritto da nemo

    Credo che non spetti ne al M5S ne a Lega A…dice se si può ampliare o meno l’inceneritore, quanto piuttosto gli abitanti dell’isola con un referendum…..mi pare chiaro che a fronte di maggiori rifiuti bruciati…i comuni andranno ad applicare tasse locali più basse…mi pare il minimo..

    1. Scritto da rota bruno

      caro nemo visto che si pagano meno tasse perchè non vai ad abitare a FILAGO?

  6. Scritto da fede

    Certo che Legambiente……………

  7. Scritto da andrea

    se interviene il partito 5 stelle finisce come a parma.

    1. Scritto da leo cat

      Perché, tu come credi sia finita, a Parma? Sempre che sia finita, a Parma. A me risulta ben lungi dall’essere finita, a Parma.

    2. Scritto da pm

      Io pensavo che avrebbe dovuto essere la lega a denunciare una situazione di questo genere – strano, tocca al M5S farlo.
      Che siano capaci solo di chiacchierare, ‘sti padani?

      1. Scritto da Luigi

        provo a riscrivere, Il Comune di Madone dal Febbraio 2012 ha sollevato la notizia e ha detto di no ampliamento di tale inceneritore presso le due Conferenze dei Servizi in Regione, Filago, Bottanuco e la Provincia hanno detto di Si, Finalmente Asl e Arpa Bergamo su richiesta del comune di Madone hanno iniziato un’indagine cumulativa epidemiologica sulle ricadute delle emissioni riferite alla salute dei cittadini del sud dell’isola bergamasca, il resto chiacchiere di oggi, in grave ritardo.

      2. Scritto da Luca

        No, se stanno zitti qualcuno starà ad aspettare un piccolo presente che ripaghi il silenzio…..

    3. Scritto da fede

      Cosa sai di Parma?