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Allevamento di visoni per pellicce: il Comune di Casirate dice basta

Il consiglio comunale ha approvato a larga maggioranza (14 si e 2 astenuti) una mozione per chiedere al Parlamento di “avviare l’iter legislativo per l’approvazione della legge proposta dalla LAV e già depositata a Camera e Senato”

Il Comune di Casirate d’Adda dichiara guerra all’allevamento di visoni. Il sindaco Luigia Degeri e il consiglio comunale hanno accolto con entusiasmo la proposta della LAV di partecipare attivamente alla campagna in favore della legge che vieterà gli allevamenti di animali per la principale finalità di ricavarne pellicce.

Così, nei giorni scorsi, è stata approvata a larga maggioranza (14 si e 2 astenuti) una apposita mozione per chiedere al Parlamento di “avviare l’iter legislativo per l’approvazione della legge proposta dalla LAV e già depositata a Camera e Senato”. Un importante segnale che arriva direttamente dal territorio, da quei cittadini e quegli amministratori che loro malgrado rischiano di trovarsi “in casa” allevamenti di visoni, mentre in tutta Europa vengono letteralmente messi al bando.

La società europea, ed in particolare quella italiana, ha già dimostrato la totale avversione verso le attività di sfruttamento degli animali per la produzione di pellicce (come rilevato anche da Eurispes nel “Rapporto Italia 2011” e successivi, l’83% degli italiani disapprova tale pratica). Considerando che gli Enti Locali non hanno il potere di vietare attività di allevamento di animali per la principale finalità di utilizzare la loro pelliccia, è significativo l’impegno del Comune di Casirate d’Adda nel sostenere la campagna LAV contro questi allevamenti che, rivolgendosi al Parlamento, chiede l’immediata approvazione della legge che finalmente porterà l’Italia al livello di altri paesi europei.

In Italia sono attivi oggi meno di 20 allevamenti che ogni anno sono causa della morte di circa 200.000 visoni (unica specie allevata in Italia per tale finalità); si tratta di un settore zootecnico marginale se confrontato con altri paesi del nord Europa dove, nonostante maggiori interessi economici e sociali, le istituzioni rappresentative hanno fatto propri i nuovi valori etici di rispetto e tutela dei diritti degli animali sempre più diffusi nella società moderna, mettendo definitivamente al bando tali attività.

Commenti

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  1. Scritto da timoteo

    Si potrebbe aprire anche una parentesi per chi alleva animali selvatici se proprio vogliamo fare gli estremisti
    Io non sono d accordo sull uccisione….pero la pelle di animale é un simbolo che si tramanda sin dai tempi antichi
    Quindi laddove alcune popolazioni consumano questi animali possiamo anche accettare vengano vendute le pelli degli animali mangiati
    Diverso vivere in questo mondo consumistico dove vengono mangiati solo i pezzi piu pregiati e il resto passa ai cani

  2. Scritto da paolone

    Guarda Django
    di Quentin Tarantino.
    Tutto quello che hanno fatto
    ai neri in schiavitù
    oggi lo stanno facendo
    agli animali non umani.

    È la stessa identica mentalità.
    Pensare di poter tenere
    una persona alla catena
    “perché è sempre stato così”
    “perché sono inferiori a noi”.

    È stata sconfitta
    quella mentalità e quel
    sistema economico
    basato sulla schiavitù.

  3. Scritto da Cris

    Invito chi sta leggendo questo articolo a guardare bene la foto che l’accompagna….vedete quel musetto triste? Un cucciolo chiuso in una gabbia piccolissima,senza possibilità di movimento,di stimoli,di cibo decente,sotto tettoie roventi d’estate e al gelo d’inverno,condannato a una vita disgraziata che solo una morte orrenda farà terminare..Guardate quegli occhi tristi,sono gli stessi occhi di un gatto, un cane, un bambino nelle sue stesse condizioni. Come può essere giusto tutto ciò?

  4. Scritto da poeraITALIA

    QUANTA DEMAGOGIA IN QUESTI COMMENTI
    ESTINGUIAMO LA RAZZA UMANA COSI NON ABBIAMO
    BISOGNO DI NIENTE
    Tutti e tanti se non si facesse se non ci fosse se non mangiamo
    questo o quello CON I SE E I MA non si fa nulla
    SE VOSTRO NONNO URINAVA BENZINA ERAVATE TUTTI
    MILIARDARI
    buona serata.

    1. Scritto da Paolo

      Ma alla fine, si può sapere il tuo pensiero? Allevamento sì o allevamento no?

  5. Scritto da Cris

    @Paolo.A parte che se un aguzzino di animali rimane senza lavoro poco mi importa (anche perché può sempre riciclarsi nella produzione di tessuti ecologici che aumenterebbe se sparissero questi orrori) ma,seguendo il tuo ragionamento, allora non dovevano chiudere nemmeno i lager nazisti perché ciò ha sicuramente comportato perdita di posti di lavoro,nemmeno le guerre dovrebbero sparire perché poi sai quanti disoccupati nell’industria delle armi? Questi maledetti posti devono sparire,stop!!!

    1. Scritto da Diego

      Hai centrato esattamente il problema!!! E’ solo una questione di business!!! Quello che tu chiami aguzzino, in effetti lo fa solo perchè è un lavoro e porta utili, come per le industrie bresciane che fabbricano le mine antiuomo che mutilano i bambini (che penso siano almeno difendibili quanto i visoni) o quelle che pubblicizzano armi su cui non restano le impronte digitali…

      1. Scritto da Cris

        E quindi? Spero che tu non intenda dire che per una questione di business si può giustificare qualsiasi nefandezza, sia verso gli umani che verso gli animali! L’etica è un optional?

  6. Scritto da Paolo

    Secondo me, per ogni allevamento chiuso qui ne apre uno all’estero! In ogni caso, voi che mandate applausi e consensi, siete disposti a mandare anche denaro a chi resta senza lavoro?

    1. Scritto da Luigi

      Gli applausi sono per la scongiurata quanto insulsa, uccisione di animali: chi ha veramente bisogno d’indossare una pelliccia, oggi? Calcolando le analoghe produzioni sintetiche, è proprio una scemenza!

      1. Scritto da Diego

        …non abbiamo bisogno nemmeno delle scarpe in pelle (ci sono delle tele plastificate eccezionali), della polenta col coniglio (ci sono le barrette dietetiche), delle bmw, mercedes. fiat…. con i sedili in pelle (ci sono tessuti meravigliosi come l’Alcantara)…… ma non abbiamo bisogno nemmeno delle banane, che attraversano gli oceani su navi che inquinano…..

        1. Scritto da Luigi

          Hai perfettamente ragione! Si campava anche quando la frutta c’era soltanto alla sua stagione ed era -davvero- a km zero… E l’alcantara ha un sacco si pregi in più della pelle animale. Comunque le pellicce di animali per coprirsi, mi sembrano proprio una sciocchezza nel 2013 in Italia (magari in Lapponia, forse…)

  7. Scritto da Roberto

    Finalmente ce l’abbiamo fatta! Basta con gli allevamenti! Alleviamo … gia’ , cosa? Ma tanto abbiamo l’industria … ah no? ma i servizi invece … nemmeno. Pero’ abbiamo tanti disoccupati, il lavoro non c’e’, perfino quello in cui eccellevamo, come sartoria, artigianalita’ , manodopera qualificata … scompare! Ma i visoni no, non li vogliamo! Le statistiche ci danno ragione! L’ultima di Eurispes dice che il 74 % preferisce il lecca-lecca. Non sara’ vero, ma scrivilo, che qualcuno ci crede.

  8. Scritto da Damiano

    Secondo me, per certe cose fuori da ogni logica e dal buonsenso, non ci dovrebbe essere bisogno di commissioni o interrogazioni parlamentari o iter legislativi. L’ASL, o il Comune, o il Prefetto lo fanno chiudere e basta, senza tante lungaggini burocratiche! Comunque, se in Italia funziona così, alla buon’ora che ci siano arrivati!

  9. Scritto da Cris

    Applausi, applausi, applausi!!!

  10. Scritto da Gaetano Bresci

    meno male, ogni tanto ne fanno una giusta.