BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Settore cultura della Provincia cancellato, niente alibi”

Il Partito democratico di Bergamo si schiera nettamente contro la decisione della Provincia di tagliare i fondi destinati al settore cultura. Dall’anno prossimo potrebbero in particolare i tanti utenti delle biblioteche, che saranno chiamati ad acquistare la tessera bibliotecaria.

Più informazioni su

Il Partito democratico di Bergamo si schiera nettamente contro la decisione della Provincia di tagliare i fondi destinati al settore cultura. Dall’anno prossimo potrebbero in particolare i tanti utenti delle biblioteche, che saranno chiamati ad acquistare la tessera bibliotecaria.

Il partito democratico della provincia di Bergamo stigmatizza la decisione della provincia di Bergamo di cancellare completamente il settore cultura e i finanziamenti che consentivano ai sistemi bibliotecari della provincia di erogare servizi e di essere uno dei modelli d’eccellenza nel panorama nazionale. Del milione di euro stanziati in questi anni nemmeno un euro verrà confermato. E’ noto quanto i bergamaschi apprezzino e usufruiscano di questo servizio. La nostra provincia ha la più alta percentuale di iscritti ai servizi di prestito bibliotecario: ben il 20,02% della popolazione, pari a 219.990 unità. Solo per fare un paragone, nel 2010 le biblioteche della provincia hanno prestato 2.300.730 documenti (secondi in Lombardia soltanto dietro a Milano, con una popolazione tripla rispetto a Bergamo!), dei quali 214.532 multimediali, il che significa 10,46 prestiti per ogni iscritto al servizio. Di fronte a questi numeri l’intera spesa procapite destinata alla rete bibliotecaria provinciale è progressivamente diminuita, passando tra il 2009 e il 2010 da 20,31 euro a 17,16 euro per abitante, il dato peggiore a livello regionale.

"Non possono essere usati come alibi né i tagli che la Provincia ha subito né la possibile chiusura dell’ente stesso dal 2014 dichiara – Gabriele Riva, segretario provinciale del Pd – da anni i Comuni sono sotto assedio e trovano forme diverse e soluzioni alternative per continuare a erogare servizi. E’ ormai dal 2008 che le biblioteche bergamasche si sono viste ridurre il finanziamento per l’acquisto di libri, abbonamenti a periodici e i servizi multimediali, e tutto questo è avvenuto a fronte di un continuo aumento del numero dei prestiti e delle richieste da parte degli utenti di incrementare patrimonio e orari di apertura. Cosa si è fatto per affrontare per tempo questo problema? Praticamente nulla. Ormai è chiaro a tutti che l’ente Provincia comunque resterà e diventerà eventualmente ente di secondo livello. La scelta è quindi solo "politica" di una maggioranza che trova più comodo chiudere un intero settore considerato magari non necessario e reimpiegando i dipendenti in altri settori. Il tutto mentre come istituzione sponsorizza la candidatura di Bergamo a capitale della cultura". "Come al solito le ricadute più evidenti saranno sugli enti locali e sugli utenti – afferma Matteo Rossi, resp. enti locali del Pd lombardo e consigliere provinciale. Ad andare in difficoltà saranno soprattutto i piccoli Comuni per i quali il servizio di prestito interbibliotecario è essenziale, per non pensare all’importanza di un servizio come la lettura a domicilio per i disabili sensoriali. Si afferma che tra le possibili soluzioni tampone possa esserci l’introduzione di una tessera a pagamento per i servizi interbibliotecari. Noi siamo contrari all’introduzione della tessera che, oltre al rischio di essere inefficace, sarebbe una sconfitta per tutti. Rispetto ad altre realtà italiane e lombarde la Provincia di Bergamo sembra assolutamente sorda di fronte a questi rischi. Quando mancano i soldi bisognerebbe attivare sinergie e collaborazioni, invece non esiste uno straccio di idea e di progettualità, come recentemente hanno sottolineato i sindacati del nostro territorio. Si potrebbe cominciare a risparmiare dalla Giunta, se non si fa più cultura, a che serve continuare ad avere un assessore dedicato al tema?". Il Partito Democratico chiede con forza alla Provincia di ripensarci, di rimodulare quei tagli per garantire comunque un apporto economico, magari ridotto, ma che consenta ai sistemi di mantenere il livello dei servizi senza "monetizzare" anche questo bene comune. In questo senso verranno presentati degli emendamenti al bilancio provinciale il cui iter comincerà lunedì nella seduta del Consiglio.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.