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Per ridurre l’uso dei contanti il governo studia tagli alle commissioni sulle carte di credito

Costi più bassi per esercenti e consumatori incentiveranno i pagamenti con carta di credito e bancomat. Le misure allo studio del Ministero dell'Economia.

Cosa potrebbe incentivare la diffusione dei pagamenti con carte di credito e bancomat se non un taglio deciso alle commissioni sulle transazioni, che attualmente pesano sui consumatori e soprattutto sui negozianti? Se ne sta infatti occupando il Ministero dell’Economia, con la messa a punto dello schema di regolamento per i pagamenti con moneta elettronica.

L’obiettivo è sempre quello: aumentare la tracciabilità dei pagamenti e contrastare così l’evasione fiscale. Le nuove norme puntano a rendere più semplice l’uso della propria Visa, MasterCard, American Express o CartaSì anche per i piccoli importi, riducendo sensibilmente le commissioni a carico dei commercianti per gli acquisti inferiori a 30 euro.

La proposta, che ha già ricevuto l’ok dal Consiglio di Stato e attende l’approvazione anche dalla Banca d’Italia e dall’Antitrust, intende rivedere l’intero sistema delle commissioni, imponendo agli istituti bancari e ai circuiti di pagamento di ridurre i costi a carico dei negozi convenzionati. Questo sarà possibile grazie al divieto di blending e al calcolo delle commissioni in proporzione agli importi spesi.

In particolare, non potranno essere applicate tariffe uguali indipendentemente dal tipo di carta, dal circuito di pagamento e dalle caratteristiche tecniche. Le convenzioni con i commercianti diventano così più concorrenziali e dovranno comunque essere aggiornate almeno una volta all’anno. Inoltre, sarà più conveniente pagare importi minimi con moneta elettronica, perché a questi sono applicate commissioni più piccole.

Se da un lato l’iniziativa riceve il plauso del Consiglio di Stato, che ricorda anche come la ridotta circolazione di contanti nei negozi esporrà i commercianti a minori rischi di estorsione mafiosa e rapine, dall’altro però va ancora risolto un nodo tecnologico, ovvero l’adozione dei sistemi di pagamento contactless, previsti dalla norma ma non ancora diffusi capillarmente sul territorio nazionale.

Commenti

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  1. Scritto da andrea

    oltre ad abbassare le commissioni per i commercianti cominciamo con l eliminare le spese di invio estratto conto , eliminiamo le spese per l attivazione delle c.c perché comunque le mangiasoldi-banche non vanno in malora.

    1. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

      L’estratto conto è l’ultimo dei problemi, praticamente qualsiasi banca o gestore di carte di credito permette l’invio dell’estratto conto in formato elettronico senza spese, e non serve certo un pc da 2000 euro per godere di questo servizio, basta un pc usato da 50 euro.

  2. Scritto da rota bruno

    in ogni caso che il contasnte costa più dell’elettronico è una frottola mostruosa messa in atto dai poteri forti e lobby a discapito della povera gente ! vi ricordo le pensioni sui cc !!! svegliatevi gente !!!!!!

  3. Scritto da rota bruno

    non è riducendo il contante che si riduce l’evasione, è solo l’ennesimo regalo alle banche che ormai sono al collasso !
    chi ha i soldi o gli evaasori vanno a spendere all’interno dell’europa ed il gioco è fatto !

    1. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

      E’ ovvio che questo non basti ma è sicuramente un bel disincentivo dato che il nero e l’evasione vive di contante, sfido chiunque a negarlo.
      La tesi della fuga di capitali è la solita risposta trita e ritrita che non sta in piedi, seguendo questo principio allora dovremmo eliminare le tasse solo perchè esiste qualche paradiso fiscale dove vige l’anarchia fiscale?

      Non esiste misura che abbatta totalmente l’evasione, già poterla ridurre di un po’ sarebbe un successo enorme.

  4. Scritto da il polemico

    piu che diminuire,andrebbero proprio tolte le commissioni,c’è rischio che se si fanno 10 acquisti al giorno tra carburante,caffe,caramelle ecc,alla fine mese costano di più le commissioni di quello che effettivamente ho speso.per me è una boiata e spero che non diventerà mai obbligatoria,che resti facoltativa e basta.

    1. Scritto da Ada Berechì

      Perchè ti fa così paura il fatto che possa diventare obbligatoria ? ……….

      1. Scritto da Vince

        Scusa ma, anche a non essere d’accordo con “Polemico”, non ti importa che sia un business miliardario ancora una volta per le banche, ancora una volta per avere in pugno il cittadino? Guarda che già l’hanno fatto coi mutui, dove tu sei obbligato ad avere un c.c. e annesso bancomat, per accendere un mutuo. Tecnicamente, poteva essere superfluo, avere il c.c., basta pagare lo stesso le rate del mutuo… Invece no! E pensare che erano nate per custodire i nostri soldi, ci stanno spolpando!

      2. Scritto da il polemico

        mi fai una domanda ad un mio post dove ho gia spiegato le mie ragioni del perchè non le voglio .leggere prima di scrivere no è?dai tu la carta di credito ad un bambino di 8 anni che va a comperasi il ghiacciolo…50 cent di gìhiacciolo e 50 cent di commissione?cosi sto ghiacciolo poi mi costa 1 euro in realtà.e 50 milioni di carte,sono miliardi in commissioni che si tolgono dai cittadini per dare alle banche,perchè è scontato che non lavoreranno gratis…

        1. Scritto da Comprensione

          Ada Berechi, per ne, non ha ancora capito.

          1. Scritto da ScarsaComprensione

            L’articolo parla proprio del RIDURRE i costi per tali transazioni , questo è il tema, forse non hai capito tu. Proprio per questo motivo negli stati uniti (ripetuta esperienza personale) con la moneta elettronica è normale pagare anche le piccolissime spese.

          2. Scritto da il polemico

            non ci deve essere proprio nessun aggravio sulle commissioni,che vuol dire ridurre?sei daccordo che comunque ci sarà sempre un costo aggiuntivo?10 cent per ogni commissione,se ne fai 1000 all’anno,quanto ti costerebbe il tutto?100 euro per 50 milioni,5 miliardi freschi freschi che si pigliano la mps e associati,senza ocjntare che chi non ha il cc,,sarà obbligato a farlo,un po come è gia successo con i pensionati per le pensioni superiori ai 1000 euro…

  5. Scritto da La verità fa male

    Non si può fumare, fa male alla salute (però lo Stato lucra sulla vendita delle sigarette). Non si può giocare alle macchinette, ci si rovina (però anche qui lo Stato vuole la sua parte). Non si può fare uso del contante perchè la Gabanelli ha detto che ne fanno uso solo gli evasori, quindi bisogna usare il bancomat (per favorire le banche). Quanta ipocrisia in queste iniziative assunte “per il bene del popolo” (e quanto sono fessi quelli che credono a queste iniziative comuniste)

    1. Scritto da Paolino

      Dal punto di vista strettamente logico che relazione c’è tra gli esempi citati e il tema di cui stiamo parlando ? Lì butti lì a caso contando sul fatto che siamo tutti scemi ?

      1. Scritto da La verità fa male

        La relazione tra i tre esempi è semplice: A PAROLE lo Stato agisce a fin di bene (divieti di fumare e giocare a macchinette per salvare la salute dei cittadini, divieto di contante per combattere l’evasione fiscale) NEI FATTI REALI allo Stato interessa incassare la sua parte su sigarette e macchinette e alle banche interessa incassare le commissioni sulle operazioni elettroniche, poi una volta incassato se il cittadino si ammala o si indebita o fallisce chi se ne frega

    2. Scritto da Bignoca

      Giösta, ma a sto punto starèse piö a spartì comunisti e mia comunisti. L’è che i ma fa crèt a noter chèl chi völ lur e ‘ntat i ma cicia fò la mignola.
      Che de noter an ga de metes decorde de pagà piö nigot per tri o quater mis, ma töc’ ansema, perchè an sa che noter a campà e a patì, mia chi malmustus zo a roma.
      Ta edet dopo come i fa a lasam che ‘npo de palanche che tanto i è noste stès!
      Ma par che a roma i campe töc’ pulito.
      La crisi la de lur la ghè mia.

  6. Scritto da carlo

    mai stato pro-banche ma questa finalmente è la MOSSA che sbanca i furbettini del quartierino … spero che vada in porto alla svelta

    1. Scritto da La verità fa male

      Guardi che i furbetti del quartierino (e i banchieri che li appoggiavano) muovevano ogni giorno milioni di euro da una nazione all’altra, senza che organismi di vigilanza e Agenzia delle Entrate e GDF muovessero un dito. Anzi sa che le dico? che i furbetti del quartierino (con i loro derivati, swaps, operazioni estero su estero, società di comodo ecc…) quando i poveracci dovranno pagare la bolletta da € 200 in bancomat anzichè in contanti si metteranno a ridere

  7. Scritto da Luporobico

    Le solite manovre losche dei poteri forti per eliminare il contante,con la scusa dell’evasione…qua si vuole limitare la libertà delle persone,piano piano arriveremo alla moneta elettronica e al microchips sottocutaneo e così sapranno anche quando andremo al bagno e quando compreremo un gelato,risultato controllo totale,schiacceranno un pulsante e tu non potrai nemmeno comprarti un panino…sveglia gente!
    Contante libero.

    1. Scritto da Ada Baloss

      Ti riferisci alla libertà di evadere o di riciclare soldi malavitosi ? Giusto ?

      1. Scritto da La verità fa male

        Oggi mentre mangiavo in pausa pranzo ho visto TUTTI pagare in contanti, sicuramente erano evasori o malavitosi o riciclatori di denaro perchè nessuno di loro usava il bancomat o la carta di credito. Però (che strano, qui crolla il suo misero slogan) il gestore ha fatto la ricevuta a tutti. Finiamola con questi slogan comunisti ripetuti a pappagallo!

    2. Scritto da gigi

      ti controllano già adesso pertanto, controllato per controllato, se si elimina l’evasione ben venga. Chi non ha nulla da nascondere non ha problemi.

      1. Scritto da Luporobico

        Allora fatti impiantare il gps sotto la pelle senza fiatare,tanto siamo già controllati e non hai niente da nascondere………meglio un pò di nero,che essere controllati in qualunque cosa da chiunque,io non svendo la mia libertà.

      2. Scritto da La verità fa male

        Il piccolo evasore si farà pagare in contanti 100-200 € a settimana, il cliente pagherà (può pagare a rate e in più non paga l’IVA) e la legge sarà aggirata. Nel frattempo le banche dovranno trasmettere milioni di dati e di transazioni: gli uffici fiscali, con organici ridotti e straordinarie tagliate (e stipendi spesso modesti) non potranno correre dietro a mezzo mondo. Ci sono altri modi (riduzione delle tasse e della burocrazia, per esempio) per disincentivare il “nero”

  8. Scritto da pm

    Ottima cosa, ma le banche italiane sono abituate a raggirare le regole: se li obbligano a diminuire la commissione sui pagamenti elettronici cercheranno di fregarci su qualcos’altro, bisognerà vigilare.

  9. Scritto da lotty

    io uso sempre il bancomat ma dal macellaio e dal salumiere sono obbligata a usare i contanti e perciò acquisto poco e loro vendono meno.

    1. Scritto da poeraITALIA

      che brava ma se non hai un CC no soldi no bancomat
      per avere CC serve denaro che sia carta liquido o quel che vuole

      1. Scritto da lotty

        il cc ormai ce l’hanno tutti, se ti riferisci ai poveri senza lavoro hai ragione ma quelli purtroppo non possono neanche spendere.

  10. Scritto da valter agliati

    Secondo me è la strada giusta da percorrere. In primo luogo eliminare le spese e le commissioni sulle carte di credito; in secondo luogo portare il limite di pagamento con i contanti a 100 euro.

  11. Scritto da Bignoca

    Tanto cambia nigot.
    Se i tase i è trop volte la zet i a paga mia.
    Diga de mucala a chi barlafus de roma.

    1. Scritto da Cadenas

      Già, mentre i geni di arcore e pontida si sono rivelati molto onesti. Non hai ancora capito che da vent’anni hai sbagliato il cavallo?

      1. Scritto da Bignoca

        So mia bu de ‘nda a caal. Dorve apena l’asen. Però, a pensaga bé, ma par che de caai giösc’ g’an sabe mia.
        E che i laur per cambiai me mia ‘ndà a roma.
        Me cambiai chè, coi caai o col’asen. O col marciapic.

        1. Scritto da Cadenas

          Hai pienamente ragione tu: non è un cavallo quello che sbagliavi a cavalcare, ma un asino. E pensare che si presentava come un gran puledro. Poveri lombardi.

          1. Scritto da Bignoca

            Dam a tra:
            Me de caai ga no mia e l’me asen al va ‘ndo che ga dise me.
            E se ta ga lè sö con vergü d’oter ciapisela mia con me, i to i è sudisfassiu de por marter.
            E, per dila töta, adriga ‘mpo an boca al to, de caal.
            Per me ga spösa l’fiat.

        2. Scritto da piero fogaroli

          Bignoca, questo è Bergamo News, non il Giopì. Per favore, scrivere in italiano, possibilmente corretto. Grazie

          1. Scritto da Bernoccolo

            Egr. Dott. Fogaroli, ritengo totalmente corretto usare il bergamasco sul sito di bergamo news. Se ciò ferisce la sua delicatezza me ne dispiaccio per Lei, ma mi oppongo a qualsiasi tipo di censura che in questo caso non entra nemmeno nel merito della questione, ma si limita addirittura al modo di esprimersi (non violento) di una persona.
            Non le pare di aver esagerato?

          2. Scritto da Bignoca

            Pota.
            Sicome che me so ‘mpo matòc, capese propementa mia perchè garese de scrif an italià che tralaltro so mia tat bu.
            Credìè prope che a scrif söl sito de bergamognus sa pudìa anche dorvà ‘l me dialet.
            Arese capit se sere a dre a scrif söl sito de arezzognus o ragusagnus, ma che..
            Podopo pensae prope de es liber de scrif come ga n’ere oia me.
            A pensaga be però….. se al sciur fogaroli ga pias mia come scrìe, pota, pace!
            Ma dispias per lu.

          3. Scritto da Piero

            Ohiohiohi, il garante della intelligibilità. Anche Papa Giovanni XXIII a volte scriveva in bergamasco, proprio per non far capire ai suoi collaboratori romani cosa comunicava qui a Bergamo…