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Inceneritore di Filago Sì di Legambiente e referendum bocciato

Contro ogni aspettativa, Legambiente non si dichiara contraria all’ampliamento del termovalorizzatore di Ecolombardia sito nel territorio di Filago. Intanto a Bottanuco bocciata dal Comune la proposta di referendum avanzata dal Comitato “No Inceneritore”

Contro ogni previsione, Legambiente non si è detta contraria alla proposta di ampliamento dell’inceneritore di Ecolombardia sito nel territorio di Filago. L’associazione ambientalista giudica positiva l’installazione di sistemi per la riduzione delle emissioni proposta dai tecnici del Consorzio ATS.

Nel corso dell’incontro organizzato nella sede di Legambiente di Marne, i rappresentanti dell’associazione ambientalista hanno esaminato i dati forniti dagli esperti in merito al problema delle emissioni e non hanno trovato ragioni per opporsi al progetto. A pesare sull’opinione dell’associazione ambientalista è stata la proposta del Consorzio ATS, che gestisce il termovalorizzatore, di installare sistemi in grado di ridurre notevolmente le emissioni inquinanti (ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ammoniaca e PM10), liberate nell’aria dai processi di combustione.

Stando ai dati forniti dal’Ingegner Carrara, esperto del gruppo di lavoro del Consorzio ATS per la valutazione dell’impatto ambientale, grazie ai moderni sistemi che l’azienda si impegna ad installare, sarà possibile arrivare ad una riduzione delle emissioni ad un valore inferiore a 50 mg/Nm3 (contro i 200 mg/Nm3 previsti per legge) e di mantenere il flusso emissivo sotto le 40 ton/annue.

Oltre all’Ingegner Carrara, al tavolo erano presenti anche il dottor Crosignani, direttore epidemiologico dell’Istituto Tumori di Milano, e l’Ingegner Fraternali, tecnico ambientale. Presenti anche il presidente regionale degli ambientalisti Damiano di Simine e i rappresentanti politici della zona, tra cui il Sindaco di Bottanuco Sergio Mariani e alcuni rappresentanti della giunta comunale di Madone, che fin dall’inizio si è opposta al progetto. Assenti, invece, gli esponenti dell’Asl di Bergamo, che hanno declinato l’invito a partecipare per non condizionare i presenti con i dati delle loro analisi.

La questione dell’inceneritore di Filago continua a tenere banco anche a Bottanuco. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stata bocciata la proposta di indire un referendum avanzata dal Comitato “No Inceneritore”.

La Giunta Mariani ha infatti condiviso la posizione del segretario generale Alessandra Omboni, respingendo la richiesta di referendum. Indignati i rappresentanti dei gruppi di minoranza, che hanno accusato la maggioranza di non rispettare il parere espresso dai 1.300 cittadini con le loro firme, minacciando di non partecipare alle prossime sedute del consiglio comunale.

Roberta Salvi

Commenti

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  1. Scritto da luigi

    Salve a tutti, sono Assessore del comune di Madone, purtroppo si evince dai Vostri commenti la non conoscenza dello stato delle cose, Il comune di Madone ha espresso parere negativo alle due conferenze dei servizi in merito alla questione posta dal privato in Ottobre 2011, sollecitata a più riprese, oggi Asl Bergamo con Arpa Bergamo ha iniziato un’indagine epidemiologica cumulativa sul territorio del sud dell’isola bergamasca, Lega ambiente con grave ritardo si va sentire ora, e male, Aihmè!!

  2. Scritto da Luciano Avogadri

    Una buona notizia. Allora non sono sempre dei fondamentalisti khomeinisti, come avevo eroneamente ritenuto.
    Trovo comica (understatement) invece la posizione dell’ASL di Bergamo. Non condizionare con i dati? Che cavolo vuol dire? I dati sono l’essenza e il punto di partenza del problema. Che diavolo di problema si vuol affrontare, se non si guarda ai dati? Ma da quale Scuola provengono questi qui?

    1. Scritto da Luigi

      salve, da non conoscitore delle cose, Lei non può che esprimersi in questi termini, i dati di cui si parla sono solo proiezioni sulle emissioni future, fatte dallo stesso privato! e decantate dai due comuni di Filago e Bottanuco, ma mancano di un indagine sulle ricadute riferite alla salute dei cittadine, dati sulle mortalità esistenti nel sud dell’Isola Bergamasca. Asl e Arpa Bergamo hanno iniziato su richiesta del Comune di Madone l’indagine epidemiologica cumulativa, ovvero l’incrocio dati

  3. Scritto da daniel pezzotta

    Attenzione alla lettura che si fa di questa notizia… Legambiente si è espressa tra due possibilità: tenersi un inceneritore che già c’è così com’è oppure esprimersi sui dati relativi ad un ammodernamento del sito. I dati dicono che questo inceneritore brucerà meglio, se poi non ci fosse stato sarebbe chiaramente stato meglio! Perché non proporre di chiuderlo del tutto allora? Ah già, i lavoratpri poi votano…

    1. Scritto da Federico

      se legambiente avesse davvero a cuore l’ambiente si batterebbe per la terza via, quella di spegnere gli inceneritori.

      1. Scritto da Paolo

        E dei reflui delle aziende chimiche e farmaceutiche dell’isola bergamasca cosa te ne fai? Li butti nel brembo?

  4. Scritto da Gaetano Bresci

    contro ogni previsione????…chi conosce legambiente non si stupisce di certo…..secondo voi, una associazione genuinamente ambientalista farebbe parte di un progetto come questo :
    http://www.nimbyforum.it/ ?

  5. Scritto da Gianluca Breda

    Assenti, invece, gli esponenti dell’Asl di Bergamo, che hanno declinato l’invito a partecipare per non condizionare i presenti con i dati delle loro analisi

    Qualcuno me la spiega??

    1. Scritto da abramo

      infatti! anch’io certe affermazioni non me le spiego!

      vorrei chiedere al signore dei tumori come mai tra bergamo e brescia c’è la più alta incidenza di tumori!

      credo che l’ambiente lo si tuteli di più reciclando e non bruciando!

      qui c’è aria viziata aria di polpette!!!!