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“Feste di partito estive e spazi negati: spiegateci il motivo”

Sempre meno spazio per le feste estive dei partiti: a lanciare l'allarme è stata Clementina Gabanelli, coordinatrice cittadina di Sel, che si chiede: "Di quale peccato si sono macchiati i partiti? Le pubbliche amministrazioni dovrebbero aiutarci".

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Feste di partito? No grazie. E’ questa la risposta sempre più frequente che si sentono dare i partiti negli ultimi tempi, mentre cercano di organizzare le feste estive che rappresentano un momento importantissimo per la vita politica degli esponenti a contatto con gli elettori. A lanciare l’allarme è stata Clementina Gabanelli, coordinatrice cittadina di Sel, che si chiede: "Di quale peccato si sono macchiati i partiti? Le pubbliche amministrazioni dovrebbero darci spazio".

Ecco la lettera integrale.

 

Caro Direttore,

in questi giorni siamo alla ricerca di spazi per svolgervi le consuete Feste di Partito del periodo estivo. Ebbene, la ricerca si rivela ardua, la risposta più frequente: "Non diamo lo spazio ai Partiti Politici". Tale risposta, peraltro, non viene solo dai privati che nell’ambito della propria autonomia possono scegliere a chi locare i propri beni e tant’è… ma spesso dalle Pubbliche Amministrazioni. Ora, di quale peccato, di quale onta sono macchiati i Partiti Politici? Mi risulta che essi siano associazioni di cittadini, uomini e donne, chiamati "con metodo democratico a concorrere alla politica nazionale" (Art. 49 Cost.).

Occorre ricordare che le Feste estive rappresentano un’importante fonte di autofinanziamento, sono un mezzo di promozione dell’iniziativa politica, nonché un’occasione di svago e di socializzazione, andrebbero favorite anziché ostacolate. I Comuni, e penso a Bergamo in particolare dove c’è grande penuria in tal senso, dovrebbero individuare dei luoghi accoglienti nella città e fruibili dalla collettività per le diverse iniziative, consentendo alla  "Polis" di sviluppare le proprie potenzialità, contribuendo anche in tal modo alla costruzione, ri-costruzione di spazi di democrazia.

Clementina Gabanelli

coordinatrice cittadina Sinistra Ecologia Libertà

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Ogni Comune dovrebbe avere un spazio feste individuato nel luogo giusto, con un palco fisso, con una levigatissima pista di ballo liscio e con una cucina attrezzatissima. Tutte le domeniche ci dovrebbe essere uno spettacolo. Non ci si rimetterebbe di sicuro. Gli Oratori sono e devono essere un’altra cosa.

  2. Scritto da poeraITALIA

    essendo di sinistra ECOLGIA libertà potrebbero chiedere il terreno a FILAGO vicino all’inceneritore che vogliono ampliare
    visto che LEGAMBIENTE NON SI OPPONE forse mangiando una salamella e bevendo un buon bicchiere di vino si unisce
    l’utile al dilettevole

  3. Scritto da poeraITALIA

    INUTILE dare spazi per le feste di partiti non esistono più
    oggi si usano i TECNICI poi ci sono i SAGGI poi le alleanze
    fate una festa sola per tutti

  4. Scritto da giorgio

    Ma se SEL paga lo spazio perchè non dovrebbero dargli lo spazio come lo danno al PD e al PRC?, A Bergamo lo hanno dato al PD perchè non darlo a SEL? Forse il problema per SEL è nel manico: ottenuti gli spazi poi bisogna avere i militanti per farle le feste… e mi sa che li casca l’asino.

  5. Scritto da angelo f.

    Di quale peccato,di quale onta sono macchiati i Partiti Politici? Ma dove vive la signora Gabanelli? Se siamo ridotti in questo stato, più o meno, di chi è la colpa? Il comune di Levate ha stanziato € 32000 per costruire i servizi nell’area feste (altri 30000 sono stati risparmiati perchè il lavoro e stato eseguito da volontari). Questa area viene utilizzata per una ventina di giorni l’anno solo da PD e Alpini. Forse questi soldi non era meglio spenderli per qualcosa di più importante?

    1. Scritto da roberta

      Stupisce vedere quanta ignoranza ci sia in giro (anzi, non stupisce, visti certi risultati elettorali): confondere le responsabilità personali con quelle dei gruppi cui appartengono è piuttosto grave. E’ come se domani uno juventino, o un filatelico, rapinasse una banca e allora per punizione sciogliamo la Juventus o il club dei filatelici. No, si arresta il ladro! Idem per i politici che sbagliano: vanno puniti loro, non i partiti. Peccato però che gli elettori poi rivotano Bossi e Silvio

      1. Scritto da angelo f.

        Guardi che il sottoscritto non vuole punire nessuno ne tantomeno confondere responsabilità personali. I partiti son fatti da persone che possono sbagliare. Che ne sa lei, sapientona, chi ho votato? Può solo presumere (con madornale errore) prescindendo dalla sua tendenza politica.
        Tutti siamo ignoranti in qualche cosa, quel che guasta è voler rimanere ignoranti e pontificare (senza stupirsi di niente).