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“Oracoli e sibille” Moderne icone femminili dello scultore Enzo Marazzi

Al Museo Archeologico di Piazza Cittadella in Città Alta fino al 22 settembre sono in mostra “Oracoli e sibille” opere in bronzo di Enzo Marazzi

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Venerdì 28 giugno alle 18 verrà inaugurata al Civico Museo Archeologico di Piazza Cittadella, la mostra “Oracoli e sibille” dello scultore milanese Enzo Marazzi.

L’antichità per l’archeologo specialista è oggetto di indagine attraverso i reperti che raccontano frammenti di storie del passato, cerca di ricomporre per loro tramite un mosaico spesso assai lacunoso. Ma per occhi non specialistici l’antichità con i suoi monumenti, i suoi oggetti e i suoi miti è fonte di esperienza emozionale, che può esprimersi attraverso linguaggi alternativi come quello della scultura e della pittura.

Ospitare all’interno delle sale del Museo Archeologico le opere di Enzo Marazzi permette di illustrare l’esito di un percorso tecnico e intellettuale al tempo stesso, che desidera materializzare ciò che del passato è completamente scomparso: la credenza, il mito e l’ideologia.

Le opere di Marazzi, tutte realizzate in bronzo ma trattate in modo differente (patine trasparenti, verniciature a forno, levigazioni lucide) dialogano con il tempo in un programma espositivo a tema, dove le figure mitologiche evocano sensazioni immaginifiche.

Gli Oracoli della mitologia greca diventano così pretesto per narrare le tensioni contemporanee e le Sibille rappresentano odierne icone femminili portatrici di verità e conoscenza.

Simbolo della mostra è l’Oracolo di Delfi, il luogo sacro al dio Apollo, dove la Pizia vaticinava con arcani versi poetici. La Sibilla è qui rappresentata come una magica scultura sonora che, a un semplice tocco, emette suoni che evocano l’eco di una voce mai sopita. Tra le opere che compongono il percorso espositivo l’Oracolo di Dodona, rosso fuoco, l’Oracolo di Oropo, sinuoso come un’aurora boreale e Omphalos, ombelico del mondo, simbolo della nascita e della libertà del genere umano.

L’allestimento della mostra si avvale anche di un filmato sulla procedura della fusione in bronzo.

Ad inaugurare la mostra, il 28 giugno alle ore 18, Stefania Casini (Direttore del Museo Archeologico) e Luca Pietro Nicoletti (Università degli Studi di Milano).

La personale di Enzo Marazzi, che dal 14 marzo 2014 proseguirà poi al Museo Malba di Buenos Aires, partecipa all’iniziativa Musei Notti Aperti del Comune di Bergamo e, a partire dal 6 luglio, sarà visitabile tutti i sabati sera fino alle 24.

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