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Vento e onde sul Sebino, la Canottieri conta i danni Guarda il video video

Un martedì nero per la Canottieri Sebino che si è vista arrecare seri danni alle strutture per via del maltempo che, improvviso e violento, si è abbattuto sulla costa loverese del lago. In quell'orario si trovavano al largo anche dei principianti, salvati dagli allenatori.

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Un martedì nero quello appena trascorso per la Canottieri Sebino, che si è vista nell’arco di poche ore arrecare seri danni alle strutture, causa il forte vento e relative onde che si sono abbattute sulla costa loverese del lago, in virtù di un fenomeno tanto raro quanto violento. Nel pomeriggio, tra le 16 e le 18, sono bastate due ore alla violenza del forte vento che soffiava da Pisogne verso Lovere, per danneggiare gravemente le strutture della società: pontile distrutto in tre parti, barca scuola schiantata contro gli scogli.

In quell’orario si stavano svolgendo dei corsi ed era in acqua la vichinga, barca dedicata ai corsi per i principianti. Purtroppo la tipologia di questo evento accade raramente ma in maniera repentina e violenta, lasciando poco tempo per consentire alle imbarcazioni di rientrare. Il pronto intervento degli allenatori ha fatto sì che tutti i ragazzi potessero raggiungere tempestivamente la terra ferma, nulla si è potuto però fare per l’imbarcazione, che date le dimensioni e la poca maneggiabilità è stata spinta verso gli scogli che separano la darsena del porto nuovo, impendendo di fatto ogni tentativo di portarla al pontile a remi. La vichinga, anche a causa dell’acqua imbarcata, si è così spezzata in due parti distinte.

Danni ancor più gravi per quello che riguarda il pontile, vittima impotente della forza delle onde, le cui due porzioni di estremità si sono staccate dal corpo principale, che si è quindi ridotto della metà. Anche la porzione rimasta "ancorata" alla passerella di accesso è traslata sotto di essa rimanendo così danneggiata.

Lo sconforto e lo stato d’animo della società attraverso le parole del direttore tecnico, Carlo Babaglioni: "Non ci resta che rimboccarci le maniche come sempre, io spero che adesso, tutti quelli che a parole ci hanno sempre elogiato per la nostra opera meritoria nei confronti dei giovani, valutino la possibilità di darci una mano. Io credo che se ognuno fa la sua parte, potremmo cercare almeno in parte di far fronte a questo disastro".

A breve verranno indicate le iniziative che la società metterà in atto per far fronte a questo incidente.

A questo link il video della bufera in cui si può vedere chiaramente il pontile della società spezzato.

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