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“Un’idea che cambia il mondo”. Al primo posto la scuola media di Predore

Gli alunni della I°D hanno ideato una bicicletta per tagliare il legno e una particolare macchina fotografica. Il lavoro di progettazione è stato fatto completamente a scuola, così come l’assemblaggio: sono stati aiutati dal nonno di un alunno solo per i passaggi più difficili

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A Predore la scuola media festeggia il primo posto al progetto didattico “Un’idea che cambia il mondo”. Al concorso la I°D della scuola secondaria di I grado, insieme all’insegnante Beatrice Schillaci, ha conquistato la posizione più alta del podio nell’ambito dell’area tecnico-scientifica, ricevendo un personal computer con stampante, uno strumento utile agli studenti.

La professoressa ha dichiarato: “È stata un’esperienza bellissima per tutti noi. I ragazzi si sono attivati immediatamente per organizzarsi e il lavoro di progettazione è stato fatto completamente a scuola, così come l’assemblaggio: sono stati aiutati dal nonno di un alunno invece solo per i passaggi più difficili nella preparazione del materiale da utilizzare. La loro “Idea che cambia il mondo” è stata una bicicletta per tagliare il legno e una particolare macchina fotografica. Con CreatIvo, il character ideato da SEI per accompagnare i ragazzi nel percorso, la classe si è confermata eccellente sia dal punto di vista didattico che educativo”.

Il progetto didattico “Un’idea che cambia il mondo” di SEI Rota ha portato sui banchi delle scuole italiane il valore di un’idea e la risposta dei giovani studenti è stata sorprendente. I titolari dell’azienda leader nel settore di prodotti per l’ufficio e per la scuola, Andrea e Riccardo Rota, hanno spiegato: “Abbiamo ricevuto progetti ed elaborati incredibilmente innovativi e ora possiamo annunciare, dopo un’attenta selezione, la rosa delle classi vincitrici. Dal Nord al Sud della Penisola l’impegno e la creatività hanno dimostrato che le giovani generazioni possono continuare a contare sulla forza delle loro idee e che grazie ad esse è possibile costruire il proprio futuro, così come fece nostro padre 60 anni fa, fondando un’azienda capace di mettere al primo posto la forza delle buone intuizioni, accompagnata da uno studio continuo per migliorare sempre i propri prodotti rendendoli unici e durevoli”.

La proposta si è rivolta alle scuole secondarie di primo grado delle province di Milano, Torino, Verona, Firenze, Roma, Napoli, Bergamo e Padova. La parola d’ordine di questa seconda edizione è stata “interdisciplinarità”. Oltre ai docenti dell’area tecnico-scientifica, ha coinvolto, infatti, anche quelli delle aree umanistica e artistica con lo sviluppo di un collegamento fra materie e professori: il meccanismo era molto semplice e dopo aver richiesto il kit didattico le classi hanno lavorato a un elaborato che mettesse alla prova la loro capacità creativa. La giuria di esperti SEI ha poi esaminato gli elaborati selezionando 12 classi in base a originalità, attinenza al tema ed effettiva possibilità di realizzare il progetto presentato.

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