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Il parroco scrive al Comune “L’albero in via Orio blocca le carrozzine”

Don Giovanni si è rivolto all'assessore ai Lavori Pubblici di Bergamo Alessio Saltarelli per la messa in sicurezza del marciapiede a fianco della chiesa: "Dopo il sopralluogo di mesi non se n'è fatto più nulla. E per i pedoni, per le carrozzine dei neonati e per i diversamente abili è impossibile passare".

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"Quel marciapiede va messo in sicurezza la più presto: pedoni, carrozzine e sedie a rotelle non possono transitarci per colpa delle piante". L’allarme arriva direttamente da don Giovanni Airoldi, parroco di Campagnola, a Bergamo, e riguarda il marciapiede di via Orio, lo stesso che costeggia la chiesa parrocchiale del paese. "Con questa lettera – scrive don Giovanni rivolgendosi all’assessore ai Lavori Pubblici Alessio Saltarelli e all’assessore all’Ambiente, Opere del verde e Sicurezza Massimo Bandera – sono a sollecitarvi per la ‘ristrutturazione’ e messa in sicurezza del marciapiede a fianco della chiesa parrocchiale in via Orio. La presenza di piante in mezzo allo stesso ostacola e rende difficoltoso il passaggio ai pedoni e impossibile il passaggio alle carrozzine dei neonati e alle sedie a rotelle dei diversamente abili. Nei giorni di pioggia le condizioni divengono estreme poiché si aggiungono le pozze d’acqua".

Il parroco ricorda ai due assessori anche un incontro avvenuto qualche settimana prima durante il quale "si era concordato che, per risolvere l’inconveniente, le piante attuali sarebbero state sostituite con nuove ridotte rispetto alle dimensioni delle attuali, da piantare nel terreno di proprietà della parrocchia a fianco del marciapiede. Ma, purtroppo, fin’ora non se n’è fatto nulla".

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Commenti

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  1. Scritto da Isa

    Basta tagliare piante con la solita scusa banale che sono ammalate!

  2. Scritto da nino cortesi

    Il suolo pubblico è pubblico. E non deve essere svenduto ai privati per ottenere qualche voto. Via tutti i parcheggi riservati ai residenti, sono tutti illegali. Perché non demolire i muri degli orti dei parroci e farci tanti bei parcheggi a strisce bianche??

  3. Scritto da Marco Brembilla

    Forse è opportuno precisare che le piante in questione sono seriamente ammalate e precarie; nessuno si diverte a tagliare gli alberi, ma chi conosce la situazione sa che non ci sono alternative. Poi non è vero che non verrebbero piantati altri alberi; il tema vero è il passaggio per le carrozzine e anche qui non esiste un passaggio alternativo. Un pezzo di terreno privato dovrà comunque essere ceduto e l’accordo esiste già. Questo solo per chiarezza.

    1. Scritto da Stemo

      Se le piante in questione sono seriamente malate e precarie, devono essere rimosse. Questo però solo a seguito di una perizia di un dottore agronomo che ne certifichi lo stato, ciò ancor prima che si presenti il problema delle carrozzine.

  4. Scritto da Gru

    I verdi non saranno d’accordo con il taglio degli alberi. Nè c’è spazio per allargare il marciapiede.

  5. Scritto da Vittorio

    Sono d’accordo con giulio, si potrebbe spostare il marciapiede più all’interno utilizzando il terreno della parrocchia e creando un’aiuola attorno agli alberi. Dove è possibile bisogna evitare di distruggere cio che la natura ci regala

  6. Scritto da gigi

    Il problema non è mettere in sicurezza un marciapiede ma che una strada di quartiere dove c’è la chiesa, la scuola materna, l’oratorio ecc. non può avere il traffico di un’autostrada…
    Gli allegri vacanzieri low cost o i patiti del supermercato potrebbero passare anche dalla rotatoria dell’autostrada…se fossimo in un paese civile, e con amministrazioni comunali serie.

    1. Scritto da gigi

      gli allegri vacanzieri, i patiti del supermercato, gli amanti dell’aereoporto, gli adepti delle sette segrete, devono passare dove vogliono, la rotatoria usala te: NO alle ztl !

      1. Scritto da gigi

        anche in Piazza Vecchia, in via XX settembre, in piazza del Duomo a Milano?
        In tutto il mondo civile fanno le ZTL, in Tanzania no….

  7. Scritto da allibita

    Perchè il parroco non si occupa di cose più serie? Alemno lì un albero c’è, pensi ai fatti suoi e del suo santissimo suolo!

    1. Scritto da gigi

      ti allibisci per poco. di cosa dovrebbe occuparsi un parroco di quartiere, di finanza, di sociologia, di politica internazionale ? non credi che debba occuparsi ANCHE di cose terra terra ?

  8. Scritto da usiamo il cervello

    Sulla base dell’Accordi Programma stipulato da Provincia e Comune di Bergamo per il raddoppio dell’Oriocenter e la realizzazione del collegamento con via Zanica – la via Orio avrebbe dovuto ESSERE CHIUSA AL TRAFFICO in entrata a Bergamo (risolvendo anche il problema delle carrozzine). Altro che tagliare le piante….Hanno sbagliato i progetti e chi paga sono i cittadini. Ogni giorno passano 3.000 macchine in divieto, le telecamere non funzionano dal 2007 e i vigili non si vedono mai

    1. Scritto da aldo

      Del Programma Stipulato Da Provincia E Comune Di Bergamo Non M’Interssa Minimamente Ogni Giorno Passano 3000 Macchine, Ti Sei Dimenticato La MIa.

    2. Scritto da roberta

      usate il cervello ma anche il vostro portafogli!
      Insomma, avete una casa lungo una delle principali vie d’accesso alla città (da secoli) e vorreste che venisse trasformata in via privata. Ebbene, allora perchè l’asfaltatura, la pulizia strada, l’illuminazione e la vigilanza dovremmo continuare a pagarla noi coi soldi pubblici?

      1. Scritto da usiamo il cervello

        Io non abito in via Orio ma tu non conosci Bergamo. Via Orio fino al 1997 (apertura dell’asse interurbano) era una tranquilla via di quartiere che collegava solo il paese di Orio. Qualche demenzaile decisione dei nostri amministratori pubblici l’ha trasformata in “asse di penetrazione” con decine di migliaia di autoveicoli.
        Guarda che solo in uscita passano 13 mila auto al giorno!!!!
        Perchè la via Milano, al quartierere Finardi, è pubblica (spese pagate dal comune) ma rigorosamente chiusa?

        1. Scritto da usiamo il cervello II°

          non è stata una decisione degli mministratori, ma una ovvia conseguenze dell’apertura dell’aereoporto e del centro commerciale. Quartiere Finardi fa parte di un consorzio e la strada non permette comunque il transito delle autovetture. bombarolo

          1. Scritto da usiamo il cervello

            ah si? Chi ha progettato l’asse interurbano con quell’obbrobrio della rotatoria del casello autostradale? O non sai che Provincia e Comune avevano firmato un Accordo di Programma che prevedeva la chiusura dell’accesso a via Orio a seguito dell’ampliamento del Centro Commerciale? Chi ha sbagliato la progettazione del collegamento su via Zanica anzichè la strada verso al Circonvallazione? Mia sorella?
            Via Milazzo nel Quartiere Finardi è Comunale e quando ero ragazzo ci passavano le macchine

        2. Scritto da mao

          Perchè ci abitano i ricchi e non ci sono chiese.

        3. Scritto da roberta

          Il fatto che ci sia un esempio sbagliato (la via Milano che tu citi) non trasforma una cosa errata in una giusta; sempre errata rimane. I residenti di via Orio vogliono la strada privata? Che ne sostengano i costi. Attenzione, però: che se tutti si comportassero in modo così egoistico sarebbe impossibile spostarsi. Se io fossi il sindaco di Orio al Serio vieterei l’accesso nel mio paese ai residenti della via Orio di Bergamo, allora

          1. Scritto da usiamo il cervello

            Guarda che gli esempi sono tantissimi (ZTL in città alta, in Centro, sulla maresana ecc. ecc.)
            Su via Orio il divieto varrebbe per una sola direzione e quindi resterebbero cmq più macchine che la somma di quelle che passano in moltissimi quartieri di Bergamo
            Guarda che il Sindaco di Orio ha già tolto tutto il traffico in transito dal suo Comune vietandone l’accesso (deve andare per forza sulla via Cremasca, anche se è in coda…)
            Ma forse hai solo voglia di polemizzare…

  9. Scritto da giulio

    Invece di far tagliare gli alberi, perché il parroco non permette di far allargare il marciapiedi utilizzando il terreno “parrocchiale”. Si tutelerebbe chi transita e si salverebbe il verde.
    Mi fa ridere e di prima mattina fa bene il pezzo “le piante attuali ….sostituite con nuove ridotte…”, si alberi mignon!!!