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Giù l’Iva ma su Irpef e Ires: Brunetta e Fassina non ci stanno

Per una volta il pidiellino Renato Brunetta e il piddino Stefano Fassina sono d'accordo. Entrambi criticano le misure alternative scelte dal Consiglio dei ministri mercoledì per evitare l'introduzione dell'aumento dell'Iva.

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Per una volta il pidiellino Renato Brunetta e il piddino Stefano Fassina sono d’accordo. Entrambi criticano le misure alternative scelte dal Consiglio dei ministri mercoledì per evitare l’introduzione dell’aumento dell’Iva.

Il Governo Letta ha varato infatti l’atteso decreto legge che completa la sterilizzazione dell’ingorgo fiscale estivo (si profilava l’aumento Imu del 17 giugno, già rinviato nelle settimane scorse, e l’aumento Iva del 1° luglio) e spostato tutto a dopo l’estate (17 settembre l’Imu e il 1° ottobre l’Iva) a ridosso della legge di Stabilità quando il tema tornerà all’ordine del giorno.

Il congelamento dell’Iva costa circa un miliardo e il nodo delle coperture, che ha tormentato il ministero del Tesoro nelle ultime settimane, mercoledì è tornato al pettine.

Sulla base delle indiscrezioni circa 550 milioni verranno dall’aumento dell’acconto Irpef, Ires e Irap che pagano a novembre commercianti, professionisti e lavoratori autonomi (i dipendenti solo nel caso abbiano collaborazioni extra o altri redditi).

L’acconto che è già per l’Irpef del 99 per cento passa al 100 per cento, quello Ires dal 100 al 101 per cento: naturalmente il prossimo anno, in primavera, in sede di saldo si pagherà di meno. Ed è questo che criticano Brunetta e Fassina.

Altri 200 milioni sono una "stangata" destinata alle banche: si tratta di un acconto sugli interessi sui depositi e sui conti correnti.

Inoltre ci saranno 250 milioni di tagli a vari fondi (tra cui, pare, il fondo affitti).

Dal 2014 scatta anche la tassa sulle sigarette elettroniche: darà 110 milioni (58,5 per cento più Iva al 21 come le sigarette di vecchio tipo), tra le lamentele della neo associazione Anafe, che protesta perché, dicono, non tutte le fiale contengono nicotina e dunque non sono assimilabili al normale tabacco. Sulle coperture, in particolare sull’acconto Irpef-Irap-Ires subito dagli autonomi, scende in campo il Pdl.

Brunetta aveva già avvertito martedì che non avrebbe accettato un ulteriore aggravio su commercianti e professionisti e ieri è tornato alla carica parlando di "partite di giro e raggiro".

Il governo tuttavia su questo punto non alza barricate: Letta ha fatto sapere che si tratta di "coperture tecniche" e che il "Parlamento è libero di modificarle". Anche il ministro dell’Economia Saccomanni ha osservato che si tratta di "misure ponte" e di coperture "non blindate" in vista di un riordino di tutta la materia fiscale (la legge delega è partita ieri alla Camera e si conta di chiudere entro luglio).

Il vicepremier Alfano è solo parzialmente appagato: parla di "due goal del governo" e rilancia annunciando che a dicembre "non si pagherà" l’Imu sulla prima casa.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Cos’è, credevate che potessero fare qualcosa di più? La vogliamo capire che finchè non usciremo dall’euro, questa manica di criminali indigeni ed europoidi ci terrà sempre il guinzaglio stretto al collo, senza darci tregua? Se non vogliamo recuperare sovranità monetaria, politica e di bilancio, cosa credete che possa fare qualunque governo? Nulla, semplicemente.

    1. Scritto da Mavalà

      Uscendo dall’euro finiamo a brandelli in 2 mesi

      1. Scritto da fabio

        mavalà … hai scelto proprio il nick più giusto, ma per te naturalmente.

        difendi l’euro … daiiiii … avanti così … M A V A L A’

    2. Scritto da L76BG

      qualcosa hanno fatto.. la tassa sulle imbarcazioni è stata tolta su “barchette” fino a 14 metri e dimezzata per quelle da 14 a 20!! Grazie partito unico (PDL PD-L)

  2. Scritto da Bignoca

    E ‘nga de crediga amò?
    Ma chi du lé i è mia al goerno ‘nsèma?
    e ‘ntat i ga da amò ‘nna möcia de palanche al sud.
    L’è ura de finìla. An sa desda o an sa lasa schisà amò ‘nna olta?
    Di chèl che ta ghe oia, ma co la lega al goerno certe laur i sucedìa mia. Gan sarà stac’ di oter, ma ches-ce che no.

    1. Scritto da pm

      Cos’è che non succedeva con la lega al governo? I 140 milioni a Catania? I 350 milioni a “roma capitale”? I forestali calabresi che calderoli doveva eliminare, nel 2004?
      Basta con le fiabe, per favore…

      1. Scritto da Bignoca

        Bèlo, se per caso tal set mia, sarec costat al trepe a fai falì, come taranto. ‘nformes per piasè. E roma capitale la facia mario monti al prim dé de goerno.I forestai i è dipendenc’ dela regiù e mia de calderoli. E cmq ergot almeno i a fac’ puchì, ma ergot, cheste ‘nvece i fa amò come i demucristià. E noter che an teca lite söi vacade de destra e sinistra.
        Ta paghe ol cafè, basta che ta sa desdet.

      2. Scritto da Damiano

        Purtroppo, lei ha tristemente ragione. Si sono dimostrati tutti uguali, se non peggiori! Conquistata la poltrona e i privilegi, affanbagno tutte le promesse e gli ideali!

  3. Scritto da poeret

    e si.. serviva proprio governabilità, per continuare a mantenere privilegi e spremer come al solito la povera gente. Abbiamo sprecato l’ennesima occasione/votazione (parlo come italia) aumento benzina e aumento acconti sui redditi, pagano i soliti..sempre più vessati.

  4. Scritto da mario59

    Ma proprio non ce la fanno o meglio non vogliono recuperare i soldi dellla mega evasione fiscale delle slot machine, o portare a casa i nostri militari dalle guerre inventate dagli altri che oltre ai morti, ci costano un patrimonio, e a fare in modo di non comprare quei bidoni di F35 che mi viene da piangere sl solo pensiero…Ieri Letta ha parlato di dell’impegno del governo con 1,5 miliardi per rilanciare il lavoro, ma per i caccia ne spendono 10 volte tanto…ma stiamo scherzando..!!!?

    1. Scritto da spillo

      quale evasione delle slot? se sono tutte collegate al monopolio di stato!
      perché portare a casa i nostri militari se scelgono loro di partire volontari e poi avendo tolto l’anno militare d’obbligo essendo volontari costeranno qualcosa ma non si preoccupi che i soldi il
      governo per l’impegno militare per il mondo li percepisce
      riguardo agli aerei concordo con lei

    2. Scritto da pm

      Eh no, non ce la fanno proprio a tagliare qualcosa – è così facile spremere che ci hanno fatto l’abitudine.
      Ora hanno scoperto anche il giochino del “rimandiamo”, e ci si stanno divertendo un mondo – poi pagheremo tutto assieme, fra qualche mese.

      1. Scritto da federico

        Pagheremo anche di più, perchè nel frattempo gli interessi da pagare sul debito saranno aumentati… Grazie governo delle larghe intese.