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Delitto Puppo, Mascheretti: “Ho avuto un dubbio, ma ero sotto minaccia”

Alberto Mascheretti, accusato di essere uno dei mandanti dell'omicidio di Roberto Puppo, interrogato per oltre tre ore dal pm Carmen Pugliese: "Ho avuto un dubbio, ma non sapevo nulla dell'omicidio".

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Lo aveva assalito un dubbio, ma le minacce di Bertola alla sua famiglia avevano avuto il sopravvento e per questo aveva tentato di incassare una delle tre polizze vita di Puppo stipulate a suo favore per saldare il suo debito. Alberto Mascheretti, architetto di Sorisole, per tre ore e mezza davanti al pm Carmen Pugliese nella mattina di giovedì 27 giugno ha di fatto confermato la sua versione dei fatti: doveva 70mila euro a Fabio Bertola, immobiliarista di Verdellino, per una fideiussione per pagare la licenza di un bar. Un giro di fideiussioni, polizze vita e quell’omicidio con un unico mandante: Fabio Bertola, la “vera mente” secondo gli inquirenti dell’omicidio di Roberto Puppo, l’operaio di 42 anni di Osio Sotto fatto uccidere in Brasile il 26 novembre del 2010 per incassare oltre un milione di polizze sulla vita. A Mascheretti venne un dubbio, ma davanti al pm Pugliese ha ribadito di nuovo: “Non sapevo nulla dell’omicidio di Puppo né del piano per eliminarlo”.

L’architetto di Sorisole però risulta intestatario di ben tre polizze vita e quando ha tentato di riscuoterle per saldare ol debito di Bertola è stato arrestato. Mascheretti, grazie alle dichiarazioni rese al giudice per le indagini preliminari, esattamente una settimana fa aveva ottenuto gli arresti domiciliari. È l’unico dei tre indagati (oltre a Bertola c’è anche Valentino Masin, 44 anni di Arcene) a parlare per chiarire la propria posizione.

Bertola, dal carcere, e Masin dai domiciliari, invece continuano ad avvalersi della facoltà di non rispondere. L’impianto accusatorio del pm Carmen Pugliese, titolare dell’inchiesta, regge di fronte alle prove schiaccianti raccolte durante le indagini.

Bertola, Mascheretti e Masin per far fronte a un cattivo investimento che aveva provocato loro una perdita di circa 200 mila euro nella gestione del bar Hemingway avevano convinto Puppo a stipulare ben cinque polizze, per un’assicurazione “puro rischio morte” per 1.150.000 euro. I tre lo avrebbero convinto a partire per il Brasile, assicurandogli che avrebbe trovato un lavoro molto remunerativo come imprenditore. Ma dopo qualche giorno del suo arrivo nel paese sudamericano venne freddato con quattro colpi di pistola lungo una strada a Satuba.

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