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ATB, nel 2012 conti in rosso di 647 mila euro “Al lavoro per la qualità”

L'assemblea dei soci Atb ha approvato il Bilancio consuntivo 2012 di Atb Mobilità Spa, chiuso con un risultato negativo di 647mila euro, e il bilancio consolidato di Gruppo, chiuso con un utile di 229mila euro.

L’Assemblea dei soci ATB, riunitasi questa mattina nella sede di via Gleno, ha approvato il Bilancio consuntivo 2012 di ATB Mobilità S.p.A. e il Bilancio consolidato di Gruppo.

Il Bilancio consuntivo 2012 di ATB Mobilità Spa, la Capogruppo, si è chiuso con un risultato negativo di 647.162 euro (525.125 euro nel 2011), dopo aver registrato gli effetti della svalutazione della partecipazione in TEB per 496.433 euro.

Il valore della produzione è incrementato dell’1,65% attestandosi nel corso del 2012 a 8.808.783 euro, in presenza di un contenuto incremento (inferiore all’uno per cento) dei ricavi dalla gestione della sosta, riconducibile agli effetti di una maggiore attività di controllo.

I costi operativi hanno registrato un incremento dell’1,74% passando da 8.761.252 nel 2011 a 8.913.801 nel 2012.

Il risultato operativo registra un esito negativo rispetto all’anno precedente passando da meno 95.503 euro del 2011 a meno 105.019 nel 2012.

 

Il Bilancio consolidato di Gruppo per il 2012, che comprende i risultati di ATB Servizi, Trasporti Bergamo Sud Ovest S.p.A., ATB Consorzio S.c.r.l., Nuovi Trasporti Lombardi S.r.l.,chiude con un utile di competenza del gruppo di 229.448, 00 euro.

Il bilancio consuntivo 2012 di ATB Servizi Spa, società che gestisce il servizio di trasporto pubblico nell’area urbana di Bergamo, composta dal capoluogo e da 27 comuni dell’hinterland, si è chiuso con un risultato positivo.

“Nel corso dell’ultimo biennio – dichiara Gianbattista Scarfone, Direttore Generale ATB – si sono notevolmente aggravate le criticità che hanno fortemente condizionato il settore del trasporto pubblico e della mobilità a seguito della riduzione delle risorse e dell’indeterminatezza del quadro normativo.

Lo stesso quadro normativo, che negli ultimi mesi è stato oggetto di rilevanti processi di modifica e innovazione sia a livello regionale (nuova legge per il TPL) sia a livello nazionale (disposizioni Governo Monti per la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e provvedimenti legati alla spending review), pone con urgenza il tema del superamento dell’attuale atto di regolazione dei rapporti di affidamento dei servizi relativi alla mobilità (sosta, bike sharing, impianti semaforici, infomobilità) da parte dell’Amministrazione Comunale ad ATB Mobilità.

È quindi di rilevanza strategica ripensare alla mission di ATB Mobilità in merito alle attività di gestione dei servizi per la mobilità (bike sharing, sosta, ZTL) e sviluppare l’integrazione tra ATB e TEB per la gestione delle infrastrutture strategiche (funicolari, tramvie, tecnologie).”

“Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale – commenta Scarfone – è necessario porre attenzione ai contenuti e alle verifiche riguardanti le possibili alleanze in previsione delle gare per l’affidamento dei servizi che si svolgeranno presumibilmente nel corso del 2013, sulla base della nuova legge regionale di riforma del TPL e del protocollo sottoscritto fra Regione, Provincia e Comune in ordine alla costituzione dell’Agenzia per il TPL.”

“Ciò premesso – conclude Scarfone –  l’esercizio 2012 ha rappresentato per ATB Mobilità un anno importante durante il quale abbiamo operato con l’obiettivo di fornire a Bergamo servizi di alta qualità nel campo della mobilità e del trasporto pubblico.”

“Nel corso del 2012 il settore ha subito, a seguito di provvedimenti nazionali che hanno avuto forti ripercussioni a livello locale e regionale, gli effetti di trascinamento di un processo di ridefinizione delle risorse che ha generato un quadro d’instabilità crescente” – dichiara Fabrizio Antonello, Presidente ATB. 

“La sfida più complessa per lo sviluppo dell’Azienda – continua Antonello –  è rappresentata dalle gare per l’affidamento del servizio che avranno luogo nel 2013 in attuazione della legge di riforma, che si pone, fra gli obiettivi generali, anche quello di spingere le aziende lombarde di Trasporto Pubblico Locale ad allearsi per coprire aree geografiche che, come nel nostro caso, avranno una estensione provinciale.”

“Siamo impegnati da tempo – conclude Il Presidente di ATB – in una profonda riflessione strategica sulle prospettive di ATB Servizi e già sono state attivate alcune azioni mirate a creare reti di alleanze che possano consentire all’Azienda sia di inserirsi con successo nel processo di aggiudicazione delle gare, sia di modificare le sue condizioni strutturali di funzionamento modificando, insieme ad altre imprese, il suo livello dimensionale.

Preoccupa comunque lo scenario futuro di ATB Servizi, che nel corso del 2013 affronterà una situazione critica dovuta presumibilmente al mancato trasferimento di circa 1 milione di euro, destinati al pagamento dei servizi erogati da parte dell’amministrazione competente.

Pur nelle difficoltà in cui si trova la finanza pubblica ed il trasporto pubblico locale, il bilancio del gruppo è positivo in quanto ATB ha nel corso degli anni patrimonializzato le sue risorse e le sue attività – dichiara Gianfranco Ceci, Vicesindaco e Assessore Infrastrutture e gestione della mobilità e Trasporti del Comune di Bergamo -. Da parte dell’azionista c’è tutto il sostegno e la fiducia necessaria gli organi amministrativi per affrontare nel migliore dei modi le sfide future con particolare attenzione ai servizi dell’agenzia della mobilità e alla gara del trasporto pubblico locale”.

Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Considerando che il biglietto lo pagherà, sì e no, un terzo dei passeggeri…

  2. Scritto da ellekappa

    Scusate ma se tutti questi dirigenti prendessero di meno il saldo negativo sarebbe inferiore,non ci vuole molto,meno soldi a pochi e un pochino di più a chi è sulla strada ogni giorno!

    1. Scritto da Maurizio

      Sono d accordo….ma sai il costo (diranno )e il personale ( Autista )e il gasolio!!.. Inoltre dovrebbero limitare delle corse della linea 1 alla funicolare….ma no!!! meglio tagliare corse su altre linee…e l operaio farlo attendere in attesa del transito del bus!!!sai citta alta non si tocca…

    2. Scritto da Sergio

      Ma lei conosce una realtà privata dove, producendo saldo negativo, si viene mantenuti nello stesso posto di lavoro e per di più pagati certe cifre? E’ un’Italia marcia! Sono più i burocrati che i lavoratori, e si devono ritagliare una ricca esistenza, sennò che burocrati sono? Anche mia zia sarebbe capace di dirigere un’azienda mandandola in perdita, senza tanta pomposità!!!