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Addio a Emilio Colombo l’ultimo costituente Era senatore a vita

E' morto nella serata di lunedì 24 giugno a Roma il senatore a vita Emilio Colombo, in passato è stato presidente del Parlamento Europeo, presidente del Consiglio e più volte ministro. Aveva 93 anni ed era l'ultimo costituente ancora in vita.

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Emilio Colombo si è spento a Roma la sera di lunedì 24 giugno. Era nato a Potenza l’11 aprile 1920, Emilio Colombo ha attraversato da protagonista tutta la storia politica italiana del Secondo Dopoguerra e anche parte di quella europea, ricoprendo incarichi di primissimo piano – fino alla nomina a senatore a vita, nel gennaio del 2003, per decisione dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi – ma senza mai interrompere un legame con la sua città e la sua regione – la Basilicata – che ne hanno fatto il "dominus" quasi incontrastato per decenni.

Laureato in giurisprudenza e proveniente dalla Gioventù di Azione Cattolica – in quel periodo storico autentica "fucina" di uomini che hanno guidato l’Italia o hanno avuto responsabilità in settori importanti del Paese – Colombo fu eletto all’Assemblea Costituente a 26 anni, con poco meno di 21 mila voti di preferenza. Nel 1948 fu poi eletto deputato, con oltre il doppio dei voti ottenuti due anni prima: è il decollo definitivo di una carriera che lo porterà, nell’agosto del 1970, a diventare Presidente del Consiglio, incarico che conserverà fino al febbraio del 1972.

Prima era stato varie volte ministro (Agricoltura e foreste, Industria e commercio, Commercio, Tesoro, Esteri) e sottosegretario (agricoltura, lavori pubblici). In campo europeo, Colombo ebbe un ruolo nei negoziati con la Francia all’epoca della politica della "sedia vuota" inaugurata da De Gaulle: nel 1979 fu rieletto al Parlamento europeo con circa un milione di voti di preferenza.

E’ stato presidente del Parlamento europeo dal 1977 e fu riconfermato nel 1979, anno in cui gli fu assegnato il premio "Carlo Magno", attribuito ogni anno proprio all’uomo politico che contribuisce di più al processo d’integrazione europeo.

L’unico, forse, grande "dispiacere" di una vita politica eccezionale è stata la mancata elezione al Parlamento del 2001: Colombo, candidato come indipendente con Democrazia Europea – in una fase politica molto accesa all’interno del suo schieramento – ottenne oltre undicimila voti (il 15,3 per cento). Due anni dopo, però, la nomina a senatore a vita gli restituì tutto con gli interessi. Dopo le ultime elezioni, ha guidato lui il Senato nella prima riunione.

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Commenti

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  1. Scritto da Sergio Nozza

    La fortuna di avere politici gay (Colombo era dichiarato). Con la morte di Colombo, non dobbiamo pagare la reversale alla moglie, mentre con Andreotti, pagheremmo ancora un sacco di soldi alla vedova, per un sacco di anni! Viva i politici gay! Costano meno, e sono piu’ onesti perchè non hanno figli da piazzare!

  2. Scritto da nino cortesi

    Quanto percepiva di pensione?

    1. Scritto da Renzo

      Troppo! E troppi (ahinoi) come lui!

  3. Scritto da Alberto

    Non era lui che si faceva portare la cocaina in Parlamento dai suoi agenti di scorta?

    1. Scritto da venezuelano

      Si , ma ad uso terapeutico………………….