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Il diritto alla casa degli abitanti delle torri di Zingonia

Incontro con l'avvocato Roberto Trussardi per capire come e perché gli abitanti delle Torri di Zingonia, non possono essere sfrattati.

Assemblea del Comitato Abitanti di Zingonia, lunedì 24 giugno alle 20,30 nella sala del Mutuo Soccorso di via Zambonate 32 a Bergamo indetta insieme alla Federazione USB di Bergamo.

Il Comitato Abitanti Zingonia vuole far conoscere a tutti le ragioni delle famiglie che abitano i tre condomini di Zingonia che si vorrebbero abbattere e discutere delle problematiche sul diritto di asilo, di cittadinanza, libera circolazione, residenza e dell’abitare.

L’evento è rivolto a tutti i cittadini, rappresentanti istituzionali, forze politiche, sociali e a coloro che si interrogano sulla necessità di dare risposte immediate e anche coraggiose per contrastare l’emergenza della casa che anche nella nostra città e provincia si sta manifestando in tutta la sua drammaticità.

L’avvocato Roberto Trussardi spiega le ragioni degli abitanti, come e perché gli abitanti delle Torri di Zingonia, che lottano da anni per vedere riconosciuto il diritto alla residenza, paghino gli effetti nefasti della negazione del diritto di residenza da parte dell’amministrazione comunale e in particolare i migranti a cui non è consentito accedere a servizi essenziali.

Parteciperanno all’assemblea anche delegazioni di associazioni, comitati di cittadini, movimenti di altre città e rappresentanti del movimento migranti e rifugiati di Torino.

Commenti

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  1. Scritto da zac

    Egregi signori i palazzi da abbattere non sono le torri ma. Si chiamano Anna e Atena sono sul suolo di ciserano. Le vere torri son 4 e si trovano sul suolo di verdellino. Ve lo dico io che ho 40 anni bergamasco zingoniese doc

  2. Scritto da dd

    solito teatrino.. solo diritti e niente doveri. ma qualcuno dei buonisti che scrive qui c’è mai stato a Zingonia in uno di questi palazzi? avete idea da quanto tempo quella è diventata terra di nessuno? e la colpa di chi è, NOSTRA? sono anni che non pagano acqua, corrente, spese per l’immondizia, non fanno pulizie, manutenzioni ordinarie e straordinarie, e poi vengono qui a reclamare i loro diritti… ma va là..

  3. Scritto da giulianotasca

    Se le banche hanno il 51% dei sei palazzi A-A in Zing-Cis, non sono le maggioritarie responsabili, per la legislazione condominiale, dei debiti di forniture, gestione, manutenzione, omissioni normative? E come stanno a Imu? Interpretando i passi indietro dei riprogrammatori, mi pare sia buon senso concentrare in due soli palazzi, scelti dai residenti, le abitazioni di proprietà, messe a norma con i fondi Aler e lasciare al libero mercato la restante area.

  4. Scritto da il polemico

    se prima pagassero le bollette per i servizi ricevuti……..ma volere dei diritti senza rispettare le regole non è chiedere troppo??…….

  5. Scritto da andrea

    se vogliono puntare sul diritto dell abitare comincino con il pagare le spese del gas e dell acqua arretrate , comincino con il vivere nell igiene personale e nell igiene della casa (se solo l asl mettesse un solo piede nell entrata dei condomini o solo nel giardino queste famiglie se la possono sognare per l eternita l abitabilità delle loro case) e poi la cosa più importante comincino con il denunciare,fotografare,gli spacciatori che questi palazzi nascondono, e poi magari se ne parla

    1. Scritto da giulianotasca

      Già che ci sei vai con l’Asl all’ultimo piano d’uno dei palazzi e fotografa a 360° i kmq di sospetti tetti grigi, anni ’60. Igiene personale o ambientale? Denuncia chi sta omettendo. Quando torni con i piedi a terra, vai alla tomba della malpaga. Lì le idrovore in serie tirano su l’acqua inquinata da cromo industriale. Vai poi alla tomba de l”ùlem e stima le migliaia di mc di capannoni della dogana, mai usati in 50 anni! Colpa di chi? di quelli a cui tu neppure dai un nome?

  6. Scritto da giulianotasca

    Se le banche hanno il 51% dei sei palazzi A-A in Zing-Cis, non sono le maggioritarie responsabili, per la legislazione condominiale, dei debiti di forniture, gestione, manutenzione, omissioni normative? E sono in regola con i versamenti Imu? Interpretando i passi indietro dei riprogrammatori, mi pare sia buon senso concentrare in due soli palazzi, scelti dai residenti, le abitazioni di proprietà, messe a norma con i fondi Aler e lasciare al libero mercato la restantante area.