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Assicurazioni viaggio In vacanza sicuri con pochi euro in più

A fronte di una spesa contenuta è possibile tutelarsi da ogni inconveniente durante la vacanza: ecco perché le assicurazioni viaggio convengono.

L’estate è iniziata da qualche giorno ma, secondo stime Codacons, più della metà degli italiani (per la precisione il 55%, circa 33 milioni) dovrà rinunciare alle vacanze a causa della crisi. I “fortunati” che potranno concedersi almeno una settimana di ferie al mare o montagna dovranno, però, accontentarsi di periodi (nella maggior parte dei casi si faranno al massimo 10 giorni) e budget (da 104 euro al giorno agli attuali 97) più contenuti rispetto a qualche anno fa.

Anche se la vacanza è low-profile, non bisogna rinunciare alla sicurezza: per partire sereni, senza pagare uno sproposito, esistono assicurazioni per tutte le esigenze e tutte le tasche.

Per chi non fosse pratico in materia, occorre precisare che l’assicurazione viaggio è una spesa facoltativa (tranne in alcuni casi) che, a fronte di un piccolo costo (si stima un costo medio di 100-110 euro per un viaggio extra-europeo, per esempio negli USA, e di 40-45 euro se la meta prescelta è in Europa), permette di tutelarsi da incidenti e inconvenienti di varia natura che si possono manifestare quando si è in vacanza.

Ovviamente la valutazione se convenga o meno stipulare un’assicurazione di questo tipo varia a seconda del Paese in cui si ha in programma di trascorrere le proprie vacanze. La polizza viaggio è, per esempio, obbligatoria in alcuni Paesi come ad esempio a Cuba, mentre è fortemente consigliata nelle Nazioni al di fuori dei confini europei (dove non è più valida la semplice tessera sanitaria italiana) e in quelle dove le condizioni sanitarie sono precarie (ad esempio in Africa o India).

Sul mercato esistono diversi tipi di polizze viaggi, che offrono una protezione più o meno ampia a seconda delle necessità e della possibilità di spesa del cliente. Le più comuni sono senz’altro quelle per le spese mediche – che, come suggerisce il nome, prevedono il pagamento o il rimborso delle spese mediche, farmaceutiche, ospedaliere e chirurgiche sostenute – e per la responsabilità civile – che intervengono nei casi in cui l’assicurato provochi danni a terzi o cose nel corso della vacanza.

Al momento del confronto dei diversi preventivi, una voce alla quale occorre prestare molta attenzione sono i massimali, ossia le cifre al di sopra delle quali non è previsto alcun rimborso. Per arrivare preparati ed evitare brutte sorprese al rientro, il consiglio è, quindi, quello di leggere attentamente le condizioni contrattuali, clausole incluse, per sapere nel dettaglio come e in che eventualità si è tutelati.

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