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Concerti, Brescia superstar batte nettamente Bergamo Zucchero, Fibra, Allevi

L’estate dei concerti in città è già finita. Nemmeno il tempo di godersi l’arrivo della bella stagione che i palchi chiudono i battenti. Concluso l’Happening delle cooperative, finito anche il Bergamo Summer Sound. Rimane qualche appuntamento musicale organizzato dagli spazi estivi, ma niente a che vedere con i nomi che Bergamo ha ospitato in passato, su tutti Bob Dylan e Radiohead.

L’estate dei concerti in città è già finita. Nemmeno il tempo di godersi l’arrivo della bella stagione che i palchi chiudono i battenti. Concluso l’Happening delle cooperative, finito anche il Bergamo Summer Sound. Rimane qualche appuntamento musicale organizzato dagli spazi estivi, ma niente a che vedere con i nomi che Bergamo ha ospitato in passato, su tutti Bob Dylan e Radiohead.

Quest’anno il Comune e l’Ente fiera Promoberg hanno fatto quel che potevano (e forse anche qualcosa in più) con le poche risorse a disposizione: Niccolò Fabi, Il Cile e Marta sui tubi hanno offerto tre spettacoli all’altezza. Il pubblico ha risposto “presente” in un Lazzaretto che potrebbe essere sfruttato con più convinzione, anche  se forse è troppo facile dirlo senza trovarsi di fronte a bilanci da far quadrare. Gli altri ritrovi bergamaschi per gli appassionati di musica sono sfumati: il parco della Trucca da quest’anno è off limits vista l’apertura dell’ospedale Giovanni XXIII, la gloriosa Celadina è stata abbandonata anni fa dal Partito democratico per approdare nell’anonimo spazio di Seriate (ora la festa democratica torna in città, al parco della Malpensata, ma solo per cinque giorni) le proteste dei residenti di Città alta hanno convinto l’amministrazione a non concedere più lo spalto di San’Agostino. L’Edoné di Redona è l’ultimo piccolo baluardo per chi vuole assistere a concerti in città.

Molti bergamaschi partono così alla volta dei grandi festival europei, in Inghilterra o Spagna, oppure verso città italiane che non hanno nulla da invidiare a Bergamo eppure sfoggiano cartelloni di tutto rispetto: Lucca, Perugia, Padova, Brescia. I “cugini” della Leonessa propongono un programma da far invidia e per di più in piazza della Loggia, alla faccia di chi si lamenta. Ci saranno Crosby, Still and Nash, Fedez e Fabri Fibra per gli amanti del rap, Giovanni Allevi, Negrita, Raphael Gualazzi, Marco Mengoni e Zucchero. L’erba del vicino è sempre più verde, in questo caso verdissima.

Commenti

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  1. Scritto da amolaMusica

    l’unica festa che fa musica dal vivo è quella del parcheggio del parco goisis che non avrà di certo zucchero ma ha musicisti professionisti http://festalgoisis.wordpress.com/

    1. Scritto da fabio

      ma ai giovani non piace la musica, piace lo sballo e per quello vanno a San Michele, e ci vanno anche i figli della Bergamo Bene, quella che storce il naso per il rumore che provoca la musica. Viva la musica Abbasso i dj

  2. Scritto da gigi

    e’ anche da sottolineare che Brescia citta’ ha oltre il 50% di abitanti in piu’ rispetto a Bergamo quindi probabilmente gli organizzatori puntano su un bacino di utenza maggiore che si trova piu’ distante da Milano

  3. Scritto da Giuseppe

    Non mi sembra significativo questo confronto. Se no si potrebbe anche scrivere che Bergamo batte Como, Varese, Modena, Vicenza, Parma e via dicendo…a Brescia poi è tutta opera di un privato che è un grande operatore nazionale, se questo fosse nato a Asti sarebbe li la capitale della musica…

  4. Scritto da Fabiola

    Al parco Goisis di Bergamo suoneranno i Boomerang. http://www.boomerangtributeband.it

    1. Scritto da nico

      dalle 21 alle 21.55 per non disturbare i residenti! Forse se piove e le finestre si tengono chiuse potranno suonare fino alle 22.25 !!

  5. Scritto da West coast

    Crosby, Still and Nash assolutamente imperdibili, anche senza
    l’immenso Neil Young…a Brescia ci sarò.

  6. Scritto da Il Naggio

    Sinceramente a brescia si salvano solo Zucchero e Negrita

  7. Scritto da Francesco

    Il problema non è andare a Brescia o anche a Milano o Verona per vedere un artista. A livello italiano veniamo snobbati dal 90% degli artisti che passano oltre coi loro tuor europei, e questo si verifica per tanti generi musicali, probabilmente a causa della crisi che ha ridotto notevolmente gli operatori delle varie agenzie che operano nel campo della musica e dello spettacolo.

  8. Scritto da darioflautista

    buono l’articolo ma sul titolo non concordo, i tre nomi fatti per Brescia non sono certo da incorniciare, meglio il silenzio che Zucchero o Fibra

    1. Scritto da bergamasc

      Cosa c’entra? I gusti sono gusti…resta il fatto che Bergamo è e rimarrà una città morta…

      1. Scritto da requiem

        però come mai ci sono tutti ‘sti vivi che dicono che è morta? che frittura sto ritornello del piffero.

  9. Scritto da rischiare

    La verità semplice semplice è che a Brescia esiste un grande operatore, un’agenzia nazionale che importa grandi artisti nel nostro paese. Di conseguenza ha le spalle più grosse e probabilmente i capitali per rischiare in un’estate magra come quella del 2013.

    1. Scritto da dispiaciuta

      non è solo l’estate 2013 quella povera di eventi, non mi pare proprio che negli anni passati le cose siano andate diversamente. Son ormai lontani i tempi con tanti eventi e musica!

  10. Scritto da Sére

    Articolo condivisibile quasi “in toto”. Infatti aver evitato la jattura modaiola del caruccio Giovanni Allevi, non é negativo, anzi: va ascritto ai meriti imperituri degli organizzatori bergamaschi.