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Aeroporto di Orio, 6 lepri catturate e rilasciate in zone di ripopolamento

Nella mattinata di domenica 23 giugno circa 70 operatori sono entrati in azione per una battuta di cattura di lepri nell’area erbosa dell’aeroporto di Orio al Serio: 6 gli esemplari catturati e poi rilasciati in zone di ripopolamento della pianura bergamasca.

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Nelle ore mattutine di domenica 23 giugno 2013, il Nucleo Ittico-Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale di Bergamo ha coordinato una battuta di cattura di lepri nell’area erbosa del sedime aeroportuale di Orio al Serio con il supporto di personale dell’Ambito Territoriale Caccia (ATC) della Pianura Bergamasca con sede a Caravaggio e delle Guardie venatorie volontarie.

L’operazione è stata richiesta e predisposta da Sacbo per ottemperare alle normative Enac, concernenti l’attività di prevenzione di possibili impatti mediante l’allontanamento di animali selvatici dalle zone interessate dal movimento degli aerei, e in vista dell’allestimento nel settembre 2013 del cantiere per l’esecuzione di lavori propedeutici al rifacimento della pista. Come nelle precedenti operazioni analoghe, sono adottate tutte le precauzioni per la tutela e la salvaguardia degli esemplari catturati, destinati a essere rilasciati in zone di ripopolamento.

Alle 8.30 di domenica mattina sono entrati in azione 70 operatori che hanno provveduto ad installare apposite reti in zone strategiche, producendo ad arte suoni e disturbi allo scopo di spingere le lepri nella direzione desiderata, per poterle poi prelevare con le dovute cure ed attenzioni. L’operazione, terminata alle 11, ha consentito di intercettare e prelevare una mezza dozzina di esemplari, numero in diminuzione a conferma del raggiungimento dell’obiettivo di progressivo contenimento della presenza di lepri sul sedime aeroportuale.

I 6 esemplari sono stati rilasciati nelle aree di ripopolamento della pianura bergamasca, dopo aver applicato ad ognuno di essi una targhetta di riconoscimento dell’ATC Pianura Bergamasca in modo da poterne controllare i futuri spostamenti. Durante le operazioni di cattura delle lepri, l’attività aeronautica si è svolta regolarmente, senza interruzioni né limitazioni al traffico.

Per gli Assessori alla Polizia Provinciale Fausto Carrara e alla Caccia Alessandro Cottini si tratta di ennesimo esempio di concreta sinergia tra Provincia e l’Aeroporto Il Caravaggio, grazie alla collaborazione tra Corpo di Polizia Provinciale, vigilanza volontaria, Ambito Territoriale di Caccia Pianura Bergamasca, gestore dello scalo e autorità aeroportuali. La tutela della fauna che popola il territorio bergamasco viene realizzata anche attraverso queste azioni volte a garantire la sicurezza dello scalo: un’azione condotta costantemente nel corso dell’anno che si completa con altre attività quali i censimenti ed il soccorso della fauna ferita ed in difficoltà.

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Commenti

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  1. Scritto da padano doc

    Nucleo Ittico-Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale di Bergamo …… vergonarevi

  2. Scritto da Legor

    Si vede proprio che la crisi è una turba mentale… se si trova modo e spazio per fare certe cose… “sono adottate tutte le precauzioni per la tutela e la salvaguardia degli esemplari catturati, destinati a essere rilasciati in zone di ripopolamento”. Tante attenzioni per prenderle vive (in 70 persone per 6 lepri…) tanto gli spareranno tra qualche mese… dipendenti pubblici (di festivo 30% in più) per giocare a guardie e ladri coi conigli…

    1. Scritto da andrea

      sa quanto può costare un solo esemplare risucchiato dal motore di un jet in partenza?

      evitiamoli certi commenti privi di senso

      1. Scritto da mah!

        penso che il “problema” sia la continua autopromozione..da quando Sacbo ha deciso di comunicare con il cittadino non viene persa occasione per ricordarci quante cose fa ..anche per noi (ci si ripete.. mah da monsignore ai comunicati, all’aeroporto è libertà a “con la promozione di sacbo un’estate a BG”….alle lepri). Forse qualcosa è opportuno farlo in ..silenzio

      2. Scritto da Mario

        State proprio danzando dul Titanic coi soldi degli altri…

      3. Scritto da Rob

        Beh, ma uno o due cacciatori armati di fucile avrebbero fatto certamente un lavoro più proficuo, e soprattutto lo avrebbero fatto gratis…

        1. Scritto da cacciatore

          Guarda che, a parte i due agenti che comunque sono in servizio permanenete 24 ore su 24 con turni prestabiliti, tutti hanno lavorato gratis…Erano tutti volontari….

      4. Scritto da Legor

        Con qualche cartuccia a due buoni tiratori (perché tanto le lepri faranno questa fine tra qualche settimana, sennò cosa le ripopolano a fare da un’altra parte?), si risolveva il problema senza tanta liturgia pubblica incensata. Sia meno fazioso, che di spreco di fondi pubblici siamo stufi! Si facciano cose proporzionate e concrete. 6 lepri impegnano 70 persone? Ma chi prendete in giro?

        1. Scritto da cacciatore

          Regola n°1: Non è ammesso portare armi ed utilizzarle all’interno ed in prssimità di un luogo di lavoro
          Precetto n°2: tutto l’aereoporto è un luogo di lavoro, piste comprese
          constatazione n°3: le 70 persone sono volontari che non sono costati nulla alla comunità. Come detto in precedenza le guardie erano comunque in servizio e se non fossero state in aereoporto sarebbero state in servizio da un’altra parte

        2. Scritto da il ciclista

          A tutti si concedono commenti, anche i più informati ed arguti … impallinare le lepri in mezzo al campo di Orio … Bella idea! Prima però riempiamo un aereo di cotali geni creativi (uno di loro lo pilota), fermiamo il resto e cominciamo la caccia, mentre gli Einstein di turno decolleranno ed atterreranno a Go-Go; durante la battuta potranno riflettere se sia opportuno sparare durante i decolli/rullaggi/atterraggi, tanto … “per sei lepri”…

          1. Scritto da Legor

            Ma tutto quello da lei elencato si è potuto fare con 70 persone in giro per il campo di Orio? Accidenti! Anche un paio di cacciatori conoscono le regole e non sparano con aerei attorno e in direzione degli stessi! Ma certo, gli statali sono più acuti e lavorano meglio, specie nei festivi…

          2. Scritto da roberta

            “anche i cacciatori conoscono le regole”…
            aahahah!! Lei dovrebbe andare a Zelig, tanto è comico!!

          3. Scritto da Legor

            Di sicuro i cacciatori non scambiano aerei per lepri. E svolgerebbero il compito sotto la supervisione delle guardie. Invece, se per allontanare 6 lepri servono 70 persone, non le viene da ridere? Davvero nel settore pubblico si è persa la cognizione della realtà e del buon senso, al di là dei costi e degli articoli di legge snocciolati da Cacciatore. Un po’ di ritorno alla misura, sarebbe auspicabile…