BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Passioni e desideri” Complesso ed importante un film di buona fattura

La complessità e lo sforzo narrativo con le continue matrioske che si aprono e richiudono con giustificata parsimonia non arrivano al cuore dello spettatore ma solleticano solamente la fantasia. Nonostante la quantità infinita di spunti e vite vissute restano tutti aperti gli interrogativi proposti e la soluzione ognuno se la può cercare dopo la visione, ad abundantiam.

Titolo: Passioni e Desideri;

Regia: Fernando Meirelles;

Titolo originale: 360;

Genere: drammatico;

Durata: 115’;

Attori: Anthony Hopkins, Ben Foster, Jude Law, Marianne Jean-Baptiste, Moritz Bleibtreu, Rachel Weisz, Maria Flor.

Voto: sei/sette;

Attualmente in visione: Capitol Bergamo.

 

Il film ha inizio a Vienna dove una giovane ragazza slovacca accompagnata dalla “sorellina” finisce consapevolmente nelle manacce di un fotografo pappone. Foto e servizio completo per entrare nel favoloso mondo della prostituzione d’alto bordo che vede come primo cliente un manager (Jude Law) titubante per il senso di colpa nei riguardi della moglie (Rachel Weisz) che a Parigi non disdegna di consumare l’ultima “cena” con un altro fotografo brasiliano, scoperto dalla sua ragazza convivente che lo lascia per tornare in Brasile. Basterebbe per due sceneggiature ed invece no.

La bella ragazza brasiliana, tra un bicchiere di vino rosso e una trincatina di whisky incontra un anziano viaggiatore (Anthony Hopkins) in cerca della figlia scappata di casa anni prima e data per morta. Nello stesso aeroporto, in attesa che le piste vengano liberate dalla neve, c’è un pericoloso stupratore appena uscito dalla galera, sotto osservazione dalle autorità e dai servizi sociali.

L’esplicita richiesta di Laura si scontra con l’altrettanta tenace resistenza del ragazzo, aggrappato con un dito alla libertà in una delle scene più interessanti di tutta l’opera. Non dimentichiamo il dentista musulmano perduto tra l’amore platonico verso l’assistente sposata con un’autista russo e la propria religione che vieta tassativamente relazioni con donne impegnate e nemmeno l’affarista senza ritegno morale che tiene al guinzaglio lo stesso autista e usufruisce dei servizi della prostituta slovacca di cui sopra. Ad accompagnarla sempre la sorella, innamorata della letteratura e ispiratrice di una nuova linfa vitale che coinvolgerà un nuovo incontro. Una dozzina di coppie tra lo scoppiato e l’inconcludente, otto città dove il film si narra senza vedere mai un vero luogo, un cast di tutto rispetto che non tradisce nemmeno nei comprimari attenti e misurati, una regia che riesce ad esprimersi soprattutto nell’evitare fratture marcate in una sceneggiatura complessa che traccia la storia di tante persone ed infine una bella fotografia.

Questo in sintesi il film prodotto nel 2011 ma arrivato solamente in questo inizio estate nelle sale italiane. Un motivo ci sarà? Forse la complessità e lo sforzo narrativo non ha convinto la distribuzione nonostante le star del Cinema che recitano con significativa bravura. In effetti le continue matrioske che si aprono e richiudono con giustificata parsimonia non arrivano al cuore dello spettatore ma solleticano solamente la fantasia. Nonostante la quantità infinita di spunti e vite vissute restano tutti aperti gli interrogativi proposti e la soluzione ognuno se la può cercare dopo la visione, ad abundantiam.

Fa riflettere una delle morali esposte che vede nel pericoloso stupratore l’unico individuo realmente capace di trattenere con infinito dolore le proprie pulsioni sessuali e mentali, rispetto ad una moltitudine di figure apparentemente più presentabili, avvolte nella meschinità, nella finzione o semplicemente nella recita quotidiana di una parte nella parte. Da notare che nel dvd originale gli attori recitano in sette lingue diverse che rimarcano la multiculturalità di un film ambientato in diverse città con protagonisti di svariate nazioni. L’inevitabile doppiaggio per la grande distribuzione probabilmente danneggia il prodotto finale che rimane comunque un film di buona fattura.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.