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Pubbliche amministrazioni Gli acquisti ora si fanno in rete

Il punto sull’attuazione del programma di razionalizzazione della spesa pubblica in un convegno organizzato da Confindustria Bergamo in collaborazione con Consip e il Politecnico di Milano.

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La “macchina burocratica” della Stato sembra essere insensibile a qualsiasi tentativo di cambiamento. In fatto di costi amministrativi per le imprese siamo ultimi nelle classifiche dei paesi sviluppati, spendendo quattro volte la media: pesano sui bilanci sei volte più che negli Stati Uniti e il doppio del Giappone.

Pian piano, tuttavia, qualcosa si muove e i progetti in corso puntano ad abbattere del 25% i costi attuali, stimati a 61 miliardi di euro, pari al 4% del Prodotto interno lordo. Forse si tratta di previsioni ottimistiche, ma certo è che l’elefante si è messo in moto e diversi cambiamenti stanno rivoluzionando il mondo amministrativo pubblico e di conseguenza anche quello delle imprese.

Il punto sull’attuazione del programma di razionalizzazione della spesa pubblica è stato fatto durante un convegno organizzato da Confindustria Bergamo alla sala Mosaico della Camera di Commercio, in collaborazione con Consip spa, società del ministero dell’economia, e il Politecnico di Milano.

Un’occasione, rivolta alle imprese ed agli operatori della pubblica amministrazione, per comprendere il funzionamento dei nuovi strumenti del cosiddetto eProcurement, gare telematiche, mercato elettronico, accordi quadro e sistemi dinamici di acquisto adottati o da adottare in caso di acquisti da parte delle pubbliche amministrazioni.

E’ stata anche l’occasione per fare le prime riflessioni sulla gestione dei processi di fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione dopo la pubblicazione del decreto che ne individua le regole tecniche e le linee guida atteso da ben cinque anni.

“La digitalizzazione – ha sottolineato Paolo Catti, del Politecnico di Milano – è una vera e propria urgenza: non è un semplice strumento, ma un modo per ripensare l’attività. Ci sono ancora troppi alibi, anche se esistono già sperimentazioni molto avanzate”.

“La digitalizzazione e la spinta alla centralizzazione degli appalti in un’ottica di rete – ha spiegato Luca Mastrogregori, di Consip spa – sono le due grandi direttrici in cui si sta muovendo la riforma della Pubblica Amministrazione”.

“ Mettersi ‘in rete’ nel mercato elettronico è semplicissimo – ha sottolineato Francesca Minerva, responsabile del progetto sportello in rete di Consip – il portale web garantisce maggiore efficienza e abbassamento dei costi, perché basta registrarsi e operare seguendo le istruzioni sul portale acquistinretepa.it per tutti gli acquisti di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario”.

Rossana Pecchi

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Commenti

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  1. Scritto da Yu-Li-Han

    E’ inutile che si pensi che per le centinaia di comunelli bergamaschi e scuole, parchi, enti intermedi… il fare acquisti in rete telematica, sarà il toccasana! Il problema è il numero. Le amministrazioni pubbliche sono l’opposto della selezione darwiniana: tra i burosauri sopravvive il meno evoluto, il peggiore. Si devono fare appalti unici per unità amministrative di almeno 100.000 abitanti e su 3 anni! Che poi ciò lo si metta in rete, tanto meglio.

    1. Scritto da Damiano

      E’ proprio così: sembra facciamo apposta una selezione perché prevalgano e comandino i peggiori… O meglio, per giocarsi la faccia così spudoratamente come i politici, bisogna per forza non avere tutti i sentimenti e i pudori a posto… Certo, questo piccolo “inconveniente” di passare per facce di bronzo, rende bene, in tema di soldi. In fondo, si vive una volta sola, e se in quella tiri a casa più soldi possibili, affanbagno anche la faccia persa…