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Consiglio Cisl a Lovere “Cassa in deroga bomba pronta a esplodere”

Consiglio Generale della Cisl a Lovere: dal segretario Piccinini l’allarme sulla situazione della Cassa in deroga e il no all’abolizione dell’Imu. Sviluppo di Lavoro e Welfare gli obiettivi del sindacato per i prossimi mesi.

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Una bomba pronta a esplodere. La cassa in deroga in Lombardia non trova finanziamento per portare a termine il 2013, e c’è ancora chi discute di abolire l’IMU a chi può pagarla”. Ferdinando Piccinini non usa mezzi termini per presentare il quadro della situazione e la posizione della Cisl, all’apertura del Consiglio Generale dell’organizzazione a Lovere, il primo dopo la tornata congressuale, il primo sulle sponde del lago dopo la riunificazione.

Diventa quindi necessario, per dirla con il leader nazionale Bonanni, “uno shock fiscale per la crescita e l’occupazione, che aiuti i giovani, che intervenga al più presto e ridimensioni i numeri drammatici che presenta anche il nostro territorio, che rimane tra i più colpiti in Lombardia: qui, è rimasta una manifattura a scarso valore aggiunto, qui assistiamo al crollo delle costruzioni”.

“Abbiamo già rilanciato al nostro congresso – sottolinea il segretario generale della Cisl di Bergamo – la necessità di una alleanza con la parte migliore dell’imprenditoria bergamasca per la crescita e l’occupazione. Il “Modello Bergamo” deve affrontare con maggiore coraggio il tema dell’attrattività territoriale degli investimenti e delle politiche del lavoro. Abbiamo già avanzato la proposta di una iniziativa unitaria a Bergamo all’inizio di ottobre per elaborare proposte comuni per l’occupazione e il welfare e una strategia comune di azione. Proprio in un contesto di disagio sociale crescente, soprattutto sui ceti più fragili, occorre intrecciare gli interventi sul lavoro con quelli del welfare. Oltre la necessità di definire interventi più generali, per noi la sfida del welfare futuro sarà nella riscoperta e valorizzazione del ruolo del territorio, delle municipalità e delle rappresentanze sociali per un nuovo welfare di comunità”.

“In questi anni – continua Piccinini – abbiamo assistito a un inaccettabile confusione di ruoli e responsabilità su questo versante. Spesa sanitaria, mancanza di governo e di controllo. E’ questo il frutto di una stagione politica che all’insegna del federalismo ha di fatto mortificato il ruolo degli enti locali, soprattutto dei comuni. La conseguenza di tutto ciò ha portato in questi anni a un progressivo incremento della tassazione locale senza un ritorno concreto alla cittadinanza. Tassazione locale ancora più iniqua perché povera di progressività”.

Tornando al welfare è in questa direzione che la Cisl vuole dare importanza alla azione sul territorio focalizzando l’azione sindacale su tre versanti: “Un nuovo protagonismo sindacale nelle nostre zone con una azione intrecciata e coordinata per un confronto a tutto campo con le amministrazioni locali. Non per fare i controllori della spesa sociale, ma per partecipare attivamente sul versante della sua distribuzione. Una politica di alleanze con i diversi soggetti sociali associativi, cooperativi; un rilancio del welfare contrattuale, speriamo di definire con la nuova giunta di Confindustria Bergamo un accordo territoriale confederale per rilanciare la contrattazione nelle aziende in questa direzione. Un forte intreccio tra dimensione aziendale e territoriale; un rilancio dello strumento della mutualità per costruire in modo corresponsabile risposte ai nuovi bisogni sociali, soprattutto quelli prodotti da questa crisi. Dobbiamo porci con coraggio e coerenza il tema dell’uguaglianza e della solidarietà in questa contesto. Una nuova azione e presidio territoriale fatto di servizi in risposta ai bisogni del territorio, di capacità di lettura dei fenomeni e delle specificità, ricercare quali risposte dare. È un compito che dobbiamo assumerci, con l’apertura della nostra organizzazione all’esterno, offrendo una grande occasione di partecipazione”.

La giornata loverese si era aperta con i saluti del sindaco Giovanni Guizzetti, che ha lanciato la proposta, accolta dalla Cisl di Bergamo, di creare a una borsa di studio per favorire la ricerca della sindacalizzazione della zona, “area da sempre fertile di personalità importanti e battaglie storiche per i diritti dei lavoratori”, ha detto Guizzetti.

D’altronde, ha ancora sottolineato Piccinini, “abbiamo voluto segnare con la nostra presenza a Lovere, la volontà del gruppo dirigente della Cisl di Bergamo di continuare e ampliare la presenza e il nostro presidio sindacale in questa importante realtà. Il processo che abbiamo compiuto in Lombardia e in particolare nel nostro territorio con la ricomposizione della provincia, e quindi con il territorio del Sebino bergamasco, vuole segnare proprio questo: più presenza nelle aziende e nel territorio, più contrattazione, più coinvolgimento dei nostri delegati, insomma più sindacato”.

Una scelta e un’azione politica che si concretizzerà, nelle prossime settimane con l’apertura e l’inaugurazione della nuova sede della Cisl loverese, nel Palazzo Tadini.

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